Vai alla Home Page

Con un impeto d’orgoglio

Proprio in concomitanza del trentennale della morte di Pier Paolo Pasolini ho scoperto con mia grande sorpresa e, appunto, con impeto d’orgolio, che nel palazzo dove abito ora Pasolini ha vissuto per 5 anni, al quarto piano, un piano sotto a me.
E con l’occasione mi regalo una sua poesia, da assaporare insieme.

Alla mia nazione  

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico

ma nazione vivente, ma nazione europea:

e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,

governanti impiegati di agrari, prefetti codini,

avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,

funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,

una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!

Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci

pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,

tra case coloniali scrostate ormai come chiese.

Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,

proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.

E solo perché sei cattolica, non puoi pensare

che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.

Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

Commenti

  1. utente anonimo

    le coincidenze… il ritratto della nostra nazione è perfetto direi, anche se credo non ci possa libera niente e nessuno. La libertà accade in sè. L’altra sera con un amico ci chiedevamo ” quand’è che si è veri?”… ” e la risposta spontanea di entrambi è stata…”quando non ci si chiede più se si è veri…” Per la libertà dunque… quando si è liberi?

  2. FrancescaV

    Credo proprio che lo siamo quando non ci poniamo più la suddetta domanda: e questo lo è per ogni cosa che ci domandiamo continuamente. Quando il pensiero si libera dell’ossessione. è che diventiamo il nostro stesso pensiero.

  3. nonsologeomangio

    eh eh… ti dà una bella emozione scoprire che quelle stesse mura hanno in qualche modo ispirato una così bella mente, ve’?

    sempre attualissima la sua poesia. L’altra sera in TV Furio Colombo diceva che bisogna leggere Pasolini per capire cosa accade oggi nelle periferie francesi…

  4. FrancescaV

    @geo forse ha proprio ragione!

  5. zop

    respira, respira più che puoi l’emozione di quel luogo…z

  6. FrancescaV

    @zop: ok, lo farò!:)

  7. caprettetibetane

    Più che le periferie francesi si potrebbe riferire all’armata brancaleone che ci governa, con le loro leggi salvaculo mentre chi ne ha pochi, di soldi, ne ha sempre meno.

    I semi di alchechenge posso spedirteli io in primavera quando è il momento di seminare, mandami l’indirizzo via mail.

  8. FrancescaV

    @caprette: Grazie!:)

Scrivi un commento