Composta di mele selvatiche e cannella
E c’erano anche 2 alberi di melette selvatiche. E che le lasciavo lì sole solette? Marmellata anche per loro! Ne ho raccolte un kg, a cui ho aggiunto mezzo kg. di mele comprate, per paura che la marmellata risultasse troppo aspra.
Qui il procedimento è stato ahimè più lungo. Perchè? Capatura di tutte le mele, che mi ha portato via più di un’ora. Capate e tagliate a tocchetti, le ho messe nella pentola di cui sopra, vi ho aggiunto 2 stecche di cannella e mezzo bicchiere di amaretto diluito con l’acqua, e subito insieme lo zucchero, stessa quantità di sopra, anzi circa 100 gr. di più, ed ho cominciato a girare.
Qui ad un certo punto ho dovuto schiumare il composto e con il cucchiaio di legno ho sfaldato le mele.
Tutto fino ad addensamento della marmellata, che poi ho travasato calda.
Ho pensato che la userò, sempre ai primi freddi, per farne uno strudel hand made.


Osservazioni: a posteriori, per l’anno prossimo, posso dire che la prima marmellata è venuta ottima, solo forse l’avrei fatta addensare meno, visto che quando si fredda si compatta ancora, e la proverei anche con un pochino di zucchero in meno. La seconda marmellata a mio gusto è venuta troppo dolce, per la paura che venisse aspra. L’anno prossimo, zucchero come quella di prugne e forse solo una stecca di cannella. In famiglia abbiamo votato: io preferisco la marmellata di prugne, Carlo quella di mele e cannella. Parità
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