Marmellata di prugne selvatiche

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Storia di una marmellata di prugne selvatiche. Altra settimana di ferie che ho trascorso prevalentemente in campagna in Umbria. Mi piace la campagna, mi piacciono i suoi ritmi naturali, mi piace il tempo che scorre meno in fretta. E in questi giorni, tra le cose che ho fatto, mi sono dedicata anche a fare marmellate. Ebbene sì, dopo aver visto per tanti anni i miei familiari farne, e averne mangiate di buonissime, questo è stato decisamente la mia estate di marmellate. Marmellata di prugne selvatiche

L’occasione me l’ha data un albero di prugnette selvatiche che abbiamo, pieno pieno di frutti piccoli di un rosso rubino. Con una cesta sono andata a raccogliere le prugne, e quelle che non ho trovato già in terra cadute, Carlo le ha fatte cadere con una lunga canna colpendo i rami. Con il bottino conquistato sono andata in cucina, ho sciacquato le prugne sotto l’acqua corrente e le ho messe così come le ho raccolte in una pentola antiaderente, messa sul fuoco basso. Mano a mano che le prugne cuocevano hanno iniziato a sfaldarsi, così con tanta pazienza ho tolto tutti i noccioli. Intanto avevo preparato l’occorrente per invasare la marmellata: vasi sterilizzati messi ad asciugare capovolti su un canovaccio e i tappi.Pulitura e sterilizzazione barattoli per marmellata

Quando tutta la polpa delle prugne e le relative bucce si sono sfaldate completamente formando un composto omogeneo ho versato lo zucchero, mantenedomi sulla nota relazione 800 gr. per 1 kg. di frutta.
Ho continuato a girare con un lungo cucchiaio di legno fino a completo addensamento, forse un po’ più del dovuto, ma tant’è.
Spento il fuoco ho subito riempito i vasi con la marmellata caldissima, fino quasi all’orlo, chiusi con il tappo e messi a freddare rivoltati per far formare il sottovuoto.
Come potevamo non assaggiarla? Buonissima, con un retrogusto asprigno delizioso, color rosso carminio intenso, una goduria anche degli occhi. Quindi, già in cantiere per l’autunno, una crostata sarà l’ideale per assaporarla tutta.

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Commenti


  1. … e dei barattolini ne vogliamo parlare?

    Bentornata Francesca, a te ed alle tue foto colorate. A te ed alle tue ricette che fanno sorridere le nostre pancette. (la mia di pancetta, sicuro!)

    🙂

    Commento by utente anonimo

  2. Michelina cara, allora evviva la tua pancetta:)

    Commento by FrancescaV

  3. wow! They look wonderful! I always want to do canned fruit like yours.

    Francescav, thanks for offering on translation of your recipe, you’re so kind! I’m ok since I can read something simple like recipe. Your food is always great, I’ll visit regularly.

    Commento by utente anonimo

  4. gattinamia: thanks a lot:)

    sergio: si hai ragione, ma avevo paura si attaccasse tutta la marmellata.

    Commento by FrancescaV

  5. Complimenti; le marmellate sono un passaggio obbligato per un amante della cucina. Un sistema per racchiudere l’estate in un vaso. Un presagio di ottime crostate.

    …un piccolo suggerimeto, la marmellata dovrebbe essere cotta in una pentola di rame non stagnata,sia il sapore, ma in modo particolare il colore, saranno sicutamente migliori (io uso il paiolo della polenta).

    bye

    Commento by utente anonimo

  6. Che buone…a me piacciono entrambe,con la crostata poi nn ti dico!! :))

    Commento by utente anonimo

  7. Francesca,

    Quando venivo in Italia da bambina mia nonna faceva sempre la marmellata di prugne. Che bel ricordo!

    Ivonne

    http://www.creampuffsinvenice.ca

    Commento by utente anonimo

  8. dolci ricette: mi devo sbrigare a farne una di crostata!

    ivonne che bello! la marmellata di rpugne infatti credo ci siamo in molti nostri ricordi d’infazia.

    Commento by FrancescaV

  9. ….incredibile!ma sei ormai decisa a diventare sempre più una vera chef!BRAVISSIMA!!baci, S.

    Commento by utente anonimo

  10. ho fatto anch’io questa marmellata con le prugne selvatiche. buonissima. un consiglio: io le ho passate con tutti i noccioli con un passino da “marmellate”
    e’ un attrezzo che sembra un colino con una spatolina che gira, alla fine della spatolina di acciaio c’è una pallina di legno.
    cosi’ ho fatto prestissimo a togliere praticamente in automatico tutti i noccioli.
    ciao, proverò la tua marmellata di mele e cannella.

    Commento by nivea

  11. ciao nivea, mi fa piacere che ti sia piaciuta, piacque molto anche a noi. Consiglio utilissimo, ma come si chiama questo attrezzo e dove possiamo trovarlo?

    Commento by FrancescaV

  12. Trovo eccessiva la quantità dello zucchero per una confettura di prugne selvatiche,in quanto con 800 gr. si dolcifica un pari peso di quella al prugnolo selvatico,(Prunus spinosa). Con le prugne selvatiche,se molto mature,uso solo 300 gr. di zucchero. Con la prugna “Stanley”,se molto matura,non aggiungo lo zucchero,oppure 150 gr./Kg, tanto per farla conservare più a lungo,con i vasetti sempre sottoposti al bagnomaria.

    Commento by LINO SANTONI

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