Pizza Margherita

Letto 18415 volte.

Vi presento la ricetta della mia pizza margherita, la mia pizza preferita senza ombra di dubbio :-). Ogni volta poi aggiungo piccole varianti al classico condimento di pomodoro e mozzarella, a seconda della stagione o della voglia del momento e soprattutto a quello che ho in dispensa (dopo la ricetta aggiungerò le varianti così potrete personalizzarla a vostro gusto). Ma mi sposto poco dalla margherita, perchè la pizza mi piace così, nella sua semplicità.

pizza-margherita_01

Il giorno destinato alla pizza è insindacabilmente la domenica sera. Entro sabato mi accerto di avere tutto l’occorrente in casa e comincio il rito della pizza la domenica a fine pranzo, con l’impasto.

Ingredienti x una placca da forno:

Per l’impasto della pizza:
500 gr. di farina 0, 200 ml circa d’acqua tiepida (di solito un bicchiere grande e altre due dita), metà panetto di lievito di birra (circa 20 gr.), 1 cucchiaino di sale.

Per il condimento della margherita:
1 bocconcino, 1 scatola di pelati, sale, olio e.v., origano.

Comincio a lavorare la domenica dopo il pranzo per mangiare la pizza a cena. Per prima cosa metto il lievito di birra in un bicchiere di acqua tiepida, giro con una forchetta per farlo ben sciogliere e attendo circa 5 min. la formazione della schiumetta in superficie (sintomo che il lievito è attivo). Nel frattempo in una ciotola dai bordi alti metto la farina e il sale e mescolo con una mano, poi do la classica forma a fontana alla farina e comincio a versare un po’ dell’acqua con il liveito sciolto dentro, e comincio ad impastare. Continuo ad aggiungere acqua e ad impastare fino ad esaurimento acqua. Poi comincio ad impastare con le mani per circa 5 min. Se vedo che c’è ancora della farina da far assorbire aggiungo un altro po’ d’acqua tiepida, e impasto fino a formare un panetto elastico e leggermente appiccicoso. Copro la ciotola con un telo di cotone chiudendola bene sotto e metto a lievitare la pizza nel forno spendo chiuso, che ho precedentemente preriscaldato a 50° (il preriscaldamento del forno lo faccio d’inverno, con le temperature calde non è necessario). Lascio lievitare l’impasto delle pizza da circa verso le 15.00 fino alle 19.00 di sera, stando attenta a non aprire finestre o creare correnti d’aria, per non inficiare la lievitazione. Alle ore 19.00 stendo su tutta la leccarda (la placca da forno) un velo di olio e.v. con un pennello da cucina in silicone, bene in particolar modo negli angoli e sull’altezza dei bordi.  Riprendo l’impasto che è ormai cresciuto più del doppio e presenta tante bolle e lo metto al centro della placca, poi con le mani comincio a stenderlo su tutta la superficie. Ripasso infine con le dita a creare dei piccoli fossi sulla superficie della pizza. Condisco con sale e olio, e poi verso i pelati che distribuisco su tutta la superficie aiutandomi con un cucchiaio. Ancora sale e olio, poi l’origano. Prendo la placca e la ripongo in forno spento per far lievitare ancora un po’ la pizza condita prima di cuocerla. Intanto taglio il bocconcino a dadini piccoli e li ripongo in una ciotolina. Alle 20 tolgo la placca dal forno e lo accendo a 180°. Quando raggiunge la temperatura metto la pizza a cuocere. Trascorsi i primi 10 min. distrubuisco sopra la superficie della pizza i dadini di mozzarella e lascio finire di cuocere per altri 5 min.
pizza-margherita_02

N O T E sulla pizza margherita:

al posto dell’origano spesso utilizzo i capperi e le alici (e qui la mia margherita diventa più una napoletana)

– alcune volte, per soddisfare le voglie del momento di Carlo, condisco metà placca di pizza a margehrita e metà in maniera diversa: bianca con zucchine, cipolle rosse e mozzarella, patate e salsiccia, e cosi via 😉

Tags: ,

Commenti


  1. Buona la pizza!!!! credo mi spaventi la panificazione, perchè non ho mai provato a fare la pizza… sarà anche che tutte le volte che ci ha provato mia mamma veniva bagnata sotto e troppo croccante sopra? 🙂
    ciao
    franci

    Commento by franci

  2. Uh, che bontà! Ma tu il bocconcino a dadini non lo metti a sgocciolare prima? Io se non lo faccio ottengo troppa acquetta e la pizza non diventa croccante.
    Mi hai fatto venire voglia… anche se domenica farò una parte di catering per un battesimo e sono previste focacce, panini con gocce di cioccolato e olive, pizzette rosse… non vorrò vedere un impasto lievitato per mesi 🙂

    Commento by Consy

  3. Mamma mia…non sai che cosa succede alle mie papille gustative quando vedo quei bordi dorati e croccantosi, adeguatamente unti, mozzarelle trasformate in piccole bolle filanti, evviva la pizza margherita!!!!!Francesca sembra venuta un bijuox!

    Commento by Valentina

  4. oddioooooooo posso venire a mangiare da te?????? buonissima..

    un abbraccio e buona giornata..

    Commento by stranamenteio

  5. mamma che bontà!!!!!!! proprio a qs ora qua!!!!! aiutooo!

    Commento by adina

  6. franci: tu comicnia, che piano piano poi ti sentirai più sicura e disinvolta. Vedrai che soddisfazione!

    consy: si bisogna farlo sgocciolare il bocconcino, io l’ho dimenticato, ma la volta prossima lo farò. Il fatto di aggiungere la mozzarella ametà cottura argina il formarsi dell’acquetta comunque. In bocca al lupo per il rinfresco!

    valentina: in effetti era buona assai 😛

    stranamenteio: :-))

    adina: eheh, hai ragione

    Commento by Francescav

  7. parlando di pizza margherita……….

    lo sai che a napoli per la vera margherita si usano come ingredienti:
    -olio di semi (arachide o soia) e non olio extra vergine di oliva (è una falsità)
    -fiordilatte stantio (ossia non freschissimo) e non mozzarella di bufala
    -passato di pomodori san marzano

    la pizza doc ( quella che garantisce l’olio extra vergine e la mozzarella di bufala ) è un’invenzione.
    molte pizzerie dicono il falso.

    p.s. le mie ricette sono molto meno sofisticate delle tue ma se ti fa piacere vienimi a trovare sul mio nuovo blog. Oggi ne ho inserita una prima……
    ciao

    Commento by max

  8. Mamma mia che spettacolo. Non è che consegni anche a Brescia? No perchè al limite domenica prossima la voglio anche io questa pizza!! Brava complimenti!

    Commento by Adrenalina

  9. porca vacca! scusa l’esclamazione un tantino volgare ma sembra parecchio goduriosa la tua pizza! poi vedo che il lievito è poco, immagino che l’impasto sia leggero!
    ora ti scrivo l’e-mail..
    baci


  10. buona…. quasi quasi la faccio stasera

    Commento by giovanna

  11. Buonaaaa….anche io ho fatto la pizza domenica e presto pubblicherò la versione gf della pizza margherita…quella con le zucchine deve essere fenomenale….

    Commento by Anna

  12. max: dell’olio di semi e la ricotta di bufala lo sapevo. Già passata da te 🙂

    adrenalina: a Brescia non sareppe più molto Lsmpo 😉 Guarda per domenica prossima preparerò i calzoni, va bene uguale?

    apprendista: brava, occhio da esperta. Il lievito è poco apposta, per avere una pasta saporita e leggera.

    giovanna: sìsì così poi la vengo a vedere

    anna: quella con le zucchine è un must di mia madre

    Commento by Francescav

  13. complimenti alla pizzaiola ‘lampo’ allora!!! 🙂
    eh eh eh ….

    anch’io ho provato a fare la pizza diverse volte ma ho bisogno ancora di qualche ‘impastata’ qua e la x migliorare….:)
    (nb: la + fenomale e’stata quando , presa dall’euforia di farla le prime volte-avro’ avuto si e no 18 anni- ho invitato a casa un amico per mangiarla et….voila’…avevo dimenticato completamente di mettere il ievito… no commenti!!!! eh eh eh ….meno male che poi si cresce e…si impara!!! )

    Commento by flo

  14. Bella la tua pizza Francesca credo che sia croccante ai bordi, mentre la mia è più morbida.
    ma poi deve tenere presente che io l’ho fatta la sera prima per portarla in tv la mattina, e come ben saprai la pizza è come il fritto non deve attendere per essere mangiata.

    Commento by Ady

  15. e vabbè Fra, mica mi puoi fare ste cose quando io torno dopo lezione e c’ho una fame da sventimento!! PIZZA MATERIALIZZATI IMMEDIATISSIMAMENTE QUI!!! Bellissima…e non ho dubbi anche super saporita e bòòòna!
    Basìns ;-P

    Commento by Vaniglia

  16. Ciao Francesca questa pizza è strepitosa! Complimenti.
    Grazie per la sorpresa del link alla mia margherita e salutino della sera.

    Commento by Dolceviola

  17. P.S. rispondo a Max, a casa mia la pizza la preparo con vera mozzarella, pomodori pelati e olio extra vergine d’oliva! Ciao.

    Commento by Dolceviola

  18. flo: :-))

    ady: il bordo solamente è venuto croccante.

    vaniglia: ahahah

    dolceviola: grazie 🙂

    Commento by Francescav

  19. Yum yum…Fra, mi vuoi far morire per eccessiva acquolina???? 😉 Deve essere strepitosa. Bravissima, come sempre del resto!

    Commento by Val

  20. Val sei sempre molto carina, grazie.

    Commento by Francescav

  21. Fra’ veramente complimenti 😀 …proverò la tua ricetta in questo fine settimana per festeggiare la mia guarigione da questa influenzaccia!!! ;P

    Commento by Mari

  22. ciao Francesca!!! a Roma la pasta phillo puoi trovarla alla Metro (nei banchi dei surgelati).. sicuramente anche in altri posti, ma io la compravo lì…bacini, buon lunedì!

    Commento by bian

  23. Io doso l’acqua a circa il 50% della farina (un poco di più se uso farina integrale o di farro) e il lievito (quello in cubetti) al 3 % della farina. Lascio lievitare tutto l’impasto un’ora e mezzo circa e intanto scaldo il forno al massimo dopo averci messo la pietra refrattaria che mi hanno venduto insieme al forno. Divido in panetti l’impasto, infarino e stendo le pizze che farcisco e inforno per pochi minuti controllando che sotto non si brucino.
    Il risultato è eccellente.

    Commento by marchino

  24. mari: son contenta che tu stia meglio

    bian: grazie, ma io non ho latessera per andare alla metro.

    marchino: mi sembrano ottimi siano le dosi che il procedimento.

    Commento by Francescav

  25. ciao Massimo ben venuto nel mio blog. Hai ragione sulla tipicità napoletana della pizza margherita, sapevo dell’olio di semi e del fiordilatte, ma per ‘pizza margherita’ si intende ormai da tempo in modo ufficioso la pizza rossa con la mozzarella, è entrate nel gergo comune, quindi mi sento di chiamarla così. Grazie delle tue informazioni che reputo interessanti. A presto!

    Commento by Francescav

  26. molto interessante la ricetta!
    però vorrei darti un consiglio. Cambia il nome di questa pizza. La pizza margherita è una istituzione che non può essere cambiata.

    La vera pizza margherita (che puoi saggiare a Napoli nelle vere pizzerie) è fatta così:

    Passata di pomodori san marzano
    olio di semi (c’è chi usa quello di arachidi e chi quello di soia)
    fiordilatte stantio (per stantio si intende di qualche giorno prima)
    basilico e parmiggiano

    non è vero, come sostengono i sostenitori della pizza doc, che bisogna usare l’olio extra vergine di oliva e la mozzarella di bufala. Il primo a temperature elevate (come quelle di un forno a legna) da un sapore acido; mentre per quanto riguarda la mozzarella di bufala è troppo dolce e contiene troppo latte.

    ciao

    Commento by Massimo

  27. Complimenti alla pizzaiola!
    Mi domando come potrebbe diventare la Tua pizza sulle mie piastre VULCAN,visto che già una meraviglia!
    VISITAMI , suno curioso di avere un Tuo parere.
    Rinnovo i complimenti,ciao. Fabrizio

    Commento by Fabrizio Sgheiz

  28. Ottimo articolo brava!!! Mi hai fatto venire fame… 🙂

    Commento by Pizzerie Napoli

  29. Non sapevo dell’olio di semi, ma la spiegazione mi convince. Sapevo invece che si usa il fiordilatte (di qualche giorno) e non la mozzarella di bufala. Io la faccio così e con il lievito di birra. Ed è buona. Chiedo, però, visto che da poco ho creato, seguendo le istruzioni di Francesca, il lievito madre: come mai nessuno lo usa per la pizza?

    Commento by gianna

  30. gianna, molti usano la pasta madre per la pizza. Fai una ricerca sul blog alla voce pasta madre e ne troverai. Ciao!

    Commento by FrancescaV

  31. Scusate la mia ignoranza ma sembra che la quantità di acqua è pochissima poichè 1 litro= 10 dl quindi 0.5 dl= 1/2 dl. Ho interpretato male?

    Commento by Rita

  32. Rita, fammi pensare. Ma lo sai che mi sa che hai ragione e fino ad ora non se n’era accorto nessuno?! Grazie mille, vado subito a correggere!

    Commento by FrancescaV

  33. Il rito della pizza si compie da me il venerdì sera.

    Sarò un precisino ma io all’impasto aggiungo anche un poco di latte ed un poco di olio di oliva, per le quantità che cito di seguito pressappoco due cucchiai da minestra rispettivamente di latte ed olio.
    In questo modo l’impasto mi viene più elastico e meno biscottato.
    Però (e vabbè confermo la mia pigrizia) preparo l’impasto 1 ora e mezza prima ed uso più lievito, 3\4 di panetto per 350-400 grammi di farina (l’acqua la metto ad occhio ma generalmente è un bicchiere).

    Preparo le pizze in teglie rotonde di ferro (che strazio poi pulirle che arrugginiscono a guardarle appena sentono l’acqua!) che fanno cuocere la pasta in modo molto uniforme e comunque meglio a mio parere della teglia smaltata del forno.

    Comunque l’impasto “giusto” è ovviamente quello che incontra il gusto personale in termini di gusto, croccantezza, consistenza.

    Muoio dalla voglia di provare una piastra refrattaria adeguata per il mio forno!

    —Alex

    Commento by ADBlues

  34. mmmm che buona e buonissima

    Commento by mia bionda

Torna in cima | Torna alla home

Scrivi un commento




 

Newsletter

FrancescaV.com è il mio diario di ricette che puoi cucinare facilmente in casa. Per averle direttamente nella tua email iscriviti alla newsletter. Benvenuto!

Il TrovaRicette

Pochi ingredienti nel frigo e nessuna idea su come usarli?

Inserisci uno, due o tre ingredienti nel box a fianco e trova la ricetta che fa per te!

 
 
 
 
 
 

Ricette di Natale, clicca!

Ricette di Natale

 

Ricette di Natale Antipasti

 
  • Ricette di Natale Primi piatti

     

    Ricette di Natale Secondi piatti

     

    Ricette di Natale Contorni

     

    Ricette di Natale Dolci 1

     

    Ricette di Natale Dolci 2