Yogurt fatto in casa
Possiamo produrre in casa un elisir di lunga vita? Lo yogurt, alimento saluberrimo, compatibile con qualsiasi dieta dimagrante e dal potere altamente nutritivo può essere prodotto artigianalmente e per giunta senza yogurtiera. Ma vi chiederete - Perché non comprarlo? – La risposta ovvia sarebbe: - Vuoi mettere la soddisfazione di assistere ad un miracolo della natura? - In realtà di motivazioni ce ne sono anche altre: il prodotto finale è autenticamente genuino, in quanto non vi è alcun intervento di tipo industriale e può essere assunto immediatamente (con tutti i fermenti attivi e vivi), eliminando così i tempi di sosta negli scaffali dei supermercati. Inoltre il prodotto ottenuto è ad impatto ambientale zero, in quanto sono inesistenti i processi di lavorazione industriale (con relativo risparmio energetico e di emissioni di CO2), i costi di trasporto ed i necessari imballaggi (con conseguente risparmio sulla produzione e successivo smaltimento degli stessi). Fonti autorevoli sostengono vi sia anche un risparmio economico non trascurabile per il bilancio familiare del consumatore. Scusate se è poco!
Ingredienti per 1/2 l. di yogurt: 1/2 litro di latte, 1 vasetto di yogurt attivo, acqua calda q.b..
Lo yogurt fatto in casa senza yogurtiera viene preparato tramite un processo di fermentazione. E un requisito necessario per la buona riuscita della fermentazione è mantenere costante la temperatura del latte. Così ho pensato di sfruttare il sistema di cottura a bagnomaria delle pentole con il doppio fondo termico. Ho riscaldato sul fornello il latte, portandolo alla temperatura di 40° circa.
Quindi ho trasferito il latte nella bacinella del bagnomaria, posizionata sulla relativa pentola contenente dell’acqua calda per 1/4 della sua capacità. Ho unito al latte il vasetto di yogurt attivo e dopo aver mescolato con un cucchiaio di legno, ho chiuso la pentola, riscaldata come descritto sopra. Senza mai scoperchiare ho controllato di tanto in tanto l’umità di cottura, accendendo per pochi minuti il fornello, quando verificavo un abbassamento sensibile della temperatura. Dopo un periodo di tempo variabile dalle 5 alle 6 ore ho tolto il coperchio e verificato lo stato di fermentazione.
A fermentazione avvenuta, lo yogurt va riposto in frigo e con un vasetto dello stesso se ne può produrre nuovamente dell’altro.
In quanto in primavera, quando la temperatura ambientale si è mostrata più dolce, ho ulteriormente semplificato il procedimento, realizzando la fermentazione direttamente all’interno di una pentola con fondo termico nella quale ho preventivamente riscaldato il latte. Poiché questo tipo di pentole è dotato di un’ottima conduzione di calore, non è stato necessario riscaldarle nuovamente per conservare la temperatura ottimale per i fermenti.
Questo gustoso e fresco bicchiere di yogurt può essere assaporato così, semplice, come rompifame o per merenda, oppure personalizzato a piacere, con cereali di ogni tipo, frutta fresca o golose scaglie di cioccolato fondente. A voi la scelta!
Glossario: Lo yogurt è un latte fermentato le cui proprietà benefiche sono state di recente legittimate dalla medicina che lo ha riconosciuto come alimento probiotico, ovvero a favore della vita. Si ottiene per effetto dell’acidificazione del latte, ad opera di batteri definiti lactobacilli, i quali all’interno dell’organismo umano, hanno una funzione di potenziamento delle difese immunitarie ed una funzione antagonista nei confronti di altri batteri portatori di infezioni o patologie.
(Tratto da Piccola guida alle virtù di latte, yogurt, formaggio e burro - Tutte le verità certificate su www.mu-edu.it)
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