Stuzzichini di anguria e primosale
Avrei potuto chiamarli finger food, ma in genere non amo usare parole straniere al posto di quelle in italiano, non ne vedo il motivo: la nostra lingua è molto ricca di vocaboli, e mi diverto di più nella ricerca di parole italiane che non conosco invece che standardizzare il concetto che voglio esprimere con l’inglese pro pubblicità. E siano quindi stuzzichini
L’idea l’ho copiata andando al matrimonio di due cari amici, a giugno, in quei di Pienza, dove il ricevimento è stato curato dal famosissimo catering del Ristorante Tonino di Cortona. Io ho assaggiato e memorizzato. La mia variante è stata l’aggiunta di olive nere per abbellire. Ma ho un dubbio sul formaggio usato: io ho interpretato essere un primo sale, mentre altri la feta. Secondo me son perfetti tutti e due. A voi la scelta.
Ingredienti: fette di anguria, primo sale, olive nere denocciolate, buccia di anguria per decorare.
Semplicemente: tagliare l’anguria in fette spesse 1 cm. e pulirarla dai semini. Creare con una forma tonda o di altra forgia gli stuzzichini di cocomero. Con la stessa forma creare quelli di primo sale, tagliato precedentemente a fette di mezzo cm. Su un piatto da portata posizionare i dischetti di anguria, sopra ognuno aggiungere quelli di primo sale, e infine mezza oliva nera tagliata a metà. Tenere in frigorifero per circa un’ora. Per agevolare la presa dell’antipasto, portarli in tavola con gli stuzzicadenti. Io ho presentato il piatto guarnendolo con cubetti di buccia di anguria. E’ un semplice e veloce antipasto, adatto anche per un aperitivo infomale, estivo e di gusto molto fresco, perfetto per il pranzo di ferragosto.

Con l’anguria ho anche realizzato il siciliano gelo di mellone.
E c’è chi invece l’anguria per antipasto la presenta con i gamberi.
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