Pancakes gratificanti
Questi pancakes sono fantastici perchè sono velocissimi da fare e semplici. In genere li faccio la domenica per cominciare la giornata in un modo speciale oppure quando non riesco a fare il pane (a colazione qui si mangia pane e olio in genere). Facciamo che in ogni ricetta vi spiego un solo ingrediente, altrimenti facciamo notte, io a scrivere e voi a leggere (ho da dirvi un sacco di cose sul lievito, sul latticello, sulle uova, sul sale, sullo sciroppo d’acero e anche sulla padella antiaderente se è per questo
). Se intanto volete dei chiarimenti sugli altri ingredienti, vi risponderò nei commenti velocemente, e poi alla prima occasione vi li racconterò più approfonditamente. Oggi, dopo avervi dato la ricetta, vi parlerò del mitico Kamut.
Ingredienti x 12 pancakes (4 persone): 240 grammi di farina di kamut bianca, 2 cucchiaini di polvere lievitante, 1 presa di sale, 2 cucchiai di zucchero grezzo, 400 grammi di latticello (o latte fermentato, o buttermilk), 1 uovo, 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva.
Mescolate la farina, il sale, la polvere lievitante e lo zucchero in una ciotola media. Mescolate il latticello, l’uovo e l’olio in una ciotola piccola. Versate il composto umido nel composto secco, mescolando molto bene. Scaldate bene una padella antiaderente fino a quando una goccia d’acqua non scivolerà sulla superficie. Versate nella padella circa tre cucchiaiate di composto alla volta e lasciate cuocere fino a quando le frittelle non saranno dorate da entrambe le parti, girandole una sola volta. Indicativamente la frittella andrà girata quando si formeranno tante bollicine su tutta la superficie. Servite i puncakes a vostro gusto: con sciroppo d’acero, miele, cioccolata o marmellata. Il composto liquido dei pancakes può essere anche surgelato e utilizzato quando serve.

Approfondimenti:
Il Kamut è un antenato del grano duro. Contiene molte più proteine, lipidi, amminoacidi, vitamine e minerali rispetto al grano tradizionale e soprattutto non ha mai subito le alterazioni alle quali quest’ultimo è stato soggetto nel tempo.
Da ciò che ho potuto capire il grano, tutto il grano tranne quello di kamut, è stato “nanizzato”, cioè per mezzo di incroci è stato reso più piccolo e basso in modo da evitare che le spighe si incurvassero verso terra e avessero un maggiore rendimento. Per approfondire ulteriormente questo discorso vi invito a leggere qui:
la coltivazione del Kamut, il kamut e la celiachia, la riscoperta del kamut, ancora sul kamut.
Vi invito a comprare un pacco di pasta di Kamut (io compro la Ecor, che si trova in quasi tutti i negozi biologici; adesso ho trovato anche un venditore online Novelune che ancora consegna gratuitamente) e a provarla con il condimento che preferite. Regge meglio la cottura, è elastica, meno farinosa. Da quando l’ho provata compro solo quella, anche se mi sveno perchè costa di più! Per quanto riguarda le farine in genere io per adesso sto comprando quelle di Torre Colombaia. Si trovano in alcuni negozi bio, altrimenti direttamente sul loro sito web, anche se bisogna fare un ordine di almeno 100 euro. Per me va bene, in quanto faccio il pane due o tre volte a settimana e quindi preferisco farmi una scorta di farine. L’importante comunque, per quanto riguarda la farina, è che sia sempre molto fresca. A tal proposito guardate sempre la data di scadenza.
Alla prossima, e spero di avervi regalato una meravigliosa colazione domenicale
[testi e foto di IZN ]
Altre ricette con la farina di kamut:
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Citazioni (Trackback)
Il pane in padella at yogasutra@areablogElenco degli articoli che citano questo:
2008-02-22 alle 9:57 .
[…] Un’interessante ricetta per i pancake, rapida e facile da fare la mattina. Per renderla totalmente vegetariana si può provare ad eliminare l’uovo. […]