Fare il sushi in casa
Nella libreria di casa dedicata ai miei libri di cucina si trova ‘Fare il sushi in casa’ da circa due anni, comprato se ricordo bene durante qualche passeggiata romana tra i vicoli del centro, in quei negozi dove vendono libri usati, o vecchi, o poco venduti altrove. Lo comprai perchè sia a me che a Carlo piace molto mangiare giapponese, e l’idea di preparare una cena in stile giapponese ci divertiva molto. Vi dico subito che ancora non l’abbiamo fatto
, ma l’altro giorno, quando sono andata a comprare i tagliabiscotti a forma di cuore per S.Valentino, davanti alla cassa ho trovato la stuoia per sushi in silicone e me ne sono subito innamorata. Dopo qualche titubanza mi sono buttata e l’ho comprata, anche ricordadomi del libro.
La tradizionale stuoia del sushi si chiama makisu e quella tradizionale è realizzata con legno di bamboo e corda. E’ fondamentale per la preparazione di tutti i nori-maki, che sono i sushi avvolti in una foglia di alga nori, o anche per strizzare le verdure cotte prima di servirle. Le stuoie in bamboo, dopo essere state usate, devono essere ben lavate e asciugate con cura, per non favorire il proliferare di batteri. La mia nuova stuoia per sushi acquisisce con il silicone nuove caratteristiche: l’igiene è più sicura, visto che non esistono fessure dove si possono accumulare resti di cibo, è più pulita, in quanto essendo antiaderente non trattiene odori e sapori, e infine ne permette l’uso con o senza alga nori. Questi oggetti in silicone così innovativi sono della casa produttrice spagnola Lékué, la stessa anche dello spremilimone verde di Alex. E’ arrivato perciò il mio momento di sperimentare la cucina giapponese in casa, quindi prossimamente ve ne racconterò delle belle,… mi auguro

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