La pizza bianca romana

Letto 72364 volte.

Tutto il fervore sul web di questo periodo relativo alla pizza bianca romana doc nasce dalle foto che feci, ormai due anni fa, alla pizza bianca romana con fichi e prosciutto crudo, un must appunto tutto romano. A febbraio di quest’anno Francesca (un’altra) e Silvia chiedevano la ricetta per preparare in casa la pizza bianca romana delle foto. Bell’impresa, davvero. Ma piano piano la voce sul web è girata e così sono nati diversi esperimenti. Su Gennarino è nato uno scambio di idee e consigli. Paoletta l’ha provata due volte, la seconda con maggiore attinenza a quella reale. Qui vi riporto l’esperimento di Marco, fotografo e cuoco provetto, che ha fatto veramente un ottimo lavoro.

FrancescaV mi ha gentilmente estorto richiesto di scrivere un articolo sulla preparazione della pizza bianca romana. Per chi non la conoscesse, non è la normale pizza bianca che si può trovare nelle tante pizzerie al taglio, ma una pizza preparata esclusivamente dalle panetterie; si trova anche in alcuni negozi di alimentari. Tipicamente la si farcisce con la mortadella (la morte sua), piuttosto che con prosciutto e mozzarella (agonia), o ancora con bresaola e ruchetta (leggero malore). Viene cotta “alla pala”, e la sua bontà degrada col tempo: buonissima appena fatta, passabile da fredda, appena commestibile dopo alcune ore; il giorno seguente la potete portare con voi su un campo da tennis (per fare la pallina? – chiederete voi – No, sarà il vostro avversario!).

Questa preparazione richiede un po’ di esperienza nella lavorazione di impasti particolarmente idratati. La prima (ed unica) ricetta che ho trovato in Rete è stata quella su Pizza.it, autorevole sito relativo, indovinate un po’, alla pizza. Il problema è che la ricetta prevede quantità da panetterie (10 kg di farina, 8,5 litri d’acqua, ecc.) e proporzionandola per ottenere quantità casalinghe, risulta sbilanciata, in particolare per l’eccessiva quantità di olio. Oltre a questo, la ricetta non spiega chiaramente la formatura della pizza, elemento molto importante per questa preparazione.

Grazie al fondamentale aiuto del bravissimo Adriano, ho rielaborato la ricetta, che vi presento.

Ingredienti per una teglia grande come una leccarda: Farina 0 W260 [1] 500gr. 100,0%, Semola rimacinata [2] 25gr. 5,0%, Acqua [3] 425gr. 85,0%, Sale 10gr.
2,0%, Lievito di birra fresco 3gr. 0,6%, Olio extravergine di oliva 20gr. 3,0%, Malto d’orzo 6gr. 1,2%, Zucchero 6gr. 1,2%,

Accessori: una spatola di metallo, un tagliere 40x20cm., una pietra refrattaria o una teglia rovesciata (anche una leccarda).

Premessa: L’incordatura a mano
Chi non disponesse di una planetaria (o macchina impastatrice), non si scoraggi: ho sperimentato che è possibile incordare a mano anche impasti molto idratati come questo. Per “incordare” si intende quel processo per cui la farina lega con i liquidi sotto l’azione di una forza meccanica, sviluppando una maglia glutinica. Un impasto è incordato quando le sue fibre sono unite le une alle altre come in una catena, perciò tirandolo non si strappa ma tende ad allungarsi e a seguire il movimento trainante, come un elastico (chi ricorda lo Slaim?). Se non avete capito un tubo (come me), fa nulla, proseguiamo.

Impasto per pizza incordato e lievitatoMunirsi di una larga spatola di metallo. Con una mano si lavora l’impasto sul piano di lavoro, con l’altra lo si stacca dal piano stesso maneggiando la spatola. La mano che impasta afferra l’impasto e lo spinge in avanti, poi si solleva mantenendo la presa, e torna indietro alla posizione di partenza. Si ripete per tre volte, sempre facendo incorporare aria. Con la spatola si stacca l’impasto dal piano cercando di ridargli una forma tondeggiante. Si gira l’impasto di 90° e si ricomincia. Seguendo questa procedura, l’impasto incorderà in pochi minuti, serve meno tempo rispetto all’impastatrice e in più l’impasto non scalda, a tutto beneficio del risultato finale.
[clicca l’immagine per ingrandire]

Prima lievitazione (poolish)

Poolish per preparare la pizza bianca romanaSi consiglia di iniziare la sera. In una ciotola sciogliere in 340 grammi di acqua il lievito, il malto e lo zucchero. Aggiungere pari quantità della farina tipo 0, mescolare energicamente con una forchetta fino ad ottenere una crema. Lasciare riposare 30 minuti, poi mettere in frigorifero a metà altezza per tutta la notte (circa 9 ore). Il poolish al mattino dovrà avere molte bolle sulla superficie ed essere raddoppiato di volume.

[clicca l’immagine per ingrandire]

Seconda lievitazione
Poolish lievitato pieno di bolle Prelevare la ciotola dal frigorifero e lasciarla a temperatura ambiente una mezz’ora. Aggiungere il resto della farina (160 grammi della tipo 0 e 25 grammi della semola), ed incordare. Aggiungere gli ultimi 100 grammi di acqua poco alla volta, sempre impastando e mantenendo l’incordatura. Aggiungere il sale e impastare ancora. Il sale aiuterà a prendere un po’ di corda, inzialmente, poi tenderà a far sedere l’impasto. Non demordete! Una volta ripresa la corda, aggiungere l’olio poco alla volta senza mai perdere l’incordatura. Otterrete un impasto morbido, lucido. Porre a temperatura di circa 25°, coperto con una ciotola a campana. Dopo un’ora, riprendetelo e con l’aiuto della spatola ripiegatelo su se stesso più volte, prelevando i lembi e portandoli verso il centro. Lasciate lievitare fino al raddoppio del volume, sempre coperto. Otterrete un impasto pieno di bolle.
[clicca l’immagine per ingrandire]

Formatura
Tagliare l’impasto in due parti. Infarinare il piano di lavoro con semola rimacinata, prendere la prima metà della pizza e con i polpastrelli inumiditi d’olio stenderla senza schiacciare ma allungando l’impasto. Spalmare della crema di scarafaggi tostati sulla pizza. 😉 L’ideale sarebbe stendere l’intero impasto su un pezzo di compensato di dimensione 90x20cm, ma la dimensione della pala sarebbe eccessiva per i forni casalinghi. Per questi ultimi, dividiamo l’impasto in due e lo disponiamo su un compensato da 40x20cm; si può anche usare un tagliere.

Dobbiamo stirare l’impasto e stenderlo su tutta la superficie del compensato. Distribuire l’impasto senza sgonfiare le bolle. Il pezzo di legno serve a trasferire agevolmente la pizza sulla teglia o sulla pietra refrattaria nel forno. Questa è un’operazione delicata, perché l’impasto deve essere trasferito cercando di evitare che si ricompatti: se è ben incordato, infatti, sarà molto elastico.

Impasto steso della pizza bianca romanaUngiamo leggermente il retro di una leccarda o di una teglia di ferro. Sì, sul retro, così eviteremo di avere a che fare con i bordi della teglia. Trasferire dunque l’impasto sul retro della teglia facendolo aderire ad un bordo e facendolo poi scivolare, stirando, con molta attenzione. Spennellare la superficie con un po’ d’olio e cospargere con poco sale grosso. Infornare a ¾ in alto e dopo cinque minuti accendere il grill controllando spesso la cottura. Bisogna infornare al massimo della temperatura, forno ventilato acceso sopra e sotto. Dopo 5 minuti o dopo che sono comparse tutte le bolle si accende il grill sopra e si fa sbruciacchiare. Dopo altri 5 minuti, o anche meno, è fatta, ma bisogna controllare il colorito.
[clicca l’immagine per ingrandire]

Questa è la pizza bianca romana cotta:

Pizza bianca romana pronta

——————————————————————————–

[1] E’ importante rispettare la forza della farina. Se non si dispone di una farina con W260 è possibile miscelare il 50% di farina 0 normale con il 50% di farina manitoba (si trova al supermercato).
[2] Semola rimacinata di grano duro, anche nota come farina di grano duro.
[3] Preferibilmente poco calcarea, o minerale.

——————————————————————————–

[Ricetta, procedimento e fotografie di Marco]

Tags: , ,

Commenti


  1. Bella, ti ho mandato un email un pò di giorni fà, l’hai ricevuta? Te lo chiedo perchè ho problemi con la posta.

    Commento by Maria Giovanna

  2. non ho ricevuto nessuna tua email Maria Giovanna. A quale indirizzo l’hai mandata? Usa francesca[@]francescav[punto]com. Attendo 🙂

    Commento by FrancescaV

  3. L’indirizzo era quello ma è il server della mia posta che fà le bizze, comunque te l’ho spedita con un altro account.Grazie!

    Commento by Maria Giovanna

  4. Saï che questa pizza è quella che mi piacce di piu!
    Quando vieni a Parigi?

    Commento by mamina

  5. l’adoro anche senza niente perchè trovo che è già sapida di suo buona giornata

    Commento by caravaggio

  6. Francesca, è bellissima!! E grazie per aver pubblicato tutti gli esperimenti 🙂

    Una sola domanda, anzi due… ma la tua somigliava, era uguale all’originale? Se sì, la provo subito!
    Una foto dell’interno ce l’hai?

    Ciao, e ancora complimenti!!

    Commento by Paoletta S.

  7. O mamma quanto mi manca la pizza bianca di Roma (rigorosamente con la mortazza … si, si lo so, lo dico sempre :-)) La devo provare. Un bacione e buona domenica

    Commento by Alex

  8. mamina: anche a me 😛 Sarò a Parigi dal 24 aprile al 4 maggio.

    caravaggio: sì è vero, è buonissima anche senza niente, ma la mortazza come ci sta bene 😀

    paoletta s.: tutto il merito dell’esperimento è di Marco, a lui tutti i complimenti 🙂

    alex: fai bene a dirlo sempre, perchè è la pura verità! Buona domenica anche a te cara.

    Commento by FrancescaV

  9. Deve essere strepitosa. Poi con prosciutto e fichi deve essere fenomenale. Grazie per la spiegazione così dettagliata del procedimento. Francy tu e chi collabora con te siete mitticci!!!! Baci

    Commento by Anna

  10. Ho appena comprato un libro sul pane artigianale europeo e c’e’ anche un capitolo sulla pizza bianca romana. Mi ha divertito molto la descrizione sulla degradazione della pizza col tempo. Io la mangiavo da ragazzina la paese di mio padre, in provincia di Rieti.

    Commento by Simona

  11. Complimenti!!! ciao

    Commento by valeria

  12. pensa che io mi ero intestardita a farla in casa, e non avevo mai trovato una ricetta!!!! maiii. e adesso è qui. mi pare complicata però… cioè, già trovare la farina giusta mi pare un’impresa. però, se riesco a trovare un mulino decente, ci proverò, io l’adoro la pizza bianca! al forno di via dei 5 venti la fanno buona, sei stata immagino! :-)) ciao e grazie per questo tuo impegno!

    Commento by adina

  13. anna: grazie carissima, è un piacere ricevere questo tuo complimento! Un bacione anche a te.

    simona: interessante quel libro, e sì, ogni posto qui ha una sua pizza bianca caratteristica. Baci e buon inizio di settimana.

    valeria: grazie, anche da parte di Marco 🙂

    adina: 😀 E’ via dei 4 venti, ma mi piace di più come l’hai chiamata tu 😉 Provaci, ci vuole solo un po’ di organizzazione, e se la fai facci sapere eh? Quando torni a Roma ci torniamo insieme!

    Commento by FrancescaV

  14. Ci siamo date tutte appuntamento da Adriano? ;-))
    Fatta anch’io sabato,con aggiunta però di verdure 😉
    Spigazione meravigliosa per una grande focaccia(così si chiama da noi 😉
    Bravissima!

    Commento by Lory

  15. io ho preparato un elenco delle cose da mangiare (e dei posti dove mangiarle!) per i miei amici irlandesi/inglesi che vengono a roma in vacanza
    la prima della lista? la pizza bianca con la mortazza!!!

    Commento by antorra

  16. :-)) in effetti lo so che si chiama 4 venti, ma mi dev’essere scappato il dito sulla tastiera!! :-))

    Commento by adina

  17. …sigh. La pizza con la mortazza la potrò rimangiare tra un bel po’….
    QUANT’E’ BBBONA! Quanto mi MANCA!!!
    😀

    Commento by Michela

  18. Non l’ho mai provata ma dev’essere una vera delizia!!!

    Commento by Dolcetto

  19. lory: ha fatto tutto Marco, come ho scritto, con la mia consulenza e supervisione (= leggi incitazione), quindi il bravissimo più che meritato va a lui 🙂

    antorra: così si fa cara!

    adina: 😀

    michela: hai tutta la mia comprensione!!

    dolcetto: no, la devi ASSOLUTAMENTE provare! Organizza una giornata romana, ti ci porto io a mangiarla come si deve 😉

    Commento by FrancescaV

  20. Che meraviglia! Siamo in vena di pizze allora! 😉
    Bravi Marco e Francesca!!

    Commento by fabdo

  21. WOW Francesca! che fantastica questa focaccia! che fame!

    Commento by Zirela

  22. Crema di scarafaggi tostati? Sicuri?

    Commento by Mariangela

  23. fabdo: grazie cara, anche da parte del pizzaiolo 🙂

    zirela: 😉

    mariangela: bravissima, te ne sei accorta! E’ stato un gioco che abbiamo voluto fare per vedere se la ricetta la leggevate, e tu sicuramente l’hai letta fino a lì (e quindi quasi tutta), sei la vincitrice ufficiale di questo gioco e vinci un premio 🙂 Scrivimi i tuoi recapiti che te lo mando con piacere.

    Commento by FrancescaV

  24. Mi ricordo benissimo la tua bella foto della pizza bianca con i fichi, mi si e` impressa nella mente. Me la sono segnata come golosita` da gustare appena sarei tornata a Roma ma non ci sono piu` venuta, dopo il tuo post. Speriamo prima o poi di poterla assaggiare! Farla no, troppo complesso per me, la panificazione e la patente sono due ambiti sconosciuti alla sottoscritta
    un bacio.

    K.

    Commento by Kja

  25. complimenti per il blog molto bello…baci

    Commento by imma

  26. Interessantissimo post: complimenti, come sempre.
    Baci

    Commento by lenny

  27. ciao a tutti,
    cercavo chi fosse in posseso della macchina per il pane mod. kenwood B 150.
    Ho bisogno di aiuto per le ricette!!!!
    Grazie.

    Commento by MARIANGELA

  28. Ciao Fra! La pizza bianca di Roma assomiglia molto alla nostra crescia…BONA!!! Proverò la tua versione anche se è similissima, poi ti faccio sapere…io non ho grammature faccio ad occhio…e a tatto…
    Sei sempre grande nelle tue spiegazioni!
    Gli scarafaggi…mhmm non mi piacciono però hihi!!
    Buona Pasqua a tutti!!!

    Commento by Roby

  29. Dienticavo..hai qualche ricetta sulle torte salate pasquali?
    Cercavo delle varianti….alle mie classiche ricette..

    Commento by Roby

  30. mariangela: quello che sapevo te l’ho scritto per email, psero che aulcuno che legga sappia darti i consigli che cerchi.

    roby: quest’anno non ho fatto in tempo a preparare torte pasquali ad hoc, ma un must è sempre la torta al formaggio da accompagnare ai salumi nella colazione pasquale. Tanti cari auguri!

    Commento by FrancescaV

  31. con tutti questi numeri ,pesi e percentuali,non riesco a capire bene ,si potrebbe avere un sunto preciso in grammi?

    Commento by babarr

  32. Gli ingredienti babarr sono già espressi precisamente in grammi, c’è vicino anche la percentuale che puoi saltare.

    Commento by FrancescaV

  33. mi piacerebbe fare una pizza alla teglia buona e gustosa.fra qualche tempo inizierò a lavorare in uno stabilimento balneare e vorrei proporre una gustosa ricetta,pierluigimercolini@tiscali.it. Questa è se qualcuno mi vuole aiutare con delle ricette saro lieto provare le vostre ricette .un grazie anticipato con l’acquolina in bocca.

    Commento by babarr

  34. scusami ma non riesco a capire ,su 500 gr di farina,500 gr d’acqua,25 gr lievito fresco, 10 gr sale,20 gr olio, zucchero e malto?cosa è sbagliato?

    Commento by babarr

  35. Ti rielenco babarr per comodità gli ingredienti qui:

    Farina 0 500gr., Semola rimacinata 25gr., Acqua 425gr., Sale 10gr., Lievito di birra fresco 3gr., Olio extravergine di oliva 20gr.,Malto d’orzo 6gr., Zucchero 6gr.

    Spero ti sia più chiaro ora. Se la fai facci sapere!

    Commento by FrancescaV

  36. Stavo passeggiando su internet perche nun cavevo niente da fa e diciamo che ognuno dice la sua più che giusto e logico però me domando possibile che nun cè un ROMANO e fornaro che nun ve pò da qualche consiglio come fa sta pizza ROMANA se ve posso eesse di qualche utilita sò ROMANO E FORNARO un salutone a tutti baiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

    Commento by BRUNO

  37. mi piace davvero la ricetta la faro’ anch io grazie!

    Commento by anna

  38. ah dimenticavo sono anna di reggio calabria

    Commento by anna

  39. bruno davvero allora dicci se la ricetta data sia l originale ok??? baci

    Commento by anna

  40. Eh sì ha ragione anna, Bruno aiutaci a fare una pizza romana doc in casa!

    Commento by FrancescaV

  41. gENTILE fRANCESCA, IL SUO SITO E’ MOLTO INTERESSANTE E MI PIACEREBBE POTER AVERE QUALCHE INFORMAZIONE .COME POSSO SAPERE QUALE E’ IL W DI UNA FARINA AL MOMENTO DELL’ACQUISTO? VIVO IN PROVINCIA DI NAPOLI E FINORA NON MI E’ MAI CAPITATO DI VEDERE QUALCHE ETICHETTA CHE LO RIPORTASSE! E INOLTRE: AVRESTE UNA RICETTA COLLAUDATA PER PREPARARE L’IMPASTO PER DEI CALZONCELLI CHE NON CONTENGA LIEVITO? GRAZIE PER L’EVENTUALE COLLABORAZIONE

    Commento by aNTONIA

  42. sALVE,VI STO SEGUENDO DA QUALCHE SETTIMANA ….MI PIACEREBBE SAPERE COME SI POSSONO CONOSCERE I COSIDDETTI w DELLE FARINE IN COMMERCIO CIAO A TUTTI

    Commento by ANTONIA

  43. ciao antonia, forse puoi trovare qualcosa su
    cibo360.it/alimentazione/cibi/cereali/derivati/farina_caratteristiche.htm
    ciao ciao

    Commento by fresca

  44. Grazie Fresca! Faro’ un salto nel sito che mi hai consigliato cosi’ magari quando faccio la spesa saro’ in grado di scegliere i prodotti giusti…

    Commento by antonia

  45. se volete mangiare la vera pizza bianca romana, recatevi a Gallicano nel lazio al panificio di Vincenzo Tranquilli.

    fidatevi di uno che non ne capisce nulla………

    non smetterete mai di mangiarla…..

    P.S. se andrete a trovarlo, ditegli che lo saluta Christian il toscano, da Genova.

    Commento by Christian

  46. Fa sempre piacere sentir parlare di se , il piacere sarebbe ancorta più grande conoscere di persona Francesca V. e ringraziarla .

    Commento by Vincenzo Tranquilli

  47. dimenticavo , un saluto a quell’esagerato di Christian con raccomandazione , SVEGLIATI

    Commento by Vincenzo Tranquilli

  48. vincenzo tranquilli: allora appena torno a Roma vengo a trovarti, promesso 🙂

    Commento by FrancescaV

  49. Ciao Francesca ciao Vincenzo.

    come state?

    Francesca mi raccomando, se ti ricapita di andare a Roma vai a trovarlo, è un mito…in più mangerai la mitica, vera, pizza romana.

    scusa Vincenzo se non ti ho risposto prima, ma come saprai ho pochissimo tempo libero, per fortuna questa settima ne ho da vendere…… come tu sai.

    un saluto a tutti…..

    w la pizza romana…

    Commento by Christian

  50. Cercando su internet la ricetta della pizza bianca romana (dei forni romani) sono arrivato qui nel tuo sito
    Avevo gia cercato in passato ma non scarso successo
    Grazie Grazie Francesca….. proverò a farla nel mio forno a legna.

    Sono cresciuto con questo tipo di pizza in tutti gli anni inei quali sono andato a scuola.
    Ma, rimando la pizza bianca la mia preferita, anche la pizza rossa semplice dei fornai romani non è male ……. conosci la ricetta …… forse ne avete gia parlato

    un caro saluto
    Antonio

    Commento by Antonio

  51. christian: sicuramente 🙂

    antonio: anche io insieme alla pizza binaca romana amo moltissimo la pizza rossa semplice dei fornai romani, indimenticabile 😛 Sono contenta che questo post ti aiuti con i tuoi esperimenti, e fammi sapere come ti sei trovato!

    Commento by FrancescaV

  52. Si utilissimo e prezioso il tuo post e non posso che ringraziarti !!!

    Adesso sono alla ricerca del malto d’orzo
    Sono stato in giro e non si trova nei normali supermercati.
    Cercherò nei forni di zona e/o nei mulini che vendono farina

    Ciao Antonio 🙂 🙂

    Commento by Antonio

  53. Dimenticavo !!!!!
    Non ho resistito a creare un gruppo per tutti gli amanti della Pizza bianca Romana su facebook .

    Se mi permetti vorrei pubblicizzare il tuo sito ed il post della pizza bianca con la ricetta
    rimango in attesa di una tua risposta prima di farlo
    ciao ciao
    Antonio 🙂 🙂

    Commento by Antonio

  54. Antonio: il malto d’orzo lo puoi trovare facilmente nei negozi bio, tipo Naturasì, o in qualche negozi specializzato di cibi. A Roma da Castroni a Via Cola di Rienzo naturalmente 🙂 Certo che puoi pubblicizzare la cosa, anzi grazie! Poi dammi il link che su Facebook ci sono anche io 😉

    Commento by FrancescaV

  55. grazie appena mi trovo in centro passo da castroni 🙂

    http://www.facebook.com/editaccount.php?notifications#/group.php?gid=65139685139&ref=nf
    questo è il link del gruppo. 🙂

    Commento by Antonio

  56. Davvero, davvero interessante sia la ricetta che gli “accorgimenti caserecci”!
    Pensate che da me neanche sanno cosa sia la pizza bianca!!!!
    Io vivo a Udine e mi sono dovuta trovare un marito romano per poterla assaggiare e da li è stato amore a prima vista!!!
    Hei com’è che c’era già un fan club della pizza bianca? Io l’ho cercato e non ho trovato niente così l’ho fondato io! Ma no!!!!

    Commento by Fulvia

  57. Dopo tanto tempo…mi sono trasferita da Atene a Parigi…ritrovo con grande GIOIA…che il mio disperato appello per la vera ricetta della pizza bianca romana, non solo ha avuto un felice epilogo (anche se non ci riuscirò mai…mi sembra difficilissima, soprattutto l’incordatura..) ma ha addirittura fatto nascere un club…mi attiverò per facebook!
    EVVIVA LA PIZZA BIANCA ROMANA, sono una fan, e i miei figli viaggiando per il mondo, quando rientrano a Roma ne fanno scorpacciate pantagrueliche!
    TEMO PERO’ CHE SIA “over” LE MIE CAPACITA’
    Comunque grazie!!!!
    francesca l’altra
    ps chi di voi vive a Parigi?

    Commento by francesca (l’altra)

  58. hai visto francesca (l’altra) che il tuo appello hai avuto un grande seguito? 🙂 Bhè, riprodurre in casa la vera pizza romana non è semplicissimo, è vero, però ci si può provare con soddisfazione almeno. Avevo intenzione di scriverti, mi farò sentire presto 😉

    Commento by FrancescaV

  59. Davvero ottima…l’ho mangiata solo 2 volte…in gita a Roma svariati anni fa…

    Commento by slyxx

  60. Complimenti francesca, sei simpatica e in gamba. sto riprovando la pizza romana fatta col lievito liquido. vediamo che esce fuori

    Commento by linda

  61. ciao a tutti, mi era sfuggito di dirti(dirvi) che sono romana, che per la prima pizza che ho fatto ho tratto lo spunto da questo blog, che l’ho realizzata con pasta madre.
    Quella che sto cercando di fare oggi, per la seconda volta, è realizzata come dicevo con lievito liquido….naturale.
    se volete saperne di più, date un’occhiata qui:
    cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=126458
    Ciao, a presto, con i risultati della “Pzza del Fornaio”

    Commento by linda

  62. ciao linda, benvenuta e grazie per gli apprezzamenti, fanno piacere 🙂 Con il lievito liquido? Interessante, facci sapere quando avrai fatto, siamo curiosi.

    Commento by FrancescaV

  63. Ciao Francesca, chiaramente non ho seguito alla lettera tutta quella cosa complicata del passaggio sul compensato, ecc., comunque ecco qui la pizza bianca fatta con lievito liquido.
    cookaround.com/yabbse1/showpost.php?p=2035263&postcount=841
    E’ la seconda volta che la faccio, e mi ricorda più la pizza bianca che si compra in rosticceria, piuttosto che quella che noi romani chiamiamo “la pizza bianca del fornaio”.
    Quella che ricordo io – di quando ero piccola almeno – era liscia, come allungata nell’impasto (probabilmente questo effetto glielo avrebbe dato il seguire i passaggi da pala a refrattaria..?..), e un po’ (leggerissimamente) gommosa.
    E’ comunque venuta benissimo, e ora ho la pizza fatta da me, da poter mangiare da sola, con la mortazza, o con prosciutto e fichi.
    Ciao e grazie per lo spunto.

    Commento by linda

  64. grazie mille linda di aver condiviso la tua esperinenza sulla pizza romana fatta in casa e grazie del link molto utile.

    Commento by FrancescaV

  65. Provero’ qui in California! Vi faro’ sapere se e’ “esportabile” 🙂

    Commento by giulia

  66. ciao giulia, intanto benvenuta tra queste pagine. Facci sapere come è andato l’esperimento della pizza bianca romana espatriata 🙂

    Commento by FrancescaV

  67. Gentilmente, puoi dirmi come farcirla con la coppa, pepe e peperoncino?

    L’ho mangiata vicino via Albalonga, a Roma, era molto buona.
    Grazie mille!

    Commento by Antonio

  68. Francesca ciao volevo dirti che ho copiato la tua pizza bianca romana, è venuta perfetta e ottima, ti lascio il link così potrai vedere che ho linkato la tua pagina, la pizza l’ho preparata per il calendario del cibo italiano, grazie e scusa se non ti ho avvisato prima

    unpezzodellamiamaremma.com/pizza-bianca-romana-un-tentativo-ben-riuscito/

Torna in cima | Torna alla home

Scrivi un commento




 

Newsletter

FrancescaV.com è il mio diario di ricette che puoi cucinare facilmente in casa. Per averle direttamente nella tua email iscriviti alla newsletter. Benvenuto!

Il TrovaRicette

Pochi ingredienti nel frigo e nessuna idea su come usarli?

Inserisci uno, due o tre ingredienti nel box a fianco e trova la ricetta che fa per te!

 
 
 
 
 
 

Ricette di Natale, clicca!

Ricette di Natale

 

Ricette di Natale Antipasti

 
  • Ricette di Natale Primi piatti

     

    Ricette di Natale Secondi piatti

     

    Ricette di Natale Contorni

     

    Ricette di Natale Dolci 1

     

    Ricette di Natale Dolci 2