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La pizza bianca romana

Tutto il fervore sul web di questo periodo relativo alla pizza bianca romana doc nasce dalle foto che feci, ormai due anni fa, alla pizza bianca romana con fichi e prosciutto crudo, un must appunto tutto romano. A febbraio di quest’anno Francesca (un’altra) e Silvia chiedevano la ricetta per preparare in casa la pizza bianca romana delle foto. Bell’impresa, davvero. Ma piano piano la voce sul web è girata e così sono nati diversi esperimenti. Su Gennarino è nato uno scambio di idee e consigli. Paoletta l’ha provata due volte, la seconda con maggiore attinenza a quella reale. Qui vi riporto l’esperimento di Marco, fotografo e cuoco provetto, che ha fatto veramente un ottimo lavoro.

FrancescaV mi ha gentilmente estorto richiesto di scrivere un articolo sulla preparazione della pizza bianca romana. Per chi non la conoscesse, non è la normale pizza bianca che si può trovare nelle tante pizzerie al taglio, ma una pizza preparata esclusivamente dalle panetterie; si trova anche in alcuni negozi di alimentari. Tipicamente la si farcisce con la mortadella (la morte sua), piuttosto che con prosciutto e mozzarella (agonia), o ancora con bresaola e ruchetta (leggero malore). Viene cotta “alla pala”, e la sua bontà degrada col tempo: buonissima appena fatta, passabile da fredda, appena commestibile dopo alcune ore; il giorno seguente la potete portare con voi su un campo da tennis (per fare la pallina? - chiederete voi - No, sarà il vostro avversario!).

Questa preparazione richiede un po’ di esperienza nella lavorazione di impasti particolarmente idratati. La prima (ed unica) ricetta che ho trovato in Rete è stata quella su Pizza.it, autorevole sito relativo, indovinate un po’, alla pizza. Il problema è che la ricetta prevede quantità da panetterie (10 kg di farina, 8,5 litri d’acqua, ecc.) e proporzionandola per ottenere quantità casalinghe, risulta sbilanciata, in particolare per l’eccessiva quantità di olio. Oltre a questo, la ricetta non spiega chiaramente la formatura della pizza, elemento molto importante per questa preparazione.

Grazie al fondamentale aiuto del bravissimo Adriano, ho rielaborato la ricetta, che vi presento.

Ingredienti per una teglia grande come una leccarda: Farina 0 W260 [1] 500gr. 100,0%, Semola rimacinata [2] 25gr. 5,0%, Acqua [3] 425gr. 85,0%, Sale 10gr.
2,0%, Lievito di birra fresco 3gr. 0,6%, Olio extravergine di oliva 20gr. 3,0%, Malto d’orzo 6gr. 1,2%, Zucchero 6gr. 1,2%,

Accessori: una spatola di metallo, un tagliere 40×20cm., una pietra refrattaria o una teglia rovesciata (anche una leccarda).

Premessa: L’incordatura a mano
Chi non disponesse di una planetaria (o macchina impastatrice), non si scoraggi: ho sperimentato che è possibile incordare a mano anche impasti molto idratati come questo. Per “incordare” si intende quel processo per cui la farina lega con i liquidi sotto l’azione di una forza meccanica, sviluppando una maglia glutinica. Un impasto è incordato quando le sue fibre sono unite le une alle altre come in una catena, perciò tirandolo non si strappa ma tende ad allungarsi e a seguire il movimento trainante, come un elastico (chi ricorda lo Slaim?). Se non avete capito un tubo (come me), fa nulla, proseguiamo.

Impasto per pizza incordato e lievitatoMunirsi di una larga spatola di metallo. Con una mano si lavora l’impasto sul piano di lavoro, con l’altra lo si stacca dal piano stesso maneggiando la spatola. La mano che impasta afferra l’impasto e lo spinge in avanti, poi si solleva mantenendo la presa, e torna indietro alla posizione di partenza. Si ripete per tre volte, sempre facendo incorporare aria. Con la spatola si stacca l’impasto dal piano cercando di ridargli una forma tondeggiante. Si gira l’impasto di 90° e si ricomincia. Seguendo questa procedura, l’impasto incorderà in pochi minuti, serve meno tempo rispetto all’impastatrice e in più l’impasto non scalda, a tutto beneficio del risultato finale.
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Prima lievitazione (poolish)

Poolish per preparare la pizza bianca romanaSi consiglia di iniziare la sera. In una ciotola sciogliere in 340 grammi di acqua il lievito, il malto e lo zucchero. Aggiungere pari quantità della farina tipo 0, mescolare energicamente con una forchetta fino ad ottenere una crema. Lasciare riposare 30 minuti, poi mettere in frigorifero a metà altezza per tutta la notte (circa 9 ore). Il poolish al mattino dovrà avere molte bolle sulla superficie ed essere raddoppiato di volume.

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Seconda lievitazione
Poolish lievitato pieno di bolle Prelevare la ciotola dal frigorifero e lasciarla a temperatura ambiente una mezz’ora. Aggiungere il resto della farina (160 grammi della tipo 0 e 25 grammi della semola), ed incordare. Aggiungere gli ultimi 100 grammi di acqua poco alla volta, sempre impastando e mantenendo l’incordatura. Aggiungere il sale e impastare ancora. Il sale aiuterà a prendere un po’ di corda, inzialmente, poi tenderà a far sedere l’impasto. Non demordete! Una volta ripresa la corda, aggiungere l’olio poco alla volta senza mai perdere l’incordatura. Otterrete un impasto morbido, lucido. Porre a temperatura di circa 25°, coperto con una ciotola a campana. Dopo un’ora, riprendetelo e con l’aiuto della spatola ripiegatelo su se stesso più volte, prelevando i lembi e portandoli verso il centro. Lasciate lievitare fino al raddoppio del volume, sempre coperto. Otterrete un impasto pieno di bolle.
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Formatura
Tagliare l’impasto in due parti. Infarinare il piano di lavoro con semola rimacinata, prendere la prima metà della pizza e con i polpastrelli inumiditi d’olio stenderla senza schiacciare ma allungando l’impasto. Spalmare della crema di scarafaggi tostati sulla pizza. ;-) L’ideale sarebbe stendere l’intero impasto su un pezzo di compensato di dimensione 90×20cm, ma la dimensione della pala sarebbe eccessiva per i forni casalinghi. Per questi ultimi, dividiamo l’impasto in due e lo disponiamo su un compensato da 40×20cm; si può anche usare un tagliere.

Dobbiamo stirare l’impasto e stenderlo su tutta la superficie del compensato. Distribuire l’impasto senza sgonfiare le bolle. Il pezzo di legno serve a trasferire agevolmente la pizza sulla teglia o sulla pietra refrattaria nel forno. Questa è un’operazione delicata, perché l’impasto deve essere trasferito cercando di evitare che si ricompatti: se è ben incordato, infatti, sarà molto elastico.

Impasto steso della pizza bianca romanaUngiamo leggermente il retro di una leccarda o di una teglia di ferro. Sì, sul retro, così eviteremo di avere a che fare con i bordi della teglia. Trasferire dunque l’impasto sul retro della teglia facendolo aderire ad un bordo e facendolo poi scivolare, stirando, con molta attenzione. Spennellare la superficie con un po’ d’olio e cospargere con poco sale grosso. Infornare a ¾ in alto e dopo cinque minuti accendere il grill controllando spesso la cottura. Bisogna infornare al massimo della temperatura, forno ventilato acceso sopra e sotto. Dopo 5 minuti o dopo che sono comparse tutte le bolle si accende il grill sopra e si fa sbruciacchiare. Dopo altri 5 minuti, o anche meno, è fatta, ma bisogna controllare il colorito.
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Questa è la pizza bianca romana cotta:

Pizza bianca romana pronta

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[1] E’ importante rispettare la forza della farina. Se non si dispone di una farina con W260 è possibile miscelare il 50% di farina 0 normale con il 50% di farina manitoba (si trova al supermercato).
[2] Semola rimacinata di grano duro, anche nota come farina di grano duro.
[3] Preferibilmente poco calcarea, o minerale.

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[Ricetta, procedimento e fotografie di Marco]

Commenti

  1. Maria Giovanna

    Bella, ti ho mandato un email un pò di giorni fà, l’hai ricevuta? Te lo chiedo perchè ho problemi con la posta.

  2. FrancescaV

    non ho ricevuto nessuna tua email Maria Giovanna. A quale indirizzo l’hai mandata? Usa francesca[@]francescav[punto]com. Attendo :-)

  3. Maria Giovanna

    L’indirizzo era quello ma è il server della mia posta che fà le bizze, comunque te l’ho spedita con un altro account.Grazie!

  4. mamina

    Saï che questa pizza è quella che mi piacce di piu!
    Quando vieni a Parigi?

  5. caravaggio

    l’adoro anche senza niente perchè trovo che è già sapida di suo buona giornata

  6. Paoletta S.

    Francesca, è bellissima!! E grazie per aver pubblicato tutti gli esperimenti :)

    Una sola domanda, anzi due… ma la tua somigliava, era uguale all’originale? Se sì, la provo subito!
    Una foto dell’interno ce l’hai?

    Ciao, e ancora complimenti!!

  7. Alex

    O mamma quanto mi manca la pizza bianca di Roma (rigorosamente con la mortazza … si, si lo so, lo dico sempre :-)) La devo provare. Un bacione e buona domenica

  8. FrancescaV

    mamina: anche a me :-P Sarò a Parigi dal 24 aprile al 4 maggio.

    caravaggio: sì è vero, è buonissima anche senza niente, ma la mortazza come ci sta bene :-D

    paoletta s.: tutto il merito dell’esperimento è di Marco, a lui tutti i complimenti :-)

    alex: fai bene a dirlo sempre, perchè è la pura verità! Buona domenica anche a te cara.

  9. Anna

    Deve essere strepitosa. Poi con prosciutto e fichi deve essere fenomenale. Grazie per la spiegazione così dettagliata del procedimento. Francy tu e chi collabora con te siete mitticci!!!! Baci

  10. Simona

    Ho appena comprato un libro sul pane artigianale europeo e c’e’ anche un capitolo sulla pizza bianca romana. Mi ha divertito molto la descrizione sulla degradazione della pizza col tempo. Io la mangiavo da ragazzina la paese di mio padre, in provincia di Rieti.

  11. valeria

    Complimenti!!! ciao

  12. adina

    pensa che io mi ero intestardita a farla in casa, e non avevo mai trovato una ricetta!!!! maiii. e adesso è qui. mi pare complicata però… cioè, già trovare la farina giusta mi pare un’impresa. però, se riesco a trovare un mulino decente, ci proverò, io l’adoro la pizza bianca! al forno di via dei 5 venti la fanno buona, sei stata immagino! :-)) ciao e grazie per questo tuo impegno!

  13. FrancescaV

    anna: grazie carissima, è un piacere ricevere questo tuo complimento! Un bacione anche a te.

    simona: interessante quel libro, e sì, ogni posto qui ha una sua pizza bianca caratteristica. Baci e buon inizio di settimana.

    valeria: grazie, anche da parte di Marco :-)

    adina: :-D E’ via dei 4 venti, ma mi piace di più come l’hai chiamata tu ;-) Provaci, ci vuole solo un po’ di organizzazione, e se la fai facci sapere eh? Quando torni a Roma ci torniamo insieme!

  14. Lory

    Ci siamo date tutte appuntamento da Adriano? ;-))
    Fatta anch’io sabato,con aggiunta però di verdure ;-)
    Spigazione meravigliosa per una grande focaccia(così si chiama da noi ;-)
    Bravissima!

  15. antorra

    io ho preparato un elenco delle cose da mangiare (e dei posti dove mangiarle!) per i miei amici irlandesi/inglesi che vengono a roma in vacanza
    la prima della lista? la pizza bianca con la mortazza!!!

  16. adina

    :-)) in effetti lo so che si chiama 4 venti, ma mi dev’essere scappato il dito sulla tastiera!! :-))

  17. Michela

    …sigh. La pizza con la mortazza la potrò rimangiare tra un bel po’….
    QUANT’E’ BBBONA! Quanto mi MANCA!!!
    :-D

  18. Dolcetto

    Non l’ho mai provata ma dev’essere una vera delizia!!!

  19. FrancescaV

    lory: ha fatto tutto Marco, come ho scritto, con la mia consulenza e supervisione (= leggi incitazione), quindi il bravissimo più che meritato va a lui :-)

    antorra: così si fa cara!

    adina: :-D

    michela: hai tutta la mia comprensione!!

    dolcetto: no, la devi ASSOLUTAMENTE provare! Organizza una giornata romana, ti ci porto io a mangiarla come si deve ;-)

  20. fabdo

    Che meraviglia! Siamo in vena di pizze allora! ;)
    Bravi Marco e Francesca!!

  21. Zirela

    WOW Francesca! che fantastica questa focaccia! che fame!

  22. Mariangela

    Crema di scarafaggi tostati? Sicuri?

  23. FrancescaV

    fabdo: grazie cara, anche da parte del pizzaiolo :-)

    zirela: ;-)

    mariangela: bravissima, te ne sei accorta! E’ stato un gioco che abbiamo voluto fare per vedere se la ricetta la leggevate, e tu sicuramente l’hai letta fino a lì (e quindi quasi tutta), sei la vincitrice ufficiale di questo gioco e vinci un premio :-) Scrivimi i tuoi recapiti che te lo mando con piacere.

  24. Kja

    Mi ricordo benissimo la tua bella foto della pizza bianca con i fichi, mi si e` impressa nella mente. Me la sono segnata come golosita` da gustare appena sarei tornata a Roma ma non ci sono piu` venuta, dopo il tuo post. Speriamo prima o poi di poterla assaggiare! Farla no, troppo complesso per me, la panificazione e la patente sono due ambiti sconosciuti alla sottoscritta
    un bacio.

    K.

  25. imma

    complimenti per il blog molto bello…baci

  26. lenny

    Interessantissimo post: complimenti, come sempre.
    Baci

  27. MARIANGELA

    ciao a tutti,
    cercavo chi fosse in posseso della macchina per il pane mod. kenwood B 150.
    Ho bisogno di aiuto per le ricette!!!!
    Grazie.

  28. Roby

    Ciao Fra! La pizza bianca di Roma assomiglia molto alla nostra crescia…BONA!!! Proverò la tua versione anche se è similissima, poi ti faccio sapere…io non ho grammature faccio ad occhio…e a tatto…
    Sei sempre grande nelle tue spiegazioni!
    Gli scarafaggi…mhmm non mi piacciono però hihi!!
    Buona Pasqua a tutti!!!

  29. Roby

    Dienticavo..hai qualche ricetta sulle torte salate pasquali?
    Cercavo delle varianti….alle mie classiche ricette..

  30. FrancescaV

    mariangela: quello che sapevo te l’ho scritto per email, psero che aulcuno che legga sappia darti i consigli che cerchi.

    roby: quest’anno non ho fatto in tempo a preparare torte pasquali ad hoc, ma un must è sempre la torta al formaggio da accompagnare ai salumi nella colazione pasquale. Tanti cari auguri!

  31. babarr

    con tutti questi numeri ,pesi e percentuali,non riesco a capire bene ,si potrebbe avere un sunto preciso in grammi?

  32. FrancescaV

    Gli ingredienti babarr sono già espressi precisamente in grammi, c’è vicino anche la percentuale che puoi saltare.

  33. babarr

    mi piacerebbe fare una pizza alla teglia buona e gustosa.fra qualche tempo inizierò a lavorare in uno stabilimento balneare e vorrei proporre una gustosa ricetta,pierluigimercolini@tiscali.it. Questa è se qualcuno mi vuole aiutare con delle ricette saro lieto provare le vostre ricette .un grazie anticipato con l’acquolina in bocca.

  34. babarr

    scusami ma non riesco a capire ,su 500 gr di farina,500 gr d’acqua,25 gr lievito fresco, 10 gr sale,20 gr olio, zucchero e malto?cosa è sbagliato?

  35. FrancescaV

    Ti rielenco babarr per comodità gli ingredienti qui:

    Farina 0 500gr., Semola rimacinata 25gr., Acqua 425gr., Sale 10gr., Lievito di birra fresco 3gr., Olio extravergine di oliva 20gr.,Malto d’orzo 6gr., Zucchero 6gr.

    Spero ti sia più chiaro ora. Se la fai facci sapere!

  36. BRUNO

    Stavo passeggiando su internet perche nun cavevo niente da fa e diciamo che ognuno dice la sua più che giusto e logico però me domando possibile che nun cè un ROMANO e fornaro che nun ve pò da qualche consiglio come fa sta pizza ROMANA se ve posso eesse di qualche utilita sò ROMANO E FORNARO un salutone a tutti baiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  37. anna

    mi piace davvero la ricetta la faro’ anch io grazie!

  38. anna

    ah dimenticavo sono anna di reggio calabria

  39. anna

    bruno davvero allora dicci se la ricetta data sia l originale ok??? baci

  40. FrancescaV

    Eh sì ha ragione anna, Bruno aiutaci a fare una pizza romana doc in casa!

  41. aNTONIA

    gENTILE fRANCESCA, IL SUO SITO E’ MOLTO INTERESSANTE E MI PIACEREBBE POTER AVERE QUALCHE INFORMAZIONE .COME POSSO SAPERE QUALE E’ IL W DI UNA FARINA AL MOMENTO DELL’ACQUISTO? VIVO IN PROVINCIA DI NAPOLI E FINORA NON MI E’ MAI CAPITATO DI VEDERE QUALCHE ETICHETTA CHE LO RIPORTASSE! E INOLTRE: AVRESTE UNA RICETTA COLLAUDATA PER PREPARARE L’IMPASTO PER DEI CALZONCELLI CHE NON CONTENGA LIEVITO? GRAZIE PER L’EVENTUALE COLLABORAZIONE

  42. ANTONIA

    sALVE,VI STO SEGUENDO DA QUALCHE SETTIMANA ….MI PIACEREBBE SAPERE COME SI POSSONO CONOSCERE I COSIDDETTI w DELLE FARINE IN COMMERCIO CIAO A TUTTI

  43. fresca

    ciao antonia, forse puoi trovare qualcosa su
    cibo360.it/alimentazione/cibi/cereali/derivati/farina_caratteristiche.htm
    ciao ciao

  44. antonia

    Grazie Fresca! Faro’ un salto nel sito che mi hai consigliato cosi’ magari quando faccio la spesa saro’ in grado di scegliere i prodotti giusti…

  45. Christian

    se volete mangiare la vera pizza bianca romana, recatevi a Gallicano nel lazio al panificio di Vincenzo Tranquilli.

    fidatevi di uno che non ne capisce nulla………

    non smetterete mai di mangiarla…..

    P.S. se andrete a trovarlo, ditegli che lo saluta Christian il toscano, da Genova.

  46. Vincenzo Tranquilli

    Fa sempre piacere sentir parlare di se , il piacere sarebbe ancorta più grande conoscere di persona Francesca V. e ringraziarla .

  47. Vincenzo Tranquilli

    dimenticavo , un saluto a quell’esagerato di Christian con raccomandazione , SVEGLIATI

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