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Come preparare un buon mate

Come si preparara un buon mateIn Yerba Mate vi ho presentato questa tipica e tradizionale bevanda argentina, che viene bevuta da tutti, grandi e piccoli, a tutte le ore del giorno (loro sono abituati!). Invece in approfondimenti sulla yerba mate grazie al bel lavoro di Fabrizio abbiamo approfondito tutte le tradizioni culturali sudamericane legate al mate. Oggi invece vi presento come si prepara un buon mate, a cura di Marco, perchè i fotografi per i corsi me li scelgo bravi ;-) Buona lettura!

Occorrente per preparare un buon mate:

Il mate è una piccola zucca svuotata ed essiccata

a- Un Mate: si tratta di una piccola zucca svuotata ed essiccata, solitamente decorata all’esterno con disegni vari ed il bordo è rinforzato in metallo. Il Mate conferisce alla bevanda omonima un sapore particolare, ma al primo utilizzo va rodata.

La bombilla è la cannuccia per bere il mate

b- Una Bombilla (pron. Bombiscia): è una cannuccia di metallo, con una parte finale più grossa e bucherellata. Serve a fare da filtro in modo che l’erba non arrivi alla bocca.

Yerba mate

c- Un po’ di Yerba Mate (pron. Gerba mate): è l’erba essiccata, simile al tè, che verrà infusa con acqua calda. Ce ne sono di varie marche, una delle migliori è la Rosamonte.

d- Acqua calda a 70°.


Preparazione di un buon mate:

1. Mettere a scaldare dell’acqua in una teiera sul fuoco o nel forno a microonde; la temperatura dell’acqua è importante, non deve bollire ma stare sui 70° circa.

2. Versare la Yerba Mate riempiendo il Mate per ¾ del suo volume.

3. Tappare il Mate con una mano e girarlo sottosopra, agitando vigorosamente; il Mate è capovolto ma la Yerba non esce perché c’è la mano che tappa

4. Molto lentamente rigirare il Mate per riposizionarlo dritto, facendo attenzione questa volta a non agitarlo. Lo scopo è quello di posizionare la Yerba all’interno del Mate a formare come una collinetta a 45°; nel vuoto lasciato dalla Yerba andremo a mettere dell’acqua tiepida.

Mate con yerba mate

5. Collocare la Bombilla nella parte vuota del Mate

6. Versare un po’ di acqua tiepida nella parte rimasta vuota del Mate; attendere che si assorba (qualche minuto)

7. Versare l’acqua calda (non bollente), evitando di riempiere il Mate fino all’orlo; farà un po’ di schiuma.

Il Mate si beve come un tè, passandolo agli altri commensali dopo qualche sorso e riempiendo il contenitore ogni volta che finisce l’acqua, senza colmarlo del tutto però, altrimenti i primi sorgeggiatori avranno una bevanda molto saporita e gli ultimi molto insipida.

Per chi non è abituato, il sapore può risultare amaro, ma, come per il tè, non va addizionato né zucchero né altro, va bevuto puro.

Yerba mate preparata nel mate pronta per essere bevuta

[Testi e fotografie di Marco]

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Vi ricordo che sono aperte le iscrizioni al corso di fotografia convenzionato con FrancescaV: scrivete a info@arsmaior.com e dite che siete miei lettori. Vi aspetto numerosi!

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Commenti

  1. Aiuolik

    Diciamo che mi mancano i fondamenti :-) Bellissime le foto!
    Ciao,
    Aiuolik

  2. FrancescaV

    cara aiuolik mi sono avvicinata al mate anche io da poco, ma devo dire che tutto il rituale che lo circonda, il suo sapore caratteristico e amarognolo e il suo valore culturale in sudamericana mi hanno affascinata. Prova e mi dirai :-)

  3. Fabrizio

    ¡Viva el mate!

    Solo qualche annotazione pseudolinguistica: più che mate, il “recipiente” sarebbe più esatto chiamarlo “calabaza”, che di fatto sta per “zucca”.

    E per quanto riguarda la bombilla, l’esatta pronuncia è “bombiƷa” (con la “ll” pronunciata come la “g” dei toscani in “valigia”).

    Eppoi, dacché lo “yeismo” c’è solo con la “ll”, io direi “ierba mate”.

    :P

    F (quello degli approfondimenti)

  4. Simona

    Molto interessante. Mi piacciono i rituali in genere e gli oggetti legati ad essi.

  5. marco

    Fabrizio, mi dispace ma dissento su tutto. ;)

    In Argentina mi risulta chiamino Mate anche il recipiente.
    Quanto alla Bombilla, sempre in Argentina la doppia L la dicono più come un “sc” che una “g toscana”, quindi “bombiiscia” e “poscio” (per dire pollo).

    Su Yerba mi fai venire un dubbio, ma li ho sentiti chiaramente pronunciare jerba e non ierba.

    Ma siccome l’esperto di mate sei tu, m’aspetto di essere smentito. :p

  6. Anna

    Il mate mi ricorda una signora argentina che ho conosciuto un po’ di anni fa…era sempre con questa tazza di mate…un giorno me lo fece assaggiare ma non mi piacque molto è giunta l’ora di riprovarci…baci

  7. Cynthia

    Oh my goodness! How exquisite!

  8. Diana

    …a me piacciono le tisane il tè e i loro riti e questo non lo conoscevo..da provare..grazie per averlo mostrato!!era da un pò che non passavo,a presto!!

  9. Fabrizio

    @ marco: dimenticavo di sottolineare che sono annotazioni riconducibili al porteño, cioé al dialetto di Baires… in fin dei conti, poi, “sc” e “g toscana” si somigliano, solo l’ultima è più dolce e smorzata… ;)

  10. FrancescaV

    fabrizio e marco: e lo sapete cos’è la pava, che Majuluta mi ha fatto scoprire? E’ il recipiente dove si riscalda l’acqua per il mate. Più o meno ha la forma di una teiera, ma con il manico sopra, e va messo sul fuoco :-)

    simona: rituali di questo tipo piacciono anche a me :-)

    anna: eh sì il gusto del mate è molto caratteristico e amarognolo. Per me invece è stato amore al primo assaggio. Secondo me puoi riprovare. Baci!

    cynthia: I like mate very much :-P

    diana: se sei amante di tè e tisane devi provare anche il mate allora, fammi sapere!

  11. Fabrizio

    ah, la pava.
    Da appendere al fuoco rigorosamente all’aperto.
    Nella pampa.
    Contornati da gauchos.

  12. Polfish

    Ciao,
    Leggo soltanto oggi! Mi fa molto piacere leggere qualcosa sull’Argentina!!!

    Ragazzi, l’acqua per il mate non va riscaldata al microonde ma nella pava (come qualcuno ha detto) sul fuoco.
    In Argentina non parliamo di 70° centigradi ma di togliere la pava dal fuoco giusto prima che incominci a bollire.

    Polfish

  13. Anna Rita

    dopo la visita di mia figlia in Argentina ci ha portato tutto per fare il mate poi sono venuti due dei suoi amici da li e da allora faccio il mate tutti i giorni
    ora lo preferisco al te che normalmente beno tutte le mattine e lo faccio durante il giorno e mi ci diverto pure
    grazie comunque della ottima e precisa spegazione della preparazione:)

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