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Cucina consapevole: la pasta madre

Cucina consapevoleLa pasta madre, pasta acida, lievito naturale o ancora lievito madre (in inglese sourdough) è una preparazione che spaventa molte di noi. Invece basta essere tenaci e testarde (in napoletano si dice “una persona insista”) e questa bestia nera diventa una sciocchezza, con l’unica scocciatura che ci vogliono un po’ di giorni per vederla nascere e qualche mese per farla diventare bella forte e in grado di far lievitare qualsiasi cosa. La mia adesso ha un paio d’anni, e a parte essere esteticamente meravigliosa (ogni scarrafone è bello a mamma sua) e ad avere un meraviglioso profumo di spumante, mi dà anche un bel po’ di soddisfazioni. La lievitazione ottenuta con la pasta madre permette agli impasti di conservarsi più a lungo nel tempo (il pane rimane praticamente fresco anche per quattro o cinque giorni), e li rende più digeribili. Questo perchè durante la cottura, a causa dell’evaporazione dell’acqua nell’impasto, la temperatura all’interno del pane non supera mai i 100°C, per cui le spore batteriche e fungine (in questo caso benefiche per il nostro organismo) rimangono vive. Questi sono gli ingredienti e il procedimento per realizzarla.

Per dubbi, domande e incertezze ci vediamo qui da Francesca al “pronto soccorso pasta madre 24h su 24″ ;-)

Ingredienti: 200 grammi di farina 0, 100 grammi di acqua tiepida non calcarea, 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva, 1 cucchiaio di miele di acacia.

In una stanza tiepida (devono esserci almeno 25 gradi) riunite tutti gli ingredienti in una terrina aggiungendo l’acqua un po’ per volta, fino a ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Mettete questo impasto in un contenitore di vetro leggermente unto d’olio, facendo sopra un taglio a croce; coprite con della pellicola e lasciatelo riposare per 48 ore in un luogo tiepido. Trascorse queste 48 ore riamalgamate il tutto; in questo modo riotterrete una palla che sarà la vostra pasta acida. A questo punto dovete fare il primo rinfresco. Prendete la palla, che dovrebbe pesare circa 300 grammi. Buttate via 100 grammi di impasto. Aggiungete 200 grammi di farina 0 e 100 grammi di acqua tiepida ai 200 grammi di pasta acida rimasti. Formate di nuovo la palla, fateci sopra di nuovo il vostro taglio a croce, e rimettetela nella ciotola di vetro, sempre leggermente (leggermente!) unta d’olio. Trascorse 24 ore, fate di nuovo il rinfresco con lo stesso procedimento. Dovrete fare questa operazione una decina di volte prima di poter utilizzare la vostra pasta acida, dopo di che potete tenerla in frigo e rinfrescarla ogni cinque o sei giorni per sempre. Normalmente la pasta acida è utilizzabile quando raddoppia in tre ore circa (civorrà un mesetto o due) e il taglio a croce prende una forma a fiore; se provate ad utilizzarla prima potreste avere impasti poco lievitati e dal sapore acido. Ricordate sempre di guardare la data di scadenza della farina, e di comprarla preferibilmente confezionata in atmosfera modificata. Per la buona riuscita della pasta madre e di tutti gli impasti è molto importante che la farina sia bella viva e vegeta, quindi giovane.

Come conservare la pasta madre:
Esistono vari sistemi per conservare il lievito naturale. Quando si usa spesso per fare il pane o altro, diciamo almeno una volta alla settimana, conviene tenerla fresca, conservandola in un recipiente di vetro chiuso con la pellicola per tre o quattro giorni; altrimenti in frigorifero anche per cinque o sei giorni, ma in questo caso va rinfrescata almeno una volta prima di utilizzarla perchè con il freddo si addormenta.
Se volete partire o fermarvi per un po’ per qualsiasi motivo, potete anche tenerla nei seguenti modi:
Surgelata:
in una busta per surgelare nel congelatore. Quando vi serve la lasciate scongelare, deve essere a temperatura ambiente, poi fate rinfreschi fino a che non raddoppia in tre ore; a questo punto è pronta per essere utilizzata.
Secca:
Si spalma con una spatola in uno strato sottile sulla carta forno e si lascia asciugare all’aria. Dopo un paio di giorni, quando si secca, si puo’ staccare e mettere in un vasetto.

Come riutilizzare l’eccesso di pasta madre:

Provate a fare le frittelle di pasta madre, velocissime da realizzare, pronte in pochi minuti, ottime a merenda o a colazione.

Avvertenze sulla pasta madre:
- in uno qualsiasi dei passaggi, se la pasta non si gonfia dopo 48 ore, provate lo stesso a reimpastare come nella seconda fase e aspettate di nuovo 48 ore. Se non succede nulla di nuovo, dovete buttare tutto e ricominciare da capo.
- la presenza di frutta molto matura nella stanza aiuta la pasta a fermentare.
- la pasta acida può essere utilizzata sempre in sostituzione del lievito di birra, calcolando sempre circa 300 grammi di pasta acida per un chilo di farina 0; in caso di farine povere di glutine bisogna però mantenere la dose di circa 400 grammi per un chilo di farina.
- la lievitazione con la pasta acida rispetto a quella con il lievito di birra richiede molto più tempo (a volte anche 24-36 ore).
- normalmente l’impasto si comporta in questo modo: all’inizio la palla si gonfia lentamente soprattutto in larghezza ma anche un po’ in altezza; poi si gonfia tantissimo, triplica di volume e sembra esplodere; alla fine si affloscia e sembra cada verso il basso. Questo è il momento in cui bisogna di nuovo rinfrescarla.
- se viene rinfrescata regolarmente, la pasta acida può durare tutta la vita. Più è vecchia, più il pane viene buono. Esistono paste acide che hanno anche duecento anni.

Non mi resta che augurarvi in bocca al lupo, e soprattutto buon divertimento :-)

La pasta madre o pasta acida o lievito naturale

[testi e foto di IZN ]

Commenti

  1. Jacopo

    Chiarissima, Francesca ;-D
    Ma tanto già lo so che “nun j’ aa posso fa’ ” hahahahah Non avrei la pazienza per tutti i rinfreschi :-)
    Continuerò ad utilizzare il lievito di birra… :-(
    Jacopo

  2. lenny

    Non sai quanto ne sarei tentata, ma uno dei miei punti deboli è proprio l’incapacità di essere costante!
    Una pasta acida compagna di vita è un concetto interessante.
    Chissà …

  3. Lory

    Io ho commesso matricidio un apio di anni fa,nn ne potevo più ;-)
    Però ne ho conservata un pò facendola seccare,era una pasta madre che ava 25 anni,Beppe ogni volta che apriva il frigo aveva paura di essere ingoiato da quella cosa mostruosa..ahahah!
    bellissima l’idea del pronto soccorso,stile ER insomma.ahahahahah!

  4. barby at work

    Ciao Francesca!!!
    Pure noi a Dublino abbiamo in frigo quest’essere vivente da piu’ di un anno ormai!!! La pizza e il pane vengono favolosi!!!
    abbiamo pure delle foto, non ti metto il link perche’ ho paura che finisca nello spam, ma solo a vederle mi viene fame!!!

    gnam gnam!

  5. salsadisapa

    eccola!!!! io io io avrò presto bisogno del tuo pronto soccorso, se mi decido a fare sta benedetta pasta! :-D

  6. Lo

    io sono mamma di pasta madre da un anno e mezzo e l’adoro…ora da un po’ mi corre per la testa questa idea…una volta il lievito istantaneo non c’era e usavano per le torte il lievito naturale…immagino anche per una normalissima torta stile margherita…non parlo di torte tipo panbrioshe o brioshate…dici che è solo fantasia o che si può sostituire il lievito vanigliato o il cremortartaro com la pm??? grazie per tutte le info chiarissime

  7. sandra

    Ce l’ho!!! :)
    E sono felicissima di usarla…. Grazie per questo bel post… Ne ho portato un pochino ieri sera al corso di cucina pane & pizze e sono rimasti tutti estasiati!
    @lo, io ci ho fatto le brioche e devo dire che non mi dispiaceva affatto il risultato!
    baci Francesca

  8. hana J.

    wow!
    francesca, dal tuo blog imparo un sacco di cose nuove!!

  9. antorra

    almeno 25 gradi??? mi tocca accendere i riscaldamenti!!!

  10. izn

    Qualche tempo fa un mio caro amico mi insegnò un modo per concentrarmi di più sulle cose, visto che sono molto dispersiva ed è sempre stato un mio problema. Mi disse di fare una cosa precisa, semplice, tipo disegnare tre quadrati su un foglio, in tre ore determinate del giorno. Era solo un esercizio, ma aiutava a disciplinare in qualche modo i propri pensieri. Il rinfresco della pasta madre adesso lo vedo un po’ così, una specie di esercizio di concentrazione, una cosa che devo ricordarmi di fare un paio di volte alla settimana e scandisce le mie giornate.

    La mia pasta madre ha solo tre anni circa adesso, ma è bello sapere che sono riuscita a tenerla viva per tutto questo tempo, con costanza.
    A dire il vero nel periodo della gravidanza l’ho abbandonata perché quasi ogni tipo di cibo mi dava la nausea. Però l’avevo congelata ed è resuscitata qualche tempo fa. eh eh. A volte amo il freezer.

    @ Lo: per un periodo ho provato a fare QUALSIASI COSA con la pasta madre. Le brioche vanno bene, ma i cake o le torte vengono un po’.. qui a roma si dice “ammappazzati”. Ho trovato una polvere lievitante molto buona senza fosfati, se vuoi ti faccio sapere il nome. Comunque se dovessi fare qualche esperimento facci sapere subito, non si sa mai…

    @ salsadisapa: per il pronto soccorso ci vediamo qui quando vuoi! Al limite proprio non dovessi riuscire a farla te ne mando un pezzo della mia, basta che ci mettiamo d’accordo per come inviartela :-)

    @ sandra e a tutti: Per chi già ha la pasta madre viva e attiva, ho una ricetta che vi consentirà di non buttare mai la pasta madre da rinfrescare, semplice, veloce e utile. Se vi interessa fatemi sapere!

  11. lenny

    Mi interessserebbe conoscere la ricetta per utilizzare la pasta madre da rinfrescare: vista in astratto la pasta madre mi sembra impegnativa, un essere di cui prendersi cura, ma nelllo stesso tempo ne sono affascinata!

  12. Fico&Uva

    E’ una delle cose che mi affascinerebbe di + in questo momento…ma ho paura di non essere in grado di dedicargli la giusta costanza e ci rimarrei troooppooo maleee nel vederla “morire”…

  13. Lo

    grazie milleeeeeeeeeee ovviamente voglio sapere il nome della polvere!!! ;)

  14. Ely

    ecco anche io come Lo mi chiedevo se si poteva usare per fare le torte come la margherita o altri tipi, svelaci il nome della polvere per favore :-))) grazie Ely

  15. izn

    allora la polvere lievitante di cui parlavo si chiama Backhupf della Sekowa. la potete trovare da naturasì, o in rete qui: http://www.piubio.it/lievito-dolci-polvere-senza-fosfati-sekowa-p-32.html (questo è un negozio di Roma ma vogliono 12 euro di consegna altrimenti bisogna nadare lì e stanno sulla Tuscolana) o anche qui: http://www.novelune.it/eshop/index.php?main_page=product_info&cPath=10000_10300&products_id=1000014 (ho già fatto un acquisto qui e mi hanno consegnato gratis).
    Io mi ci trovo molto bene con questo lievito perché non lascia quel sapore un po’ chimico (soprattutto quando assaggio gli impasti crudi.. ehm).

  16. Ely

    grazie per le informazioni vado a rare un’occhiata :-) ciao

  17. Uvetta

    Grazie per le info Francesca, ho iniziato questa avventura con la pasta madre da 5 giorni e spero che continui così! verrò spesso a sbirciare le tue ricette :-)

  18. urano

    PRONTO SOCCORSO PASTA MADRE
    ciao francesca! ho la pasta madre (presa dal fornaio,anche se sto tentando di farla io…) e vorrei fare il mio primo pane, ma ho grossi dubbi:
    1. quante ore devo far lievitare prima di cuocere ?
    2. quando devo togliere una parte dell’impasto per il prossimo pane, a fine impasto o prima di cuocere?

    URANO

  19. izn

    @ urano: l’impasto deve lievitare fino a che non raddoppia di volume, il tempo dipende da quanto è caldo l’ambiente (in estate ha bisogno di molto meno tempo che in inverno); una volta che ha raddoppiato di volume, devi impastarlo di nuovo delicatamente e dargli la forma che vuoi. poi, ancora un’altra oretta (in questa stagione) e inforni.

    Io il pane non lo faccio con un pezzo dell’impasto della volta precedente, ma utilizzo ogni volta la pasta madre rinfrescandola, comunque mi sa che il pezzettino di impasto lo devi prelevare dopo l’ultima lievitazione, poi metterlo in un posto buio e fresco a seccare fino a quando non rifarai il pane. Però non ci giurerei su questo procedimento perché io non l’ho mai fatto :-(

    Ad ogni modo tra pochissimo ci sarà un post su questa rubrica dedicato proprio al pane fatto in casa con la pasta madre!

    facci sapere i risultati mi raccomando :-)

  20. Giovanni

    Ciao,
    mi sono cimentato anche io in quest acida avventura. Sono partito pero’ dall’uva passa (l’ho lasciata in ammollo per 7 giorni e poi ne ho usato l’acqua). Dopo averla creata (acqua marcia, acqua e manitoba) dopo 3 gioni ho fatto il pane. Data la giovinezza della pasta il pane e’ lievitato poco .. ma mi ha comunque soddisfatto. Il problema e’ che dopo, al primo rinfresco fatto con manitoba, la pasta di e’ afflosciata ed ora nonostante sia da 3 giorni fuori dal frigo, di lievitare non se ne parla.
    Ieri sera ho provato a nutrirla con una mela frullata (consigliato da un’amica) e ad oggi non so bene cosa sia successo, sono via per lavoro.
    Ora che sai la mia storia ho qualche domanda:
    .
    1- posso usare altri alimenti per l’attivazione (sono vegano e non uso il miele) ?
    2- nei rinfreschi le proporzioni impastomadre-farina-acqua sono fondamentali ?

    Grazie sia per le risposte sia per l’interessante articolo.

    Giovanni

  21. fradefra

    La pasta madre è vera espressione d’amore. Amore con la A maiuscola, che significa dedizione, passione, cocciutaggine nel perseguire il proprio obiettivo, volere. Volere molto e di continuo.

    Brava Francesca, questo post è favoloso :)

  22. izn

    @giovanni: ciao giovanni, va benissimo far partire la pasta madre con l’uva passa, basta che parta.
    Ci sono alcune cose che non mi sono chiare: prima di fare il pane con la pasta madre bisogna aspettare mesi altrimenti il pane viene acido. a te è venuto bene? dopo quanto tempo hai fatto il primo rinfresco? Sì, le proporzioni impasto madre - farina - acqua sono fondamentali.
    Grazie a te per il tuo interesse e per averci provato, ma ti prego tienimi al corrente perché sono molto curiosa :-)

    @fradefra: grazie e stragrazie. è verissimo, amore, passione, cocciutaggine. e io ho la testa dura ma dura sul serio. anche troppo, mi si dice :-)

  23. fradefra

    Ahhhh, mi accorgo solo ora! Ma questo post non è stato scritto da Francesca? Leggo IZN?

  24. FrancescaV

    sì @fradefra, la Cucina consapevole è la rubrica che gestisce con grande seguito IZN sul mio blog :-)

  25. fradefra

    orco, non lo sapevo. Brava IZN, allora :)

  26. LEONETTA

    MI SONO FATTA LA PASTA MADRE DA CIRCA 7 MESI. SONO STATA FORTUNATA, BECCATA AL PRIMO COLPO! NON HO PIU’ COMPRATO IL PANE E USO POSSIBILMENTE FARINA BIOLOGICA, MA VORREI SAPERE COME MAI SULLA RICETTA DEL PANE DI ESME (VEDI LIBRO “PANE E CIOCCOLATO”) CONSIGLIA DI LASCIARE UNO SPIRAGLIO PER FAR CIRCOLARE L’ARIA ED ALTROVE TROVO SCRITTO DI CHIUDERE IL RECIPENTE CON LA PELLICOLA? GRAZIE

  27. Riccardo

    Ciao, grazie per la ricetta.

    Una cosa soltanto, quale rapporto di pasta madre/farina usi per far il pane vero e proprio?

    Ad esempio 25g di lievito di birra non corrisposndono a 25g di pasta madre, giusto? ci vuole più pasta madre o sbaglio?

    saluti,
    Ric

  28. FrancescaV

    ciao Riccardo, benvenuto sul blog. Sono contenta che la ricetta di IZN ti sia utile. Quando devi panificare, su 500 gr. di farina devi contare 200 gr. di pasta madre. Comunque dovresti trovare le quantità indicate nelle singole ricette che trovi. Un saluto a te!

  29. pagnottella

    Ciao Francesca, la mia domanda è la seguente: (Premessa)decido di fare il pane , spiano una piccola manciata di farina 00, aggiungo un’unghia di lievito di birra, l’acqua e impasto fino ad ottenere una bella pallina lucida e morbida, al punto giusto. Metto a lievitare in una ciotola di vetro coperta dalla pellicola, per 2 giorni. Passati quest’ultimi, inizio ad impastare per creare il pane:800 grammi di farina acqua e la pallina lievitata (non aggiungo sale, questione di gusti) e impasto tanto fino a che non formo una bella pagnotta liscia, infine la pongo in una ciotola di vetro abbastanza grande, coprendola bene con la pellicola e la faccio lievitare per 48 ore.
    Passati i 2 giorni vedo un bel blob nella ciotola , la pasta è cresciuta tanto, contenta la prendo e ci creo una pagnotta da infornare, mentre la lavoro, ne assaggio un pò e sento che è acida con un retrogusto amaro, penso…Mah sarà cosi , lo accetto… la inforno e voilà, a cottura ultimata ne esce una bella pagnotta dorata dall’aspetto meraviglioso, ahimè il sapore e l’odore allucinante ACIDO e AMARO… Domanda: dove ho sbagliato? Grazie 1000 anticipatamente…P.S ma esiste un forum? il tuo spazio è molto interessante!

  30. pagnottella

    Ciao Francesca, leggendo la tua spiegazione molto chiara ed accessibile , non riesco a capire un passaggio: passati i 10 giorni di rinfresco, passo all’uso della pasta madre, per il mio pane utilizzerò sempre quei 100 grammi che andrò a togliere, per poi fare il rinfresco con i restanti 200grammi? qualsiasi sia la quantità di farina impiagata? Spero di essere stata chiara! Grazie!!!

  31. cleofe

    ciao francesca è da una settimana che provo , ma niente non parte, si formano delle vescicole che mi fanno ben sperare, anche di profilo vedo dei buchini, ma non cresce,allora ho provato a rinfrescare ….niente, diventa collosa e appiccicosa, Mi sono un po scoraggiata…….ma continuero’ a provare.Uso acqua Vera un cucchiaio di miele farina manitoba un cucchiaio di olio.ciao

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