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Cucina consapevole: la pasta madre

Cucina consapevoleLa pasta madre, pasta acida, lievito naturale o ancora lievito madre (in inglese sourdough) è una preparazione che spaventa molte di noi. Invece basta essere tenaci e testarde (in napoletano si dice “una persona insista”) e questa bestia nera diventa una sciocchezza, con l’unica scocciatura che ci vogliono un po’ di giorni per vederla nascere e qualche mese per farla diventare bella forte e in grado di far lievitare qualsiasi cosa. La mia adesso ha un paio d’anni, e a parte essere esteticamente meravigliosa (ogni scarrafone è bello a mamma sua) e ad avere un meraviglioso profumo di spumante, mi dà anche un bel po’ di soddisfazioni. La lievitazione ottenuta con la pasta madre permette agli impasti di conservarsi più a lungo nel tempo (il pane rimane praticamente fresco anche per quattro o cinque giorni), e li rende più digeribili. Questo perchè durante la cottura, a causa dell’evaporazione dell’acqua nell’impasto, la temperatura all’interno del pane non supera mai i 100°C, per cui le spore batteriche e fungine (in questo caso benefiche per il nostro organismo) rimangono vive. Questi sono gli ingredienti e il procedimento per realizzarla.

Per dubbi, domande e incertezze ci vediamo qui da Francesca al “pronto soccorso pasta madre 24h su 24″ ;-)

Ingredienti: 200 grammi di farina 0, 100 grammi di acqua tiepida non calcarea, 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva, 1 cucchiaio di miele di acacia.

In una stanza tiepida (devono esserci almeno 25 gradi) riunite tutti gli ingredienti in una terrina aggiungendo l’acqua un po’ per volta, fino a ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Mettete questo impasto in un contenitore di vetro leggermente unto d’olio, facendo sopra un taglio a croce; coprite con della pellicola e lasciatelo riposare per 48 ore in un luogo tiepido. Trascorse queste 48 ore riamalgamate il tutto; in questo modo riotterrete una palla che sarà la vostra pasta acida. A questo punto dovete fare il primo rinfresco. Prendete la palla, che dovrebbe pesare circa 300 grammi. Buttate via 100 grammi di impasto. Aggiungete 200 grammi di farina 0 e 100 grammi di acqua tiepida ai 200 grammi di pasta acida rimasti. Formate di nuovo la palla, fateci sopra di nuovo il vostro taglio a croce, e rimettetela nella ciotola di vetro, sempre leggermente (leggermente!) unta d’olio. Trascorse 24 ore, fate di nuovo il rinfresco con lo stesso procedimento. Dovrete fare questa operazione una decina di volte prima di poter utilizzare la vostra pasta acida, dopo di che potete tenerla in frigo e rinfrescarla ogni cinque o sei giorni per sempre. Normalmente la pasta acida è utilizzabile quando raddoppia in tre ore circa (civorrà un mesetto o due) e il taglio a croce prende una forma a fiore; se provate ad utilizzarla prima potreste avere impasti poco lievitati e dal sapore acido. Ricordate sempre di guardare la data di scadenza della farina, e di comprarla preferibilmente confezionata in atmosfera modificata. Per la buona riuscita della pasta madre e di tutti gli impasti è molto importante che la farina sia bella viva e vegeta, quindi giovane.

Come conservare la pasta madre:
Esistono vari sistemi per conservare il lievito naturale. Quando si usa spesso per fare il pane o altro, diciamo almeno una volta alla settimana, conviene tenerla fresca, conservandola in un recipiente di vetro chiuso con la pellicola per tre o quattro giorni; altrimenti in frigorifero anche per cinque o sei giorni, ma in questo caso va rinfrescata almeno una volta prima di utilizzarla perchè con il freddo si addormenta.
Se volete partire o fermarvi per un po’ per qualsiasi motivo, potete anche tenerla nei seguenti modi:
Surgelata:
in una busta per surgelare nel congelatore. Quando vi serve la lasciate scongelare, deve essere a temperatura ambiente, poi fate rinfreschi fino a che non raddoppia in tre ore; a questo punto è pronta per essere utilizzata.
Secca:
Si spalma con una spatola in uno strato sottile sulla carta forno e si lascia asciugare all’aria. Dopo un paio di giorni, quando si secca, si puo’ staccare e mettere in un vasetto.

Come riutilizzare l’eccesso di pasta madre:

Provate a fare le frittelle di pasta madre, velocissime da realizzare, pronte in pochi minuti, ottime a merenda o a colazione.

Avvertenze sulla pasta madre:
- in uno qualsiasi dei passaggi, se la pasta non si gonfia dopo 48 ore, provate lo stesso a reimpastare come nella seconda fase e aspettate di nuovo 48 ore. Se non succede nulla di nuovo, dovete buttare tutto e ricominciare da capo.
- la presenza di frutta molto matura nella stanza aiuta la pasta a fermentare.
- la pasta acida può essere utilizzata sempre in sostituzione del lievito di birra, calcolando sempre circa 300 grammi di pasta acida per un chilo di farina 0; in caso di farine povere di glutine bisogna però mantenere la dose di circa 400 grammi per un chilo di farina.
- la lievitazione con la pasta acida rispetto a quella con il lievito di birra richiede molto più tempo (a volte anche 24-36 ore).
- normalmente l’impasto si comporta in questo modo: all’inizio la palla si gonfia lentamente soprattutto in larghezza ma anche un po’ in altezza; poi si gonfia tantissimo, triplica di volume e sembra esplodere; alla fine si affloscia e sembra cada verso il basso. Questo è il momento in cui bisogna di nuovo rinfrescarla.
- se viene rinfrescata regolarmente, la pasta acida può durare tutta la vita. Più è vecchia, più il pane viene buono. Esistono paste acide che hanno anche duecento anni.

Non mi resta che augurarvi in bocca al lupo, e soprattutto buon divertimento :-)

La pasta madre o pasta acida o lievito naturale

[testi e foto di IZN ]

Commenti

  1. Jacopo

    Chiarissima, Francesca ;-D
    Ma tanto già lo so che “nun j’ aa posso fa’ ” hahahahah Non avrei la pazienza per tutti i rinfreschi :-)
    Continuerò ad utilizzare il lievito di birra… :-(
    Jacopo

  2. lenny

    Non sai quanto ne sarei tentata, ma uno dei miei punti deboli è proprio l’incapacità di essere costante!
    Una pasta acida compagna di vita è un concetto interessante.
    Chissà …

  3. Lory

    Io ho commesso matricidio un apio di anni fa,nn ne potevo più ;-)
    Però ne ho conservata un pò facendola seccare,era una pasta madre che ava 25 anni,Beppe ogni volta che apriva il frigo aveva paura di essere ingoiato da quella cosa mostruosa..ahahah!
    bellissima l’idea del pronto soccorso,stile ER insomma.ahahahahah!

  4. barby at work

    Ciao Francesca!!!
    Pure noi a Dublino abbiamo in frigo quest’essere vivente da piu’ di un anno ormai!!! La pizza e il pane vengono favolosi!!!
    abbiamo pure delle foto, non ti metto il link perche’ ho paura che finisca nello spam, ma solo a vederle mi viene fame!!!

    gnam gnam!

  5. salsadisapa

    eccola!!!! io io io avrò presto bisogno del tuo pronto soccorso, se mi decido a fare sta benedetta pasta! :-D

  6. Lo

    io sono mamma di pasta madre da un anno e mezzo e l’adoro…ora da un po’ mi corre per la testa questa idea…una volta il lievito istantaneo non c’era e usavano per le torte il lievito naturale…immagino anche per una normalissima torta stile margherita…non parlo di torte tipo panbrioshe o brioshate…dici che è solo fantasia o che si può sostituire il lievito vanigliato o il cremortartaro com la pm??? grazie per tutte le info chiarissime

  7. sandra

    Ce l’ho!!! :)
    E sono felicissima di usarla…. Grazie per questo bel post… Ne ho portato un pochino ieri sera al corso di cucina pane & pizze e sono rimasti tutti estasiati!
    @lo, io ci ho fatto le brioche e devo dire che non mi dispiaceva affatto il risultato!
    baci Francesca

  8. hana J.

    wow!
    francesca, dal tuo blog imparo un sacco di cose nuove!!

  9. antorra

    almeno 25 gradi??? mi tocca accendere i riscaldamenti!!!

  10. izn

    Qualche tempo fa un mio caro amico mi insegnò un modo per concentrarmi di più sulle cose, visto che sono molto dispersiva ed è sempre stato un mio problema. Mi disse di fare una cosa precisa, semplice, tipo disegnare tre quadrati su un foglio, in tre ore determinate del giorno. Era solo un esercizio, ma aiutava a disciplinare in qualche modo i propri pensieri. Il rinfresco della pasta madre adesso lo vedo un po’ così, una specie di esercizio di concentrazione, una cosa che devo ricordarmi di fare un paio di volte alla settimana e scandisce le mie giornate.

    La mia pasta madre ha solo tre anni circa adesso, ma è bello sapere che sono riuscita a tenerla viva per tutto questo tempo, con costanza.
    A dire il vero nel periodo della gravidanza l’ho abbandonata perché quasi ogni tipo di cibo mi dava la nausea. Però l’avevo congelata ed è resuscitata qualche tempo fa. eh eh. A volte amo il freezer.

    @ Lo: per un periodo ho provato a fare QUALSIASI COSA con la pasta madre. Le brioche vanno bene, ma i cake o le torte vengono un po’.. qui a roma si dice “ammappazzati”. Ho trovato una polvere lievitante molto buona senza fosfati, se vuoi ti faccio sapere il nome. Comunque se dovessi fare qualche esperimento facci sapere subito, non si sa mai…

    @ salsadisapa: per il pronto soccorso ci vediamo qui quando vuoi! Al limite proprio non dovessi riuscire a farla te ne mando un pezzo della mia, basta che ci mettiamo d’accordo per come inviartela :-)

    @ sandra e a tutti: Per chi già ha la pasta madre viva e attiva, ho una ricetta che vi consentirà di non buttare mai la pasta madre da rinfrescare, semplice, veloce e utile. Se vi interessa fatemi sapere!

  11. lenny

    Mi interessserebbe conoscere la ricetta per utilizzare la pasta madre da rinfrescare: vista in astratto la pasta madre mi sembra impegnativa, un essere di cui prendersi cura, ma nelllo stesso tempo ne sono affascinata!

  12. Fico&Uva

    E’ una delle cose che mi affascinerebbe di + in questo momento…ma ho paura di non essere in grado di dedicargli la giusta costanza e ci rimarrei troooppooo maleee nel vederla “morire”…

  13. Lo

    grazie milleeeeeeeeeee ovviamente voglio sapere il nome della polvere!!! ;)

  14. Ely

    ecco anche io come Lo mi chiedevo se si poteva usare per fare le torte come la margherita o altri tipi, svelaci il nome della polvere per favore :-))) grazie Ely

  15. izn

    allora la polvere lievitante di cui parlavo si chiama Backhupf della Sekowa. la potete trovare da naturasì, o in rete qui: http://www.piubio.it/lievito-dolci-polvere-senza-fosfati-sekowa-p-32.html (questo è un negozio di Roma ma vogliono 12 euro di consegna altrimenti bisogna nadare lì e stanno sulla Tuscolana) o anche qui: http://www.novelune.it/eshop/index.php?main_page=product_info&cPath=10000_10300&products_id=1000014 (ho già fatto un acquisto qui e mi hanno consegnato gratis).
    Io mi ci trovo molto bene con questo lievito perché non lascia quel sapore un po’ chimico (soprattutto quando assaggio gli impasti crudi.. ehm).

  16. Ely

    grazie per le informazioni vado a rare un’occhiata :-) ciao

  17. Uvetta

    Grazie per le info Francesca, ho iniziato questa avventura con la pasta madre da 5 giorni e spero che continui così! verrò spesso a sbirciare le tue ricette :-)

  18. urano

    PRONTO SOCCORSO PASTA MADRE
    ciao francesca! ho la pasta madre (presa dal fornaio,anche se sto tentando di farla io…) e vorrei fare il mio primo pane, ma ho grossi dubbi:
    1. quante ore devo far lievitare prima di cuocere ?
    2. quando devo togliere una parte dell’impasto per il prossimo pane, a fine impasto o prima di cuocere?

    URANO

  19. izn

    @ urano: l’impasto deve lievitare fino a che non raddoppia di volume, il tempo dipende da quanto è caldo l’ambiente (in estate ha bisogno di molto meno tempo che in inverno); una volta che ha raddoppiato di volume, devi impastarlo di nuovo delicatamente e dargli la forma che vuoi. poi, ancora un’altra oretta (in questa stagione) e inforni.

    Io il pane non lo faccio con un pezzo dell’impasto della volta precedente, ma utilizzo ogni volta la pasta madre rinfrescandola, comunque mi sa che il pezzettino di impasto lo devi prelevare dopo l’ultima lievitazione, poi metterlo in un posto buio e fresco a seccare fino a quando non rifarai il pane. Però non ci giurerei su questo procedimento perché io non l’ho mai fatto :-(

    Ad ogni modo tra pochissimo ci sarà un post su questa rubrica dedicato proprio al pane fatto in casa con la pasta madre!

    facci sapere i risultati mi raccomando :-)

  20. Giovanni

    Ciao,
    mi sono cimentato anche io in quest acida avventura. Sono partito pero’ dall’uva passa (l’ho lasciata in ammollo per 7 giorni e poi ne ho usato l’acqua). Dopo averla creata (acqua marcia, acqua e manitoba) dopo 3 gioni ho fatto il pane. Data la giovinezza della pasta il pane e’ lievitato poco .. ma mi ha comunque soddisfatto. Il problema e’ che dopo, al primo rinfresco fatto con manitoba, la pasta di e’ afflosciata ed ora nonostante sia da 3 giorni fuori dal frigo, di lievitare non se ne parla.
    Ieri sera ho provato a nutrirla con una mela frullata (consigliato da un’amica) e ad oggi non so bene cosa sia successo, sono via per lavoro.
    Ora che sai la mia storia ho qualche domanda:
    .
    1- posso usare altri alimenti per l’attivazione (sono vegano e non uso il miele) ?
    2- nei rinfreschi le proporzioni impastomadre-farina-acqua sono fondamentali ?

    Grazie sia per le risposte sia per l’interessante articolo.

    Giovanni

  21. fradefra

    La pasta madre è vera espressione d’amore. Amore con la A maiuscola, che significa dedizione, passione, cocciutaggine nel perseguire il proprio obiettivo, volere. Volere molto e di continuo.

    Brava Francesca, questo post è favoloso :)

  22. izn

    @giovanni: ciao giovanni, va benissimo far partire la pasta madre con l’uva passa, basta che parta.
    Ci sono alcune cose che non mi sono chiare: prima di fare il pane con la pasta madre bisogna aspettare mesi altrimenti il pane viene acido. a te è venuto bene? dopo quanto tempo hai fatto il primo rinfresco? Sì, le proporzioni impasto madre - farina - acqua sono fondamentali.
    Grazie a te per il tuo interesse e per averci provato, ma ti prego tienimi al corrente perché sono molto curiosa :-)

    @fradefra: grazie e stragrazie. è verissimo, amore, passione, cocciutaggine. e io ho la testa dura ma dura sul serio. anche troppo, mi si dice :-)

  23. fradefra

    Ahhhh, mi accorgo solo ora! Ma questo post non è stato scritto da Francesca? Leggo IZN?

  24. FrancescaV

    sì @fradefra, la Cucina consapevole è la rubrica che gestisce con grande seguito IZN sul mio blog :-)

  25. fradefra

    orco, non lo sapevo. Brava IZN, allora :)

  26. LEONETTA

    MI SONO FATTA LA PASTA MADRE DA CIRCA 7 MESI. SONO STATA FORTUNATA, BECCATA AL PRIMO COLPO! NON HO PIU’ COMPRATO IL PANE E USO POSSIBILMENTE FARINA BIOLOGICA, MA VORREI SAPERE COME MAI SULLA RICETTA DEL PANE DI ESME (VEDI LIBRO “PANE E CIOCCOLATO”) CONSIGLIA DI LASCIARE UNO SPIRAGLIO PER FAR CIRCOLARE L’ARIA ED ALTROVE TROVO SCRITTO DI CHIUDERE IL RECIPENTE CON LA PELLICOLA? GRAZIE

  27. Riccardo

    Ciao, grazie per la ricetta.

    Una cosa soltanto, quale rapporto di pasta madre/farina usi per far il pane vero e proprio?

    Ad esempio 25g di lievito di birra non corrisposndono a 25g di pasta madre, giusto? ci vuole più pasta madre o sbaglio?

    saluti,
    Ric

  28. FrancescaV

    ciao Riccardo, benvenuto sul blog. Sono contenta che la ricetta di IZN ti sia utile. Quando devi panificare, su 500 gr. di farina devi contare 200 gr. di pasta madre. Comunque dovresti trovare le quantità indicate nelle singole ricette che trovi. Un saluto a te!

  29. pagnottella

    Ciao Francesca, la mia domanda è la seguente: (Premessa)decido di fare il pane , spiano una piccola manciata di farina 00, aggiungo un’unghia di lievito di birra, l’acqua e impasto fino ad ottenere una bella pallina lucida e morbida, al punto giusto. Metto a lievitare in una ciotola di vetro coperta dalla pellicola, per 2 giorni. Passati quest’ultimi, inizio ad impastare per creare il pane:800 grammi di farina acqua e la pallina lievitata (non aggiungo sale, questione di gusti) e impasto tanto fino a che non formo una bella pagnotta liscia, infine la pongo in una ciotola di vetro abbastanza grande, coprendola bene con la pellicola e la faccio lievitare per 48 ore.
    Passati i 2 giorni vedo un bel blob nella ciotola , la pasta è cresciuta tanto, contenta la prendo e ci creo una pagnotta da infornare, mentre la lavoro, ne assaggio un pò e sento che è acida con un retrogusto amaro, penso…Mah sarà cosi , lo accetto… la inforno e voilà, a cottura ultimata ne esce una bella pagnotta dorata dall’aspetto meraviglioso, ahimè il sapore e l’odore allucinante ACIDO e AMARO… Domanda: dove ho sbagliato? Grazie 1000 anticipatamente…P.S ma esiste un forum? il tuo spazio è molto interessante!

  30. pagnottella

    Ciao Francesca, leggendo la tua spiegazione molto chiara ed accessibile , non riesco a capire un passaggio: passati i 10 giorni di rinfresco, passo all’uso della pasta madre, per il mio pane utilizzerò sempre quei 100 grammi che andrò a togliere, per poi fare il rinfresco con i restanti 200grammi? qualsiasi sia la quantità di farina impiagata? Spero di essere stata chiara! Grazie!!!

  31. cleofe

    ciao francesca è da una settimana che provo , ma niente non parte, si formano delle vescicole che mi fanno ben sperare, anche di profilo vedo dei buchini, ma non cresce,allora ho provato a rinfrescare ….niente, diventa collosa e appiccicosa, Mi sono un po scoraggiata…….ma continuero’ a provare.Uso acqua Vera un cucchiaio di miele farina manitoba un cucchiaio di olio.ciao

  32. FrancescaV

    Cercherò di rispondere in modo esaustivo, anche se questo posto non è stato scritto da me ma da IZN. Per ulteriori approfondimenti potete scrivermi anche per email. Passiamo alle risposte :-)

    pagnottella: ciao e benvenuta sul blog. Il fatto che l’impasto ti sia venuto molto acido credo che dipenda da tempi di lievitazione troppo lunghi. Mi sembra di capire che hai fatto lievitare la pagnotta altre 48 ore oltre le prime 48 del lievitino. Io ridurrei notevolmente la seconda parte della lievitazione, passandola a poche ore, tipo 3. Altra cosa a cui farei attenzione è la temperatura del luogo dove poni il lievitino a crescere, non deve superarare i 25 °C. La seconda domanda sul rinfresco non l’ho ben capita, comunque dovresti usare 200 gr. di pasta madre per 500 gr. di farina. Fammi sapere se ti servono altre info.

    p.s. carina l’idea del forum, se interessasse anche ad altri lettori potrei pensarci, che ne dite?

    cleofe: all’inizio non è facile far partire il lievito madre, e da così è difficile poterti dare degli ulteriori consigli, però io proverei a modificare il luogo e la temperatura del posto dove metti a far nascere il lievito. Tienimi informata!

  33. pagnottella

    Cara Francesca Grazie!!! che emozione aver letto la tua risposta :-)… finalmente il dubbio è tolto! Ancora una domanda: stamattina al mare (si si continuo a fare i bagnetti ) si parlava di lievito naturale con le mie amiche…arrivo al dunque, si diceva che se si provasse a mettere 250 grammi di farina ammalgamata con acqua, fino a formare la pagnottellina e la si facessi lievitare 2 giorni con una garzina sul contenitore in cui la pongo, potrebbe essere usata come lievito al momento? Anzichè rinfrescarla ogni volta? Ovvero, potrei crearmi il lievito naturale ex novo 2 giorni prima di fare il pane? se è si quanto tempo dovrà lievitare la pagnotta del pane finita? Grazie anticipatamente, un’abbraccio a presto!
    P.S. son contenta ti sia piaciuta l’idea del forum…spero nella sua nascita!!!!!

  34. pagnottella

    Ciao Francesca, è vero non sono stata chiarissima, spero di riuscirci adesso : la quantità di rinfresco da aggiungere ogni volta che ne si sottrae, è direttamente proporzionale alla quantità tolta per fare il pane? se dal rinfresco ne tolgo 200 grammi ai restanti 100 grammi ne andrò ad aggiungere di rinfresco 200? ovvero la quantità di rinfresco da tenere in frigo è sempre di 300 grammi? ( che caos)
    GRAZIE!!!

  35. cleofe

    evviva è partita, ho cambiato il posto della lievitazione, l’ho messa nel forno chiuso ma con la luce accesa, e con un pentolino di acqua fatta scaldare sul fuoco e poi messa dentro il forno. Adesso proverò la seconda fase fare il pane e conservare la madre in frigo. sono felice ed emozionata……ciao ti terro informata

  36. pagnottella

    Brava cleofe! sono contenta per te! ke bello condividere le gioie…a presto!

  37. ENZA

    ciao sono Enza salentina, felice di scriverti, come collega alchimista in cucina!!
    mi hanno portato da Napoli un pezzetto di PASTA MADRE SECCA che si porta da 200 ann,sapresti dirmi il modo per moltiplicarla?
    ciao grazie di esistere

  38. FrancescaV

    pagnottella: non credo che solo farina e acqua possano lievitare senza un attivatore (tipo il miele), però puoi sempre fare il lievitino, usando il metodo indiretto di panificazione; sì è come dici tu, conta che in generale avrai che la quantità di rinfresco da tenere in frigo varierà dai 300 ai 400 gr.

    cleofe: complimenti! Facci sapere :-)

    enza: il piacere è anche mio :-) Consulta come riavviare la pasta madre secca, ci sono spiegati tutti i passaggi. Tienimi informata su come sta andando!

  39. pagnottella

    Cara Francesca, grazie delle importanti informazioni! Come sempre leggerti per me è un piacere immenso!!! Oggi sono 2 giorni che la mia pasta acida fermenta cosi come da tua ricetta (miele, olio ecc ecc) intorno alle 16,00 farò il rinfresco, ( ti penserò :-) ) che GIOIA!!! Ogni volta che rinfresco devo ungere il contenitore di olio? Il pezzo da 100 grammi di pasta acida appena nata che vado a togliere per rinfrescare i restanti 200 grammi, posso passarlo ad un’amica per panificare al momento? o devo necessariamente gettarlo? credo sia paragonabile ad un panetto di lievito, non per quantità, quanto per l’acidità e chimica, o no? se cosi non fosse probabilmente alcune cose non mi sono cosi kiare…ma non demordo! GRazie immensamente un’abbraccio lungo miglia e miglia :-)

  40. ortensio

    vorrei provare ma in casa mia d’inverno ci sono 18 - 19 gradi sono troppo pochi?
    Ho poi un dubbio sul rinfresco; se parto da 300 gr. tolgo 100 e aggiungo 300 arrivo a 500. Il successivo rinfresco quanto aggiungo e quanto tolgo?

  41. cleofe

    sono al settimo cielo…………….pane ?fatto buono, la sera dopo pizza con indivia olive ecc ………da foto, oggi maritozzi con l’uvetta, belli da vedere e ottimi da mangiare, ormai non mi ferma piu nessuno. tutte le mie amiche mi chiamano ormai “MADRE” e ne vogliono un pezzo che io tengo gelosamente conservata, credo che sarà il mio regalo a Natale; adesso vado perchè devo controllare …………..Lei sta nel forno a fare il suo dovere……..lievitare, ciao e grazie di tutto

  42. izn

    scusatemiiiiii, francesca mi ha avvertito che c’erano tante domande sulla pasta madre, prometto che domani risponderò a tutti!!! :-)

  43. cleofe

    ciao, ho un dubbio, quando tiro fuori dal frigorifero la p.m.chiaramente per usarla , la devo far riprendere da sola ‘?,se si per quantoi tempo e a quel punto che effettuo il rinfresco? e ancora , ma il rinfresco lo devo fare sempre tutte le volte che decido di usare la pasta o basta come dici una volta ogni 4 o 5 giorni?grazie e ciao a presto

  44. pagnottella

    Ciao izn…non vedo l’ora di leggere le risposte!!! Grazie! :-)

  45. pagnottella

    Uh dimenticavo…Come mai il pane fatto in casa ha i buchini della mollica più piccoli e compatti di quello fatto industrialmente? nonostante un’ottima lievitazione, benchè dipenda da quest’ultima ovviamente… grazie!

  46. izn

    buongiorno a tutti! allora, visto che le domande sono tante, comincerò a rispondere man mano dalle ultime alle prime.
    @pagnottella: uhm, questa è una buona domanda. l’alveolatura migliora decisamente man mano che la pasta madre nei mesi prende forza e aumentando i tempi di lievitazione. Ad ogni modo il pane lievitato con il lievito di birra in genere ha i buchini della mollica (che espressione deliziosa!) un po’ più grandi ma questo fa sì che il pane si secchi molto più velocemente, immagino perché dentro c’è più aria.
    se vuoi puoi andare a curiosare qui http://www.lacucinadimarble.it/rec.php?id=154 ci sono un sacco di foto e notizie interessanti :-)

    @cleofe: quando tiri fuori la pasta madre dal frigo devi aspettare che si riprenda da sola (io dico che i batteri sono svenuti per il freddo) basta che aspetti che diventi a temperatura ambiente, così i batteri che amano il calduccio si saranno svegliati e saranno belli attivi. Il rinfresco lo devi fare ogni quattro o cinque giorni se non usi la pasta madre, ma comunque per avere un bel pane se non usi la pasta madre da un paio di giorni devi comunque rinfrescarla un po’ prima. ad esempio se vuoi fare il pane la mattina, rinfrescala la sera prima lasciandola fuori dal frigo. il mattino dopo te la troverai bella combattiva e perfetta per panificare.

  47. izn

    ortensio: sì, 18-19 gradi sono pochi ma potresti provare a farla lievitare nel forno con la luce accesa (che scalda quel tanto che basta) coperta con un panno perché i batteri preferiscono il buio.
    per quanto riguarda la seconda domanda, se da 300 grammi togli 100 ti restano 200 quindi devi aggiungerne 200 e non 300 (più 95-100 grammi d’acqua). Il successivo rinfresco avrai quindi 500 grammi di pasta madre. quindi togli 250 di pm, aggiungi 250 di farina e circa 120 grammi d’acqua. puff. spero che sia chiaro.

  48. izn

    @pagnottella: no non c’è bisogno di ungere di olio il recipiente tutte le volte. all’inizio lo facevo anch’io, ma poi ho scoperto che non serve assolutamente. la metà della pasta madre puoi anche regalarla alle tue amiche invece di buttarla, però tieni conto che la pasta madre appena nata non è molto forte ed è un po’ acida, quindi ti converrebbe aspettare qualche mesetto prima di regalarla, fino a quando avrà un bell’odore di spumante e raddoppierà in tre o quattro ore.

    @enza: che stupenda una pasta madre di 200 anni!!! allora, per non perdere questa meraviglia ti consiglio di scioglierla con la metà del peso di acqua e dopo aggiungerci lo stesso peso di farina. poi mettila al calduccio e al buio a riprendersi. ti toccherà rinfrescarla quattro o cinque volte prima di vederla riprendersi, ma dopo avrai un piccolo tesoro :-)

  49. Riccardo

    Cara Francesca grazie per la tua risposta. Facendo una piccola digressione sulla biga ho provato a seguire una ricetta per il pane pugliese. Ma la seconda lievitazione, ovvero biga+impasto l’ho lasciato a lievitare più del dovuto (erano previste 3 ore, io ne ho fatte 24 pensando che più lievita meglio è!), ed il gusto del pane che ne è uscito è ACIDO e AMARO come ha detto pagnottella più sopra, mea culpa! Quindi se facessi (come sto facendo ora) la madre, i 200gr di madre + l’impasto quanto dovrebbero lievitare per evitare il problema?

    Inoltre…

    La madre la faccio così:

    STEP1: impasto il tutto e 48 ore di lievitazione

    STEP2: rinfresco (fatto ieri) e altre 48 ore, domani sera sarà pronta quindi.

    Domanda, da domani sera potrei cominciare a fare il pane o è meglio fare dei rinfreschi per una decina di giorni?

    Grazie mille per l’aiuto, ma sto buttando via troppa farina!!!!! :-)

  50. izn

    @riccardo: meglio sicuramente rinfrescare per una decina di volte; l’impasto + pasta madre deve lievitare fino a quando non raddoppia. in estate ci possono volere tre o quattro ore, in inverno anche dieci. in forno con la lampada accesa di solito calcola un quattro ore. Per quanto riguarda la farina infatti all’inizio ne butti tantissima e per me che uso quella biologica in atmosfera modificata è un salasso :-( ti capisco. sob.

  51. pagnottella

    Ciao izn, grazie mille per le risposte…( ma sei un uomo o una donna? non so se darti del lei o del lui :-) ) sei stata-o molto chiara-o
    ho un’altra domanduccia, ieri sera siamo stati a casa di amici, loro hanno il forno a legna! Abbiamo cosi deciso di panificare e fare torte per approfittare del fatto che la cottura sarebbe venuta eccellente visto il forno…da premettere che preferisco impastare a mano e lo faccio tutte le volte , in primis perchè mi piace il contatto con l’impasto e poi è più affascinante creare con le proprie forze, secondo perchè ho deciso per il momento di non acquistare il bimby…Ero rimasta? ah si, ecco , invece avendo impastato a casa dell’amica che ha il bimby, ho quasi voluto constatare la differenza di una massa lavorata con una macchina e abbiamo optato per quest’ultima. Il lievito naturale l’avevo già (non quello del rinfresco, ma un’altro preparato precedentemente sottratto da un’impasto preparato giorni prima) la farina adoperata era kamut e farro , il lievito naturale era di kamut, pesava intorno ai 300 grammi , cosi, l’ho diviso e ho messo per ogni 500 grammi di farina, più o meno 150 di lievito. Messo in lavorazione , voilà le pagnotte, messe a lievitare 4 ore, infornate, apparentemente cotte, ma dentro gommose e un pò crude, fuori dorate al punto giustissimo! Ora mi domando e dico cosa è successo? Abbiamo pensato fosse stata colpa del forno poichè anche le torte avevano lo stesso problema del pane, cotte fuori crude dentro. eppure nel mio forno a gas la cottura viene bene, sapevo che il forno a legna è il non plus ultra per la cottura del pane…cosa potrebbe essere accaduto? Grazie attendo soccorso!

  52. izn

    pagnottella: sono una donna, o meglio ero una donna prima che nascesse mia figlia, adesso sono un’ameba.. sigh.
    Dunque, premesso che la farina di kamut e le farine integrali lievitano con molta più difficoltà, e che quando si usa kamut o integrale in genere è meglio usare anche un bel po’ di manitoba che ti aiuta a tirare su il pane, io aumenterei almeno a 200 grammi di pasta madre o più. se la pasta madre è ancora acida questo rovina il sapore del pane, ma se ha già preso un bel sapore dolce ne puoi usare anche 250 grammi, io farei un po’ di prove, giusto per giocare-imparare. Una seconda considerazione: le pagnotte hanno fatto la doppia lievitazione o solo una? la variante era solo il forno o normalmente impasti con altri tipi di farina? mi sa che invece le torte hanno sofferto perché la temperatura del forno era troppo alta, infatti se ho ben capito non hanno fatto in tempo a cuocersi all’interno che si sono bruciate all’esterno. per quanto riguarda invece l’impasto a mano o con l’impastatrice, all’inizio io impastavo solo a mano, poi mi sono convertita all’impastatrice (sempre per lo stesso motivo: prima della bambina - dopo la bambina), ma cerco sempre di dare comunque un’ultima impastata a mano bella vigorosa. Proprio ieri sera mi è venuto fuori un pane alveolatissimo ero così contenta!!! non c’è niente da fare, panificare dà le sue belle soddisfazioni :-)

  53. pagnottella

    Carissima izn, auguri per la tua bambina:-)…Allora le pagnotte non hanno fatto la doppia lievitazione e sicuramente i tempi della prima sono stati brevi…Si impasto con altri tipi di farina e devo dire che fin’ora ci sono stati solo piccoli inghippi, niente di grave rispetto a quello che è successo con il farro e il kamut…probabilmente perchè le pagnotte di farina diversa hanno lievitato maggiormente, le ho lasciate lievitare con serenità…seguirò i tuoi consiglio…(manitoba, più psta madre e lievitazione più lunga)…sono comunque soddisfatta, perchè solo sbagliando imparo…e poi la soddisfazione d’interagire con voi è unica!!! Sono giorni che parlo al mio Amore di questo blog e di che persone fantastiche siete!!! Anche lui impasta , e quando io non posso fare i rinfreschi alla pasta madre, li fa lui…è bravissimo, infatti quando il giorno dopo vado a riprenderla per il nuovo rinfresco, trovo un bloooooooooooob , bella cresciuta…a proposito di pasta madre…Ma è normale che sia diventata cosi grande? e poi, quando andrò a servirmane per panificare per la farina bianca ne prenderò 200 grammi per 500, per le altre un pò di più (sta volta non sbaglio), il rinfresco lo farò aggiungendo la stessa quantità di pasta tolta? e poi, prima di usare la pasta madre tolta dal frigo, devo farla riposare per un pò prima di impastarla? Grazie infinitissimamente…” PANIFICARE SI, DA LE SUE BELLE SODDISFAZIONI!!!”

  54. izn

    @pagnottella: grazie! è bellissima ma pestifera:-) e grazie a te per le tue parole; è un piacere chiacchierare con te su questi argomenti perché adoro le persone che hanno un’energia positiva così grande e così tanta passione per le cose che fanno!
    esatto, 200 grammi di pasta madre vecchia, (più i soliti 200 grammi di farina 0, più 95-100 grammi d’acqua), per circa 500 di pasta madre nuova. il rinfresco lo devi fare aggiungendo la stessa quantità tolta.
    Prima di usare la pasta madre se l’hai tenuta in frigo devi aspettare che ridiventi a temperatura ambiente, così i batteri, che sono svenuti, rinvengono e diventano belli arzilli. Io che sono una maniaca quando la tenevo in frigo se volevo farci il pane la rinfrescavo, la lasciavo una notte fuori dal frigo e poi la usavo. veniva fuori una bomba :-)

  55. pagnottella

    Ciao Izn, oggi sono 6 quasi 7 giorni che la mia creaturina è nata il suo nome, abbiamo deciso è “blob”, a volte la chiameremo vezzosamente ” blobbina”. Non vedo l’ora di usarne un pò per vedere l’effetto dell’impasto “amore”, fumeggiare in un’ invitante pagnotta… :-)… (segue domandina) Se di pasta madre ne prendo più volte a settimana tipo 2, è ovvio che il rinfresco non lo farò ogni 5-6 giorni, ma meno? Per la conservazione, oltre al congelarla, ho letto che si può anche renderla secca…ma non ho capito come… tutta la pagnotta? come faccio?
    é chiaro che facendo parte del club delle maniache, anch’io mi comporterò esattamente come te circa il fatto di lasciarla tutta la notte a rinvenire quando la uscirò dal frigo :-) ah dimenticavo posso anche usarla per pan brioche, sandwich, e tutto ciò che richiede lievito?…E per ultimo, per conservarla in frigo va bene un contenitore di vetro con coperchio normale? ne ho cercato uno come quello della foto, in quanto ho visto che il coperchio è a tenuta stagna , ma non l’ho trovato per il momento…
    P.S. Hai scritto: “quando la tenevo in frigo se volevo farci il pane la rinfrescavo, la lasciavo una notte fuori dal frigo e poi la usavo” perchè adesso dove la tieni?
    Un’abbraccio, spero di non essere troppo invadente con le mie solite 3000 domande!
    A presto…

  56. cleofe

    non mi è chiaro un passaggio.. Lei sta nel frigo in barattolo di vetro , sta bene, decido di fare il pane, tu dici .tirala fuori dal frigo, lasciala svegliare tutta la notte, poi la mattina procedi per il pane. Ma il rinfresco ? non lo faccio? grazie ciao a presto

  57. izn

    @pagnottella: no non sei invadente, io adoro le domande, e poi altrimenti che razza di servizio pronto soccorso pasta madre 24h su 24 sarebbe? allora, il rinfresco lo puoi fare anche ogni giorno, anzi più rinfreschi e più la pasta madre migliorerà in fretta; l’unico peccato è che se non usi la metà per fare il pane o altro devi buttare via quei 200-250 grammi e ti viene sempre un piccolo magone a guardarlo finire nell’immondizia :-(
    Ci sono molti modi per far seccare la pasta madre; io non l’ho mai fatto ma ho letto che il miglior modo in assoluto è stenderla con una spatola in uno strato sottilissimo sulla carta forno. In pochissimo tempo si seccherà e tu otterrai tante scaglie che potrai conservare ad esempio in un barattolo semi aperto. Quando poi si tratterà di riutilizzarla dovrai mescolarla di nuovo con acqua e ricominciare tutto da capo. Per quanto mi riguarda se proprio non la posso fare per lungo tempo ne prendo un pezzo e lo metto in freezer, così, tanto per essere sicura.
    Certo che puoi usarla per fare il pan brioche e tutto il resto! le proporzioni ovviamente sono diverse rispetto a al lievito di birra. presto posterò un po’ di nuove ricette proprio con la pasta madre.
    il contenitore l’ho trovato da ikea! costa pochissimo e non è stagno per niente… se lo capovolgi esce tutto fuori, avevo provato a usarlo per le marmellate sigh. comunque va benissimo anche un recipiente con il coperchio, io per tipo un anno l’ho tenuta in un recipiente di vetro con la pellicola.
    adesso la conservo fuori dal frigo, tanto faccio il pane un paio di volte alla settimana, e se non la uso per il pane ci faccio qualcos’altro :-)

  58. izn

    @cleofe: hai ragione, non sono stata proprio chiara, anzi questo vale anche per pagnottella: Sta in frigo, la tiro fuori dal frigo nel primo pomeriggio, aspetto che rinvenga e che ridiventi a temperatura ambiente, la rinfresco e la lascio lì tutta la notte. il giorno dopo la utilizzo, bella gonfia e.. tronfia.

  59. pagnottella

    Cara izn, scusami ma non ho inteso…allora ne prendo 200 grammi di pasta madre vecchia ne aggiungo 200 di farina e 100 di acqua e impasto…poi? ciò che ho ottenuto, lo aggiungo ai 500 grammi di farina previsti per panificare? Grazie… (pensavo che si panificasse cosi: 200 grammi di pasta madre vecchia aggiunti a 500 grammi di farina, 100 grammi di acqua e via alla pagnotta…
    A presto…

  60. cicinita 71

    cara Francesca,sono anch’io alle prese con la pasta madre! I primi due rinfreschi sono andati bene,ma adesso la pasta non lievita più come prima,dove ho sbagliato?! volevo poi sapere che tipo di farina si deve usare,io ho usato quella ‘oo’ e nell’ultimo rinfresco invece quella di semola di grano duro.aspetto ”ardentemente” tua risposta.

  61. pagnottella

    Cara pazientissima izn, allora…se ho capito bene i primi 10 rinfreschi li faccio togliendo 100 grammi di pasta e aggiungendo 200 grammi più 100 grammi di acqua…ok fin qui ci siamo…quel che vorrei sapere riguarda i rinfreschi successivi (quelli della pasta tolta dal frigo) anzichè toglierne 100, ne toglierò 200 grammi di massa? ( eh si per la panificazione) Aiuuuuuto!!! non cè sto a capì più nulla! :-( insomma nel frigo quanta ce ne deve stare in tutto? 300 se non vado errato…Poi n’altra cosuccia, se dovessi sottrarre dalla madre una figliolina di 100 grammi e congelarla…un bel giorno volessi usarla e rimetterla in gioco, dovrei semplicemente rinfrescarla con 200 grammi di farina più 100 di acqua? e mettere il tutto in frigo…e cosi via?
    Pleace non me ne volere! Avrò per caso la testa dura come una pagnotta stantia di 20 giorni!!!???:-( purtroppo i dubbi mi vengono!…

  62. izn

    @cicinita: mi sa che l’ultimo rinfresco, quello con la semola di grano duro, è quello che ha dato il colpo di grazia! anche la farina 00 non va bene. io proverei a ricominciare usando solo farina 0 molto fresca (controlla la scadenza) e di ottima qualità, possibilmente biologica. prova e facci sapere!!!!

    @pagnottella: allora, devi sempre togliere la metà dell’impasto. se hai quattrocento grammi 200 grammi devi gettarli, altrimenti per 500 grammi 250. pesa l’impasto e regolati di conseguenza. eheheheh anch’io all’inizio avevo gli stessi problemi, ero disperatissima :-) nel frigo ci devono essere sempre circa 500 grammi di pasta madre. se vuoi conservarla per congelarla ti conviene creare un clone: cioè per una volta invece di gettare 250 grammi dividi semplicemente la pasta madre in due parti e rinfreschi tutte e due le parti, ottenendo due paste madri da 500 grammi. poi quella che vuoi congelare aspetti che cominci a crescere (un quattro cinque ore) tenendola a temperatura ambiente) e poi la butti in freezer in un sacchetto di plastica. l’altra ricominci come la solito. Quando poi vorrai riutilizzarla dovrai aspettare che si scongeli, che torni a temperatura ambiente, e poi ricominciare a rinfrescare come al solito, tenendo conto che prima di riaverla ben funzionante dovrai rinfrescarla quattro cinque volte.
    Per quanto riguarda il pane, prometto che domani manderò a francesca un nuovo post che spiega tutto su come farlo con la pasta madre. così poi faremo anche il pronto soccorso pane 24h su 24! un abbraccio. la testa dura è un pregio mica un difetto!!!!!

  63. pagnottella

    Ok, aspetto con pazienza il post…Merci!

  64. Grufi

    Salve e grazie per i consigli, mi sono cimentato nella preparazione della pm, ho fatto già due rinfreschi e la cosa procede bene. la domanda che voglio porre è la seguente: quando avrò raggiunto un buon grado di qualità della pasta madre, come devo procedere per panificare? nel senso che la devo prendere, (facciamo finta che ne abbia 500 grammi) ne tolgo un pò per mantenerla per la continuazione della specie e con il resto panifico seguendo la ricetta, oppure la rinfresco tutta, dopo 3 ore la rinfresco nuovamente e poi dopo i rinfreschi, ne prendo un pò per panificare ed il resto lo mantengo come “madre?-Spero di essermi spiegato.
    Grazie
    Luigi

  65. izn

    @grufi: ciao Luigi, sei stato chiarissimo e spero di riuscire ad esserlo anch’Io: normalmente devi solo prenderla, rinfrescarne la metà. con quello che resta puoi fare il pane.
    Siccome però il pane viene molto meglio se la pasta madre è stata rinfrescata da poche ore, puoi fare così: la sera prima di fare il pane la rinfreschi, la lasci fuori dal frigo, e l’altra metà la butti.
    Il giorno dopo la prendi, lei sarà bella fortificata dal rinfresco della sera prima, la rinfreschi e con quello che resta ci fai il pane.
    Tieni conto che a brevissimo ci sarà il post sul pane!

  66. pagnottella

    Ahhhh finalmente grazie izn e grazie Luigi! era questo che volevo sapere anch’io!…Cara, ma quando dice l’altra metà la butti, è la metà della massa, che apparteneva al totale di pasta che prima del rinfresco era nel frigo?…Merci…

  67. Grufi

    Finalmente, risposta chiara e precisa.
    Grazie

  68. pagnottella

    Ciao izn, rileggendo la risposta che hai dato a Gufi, ho chiarito le idee…certo…la parte da gettere è quella del rinfresco della sera…il mattino seguente la rinfresco nuovamente e la parte sottratta la uso per panificare…wow, spero d’aver azzeccato! Grazie! :-)

  69. izn

    @pagnottella: esatto! aspetto di sapere i risultati…

  70. pagnottella

    EVVIVA!!! tra tre giorni si panificaaaaa!!!
    Ovvio ke la domanda non poteva mancare…hem…
    Probabilmente la mia pasta madre pesa più di 500 grammi forse anche 1 kg se non di più, la vedo troppo cicciotta…è normale?…nel caso, tolgo la pasta in eccesso, affinchè arrivi a pesare 500 grammi? La pasta sottratta non volendola gettare (dolore al cuore) posso utlizzarla per farci qualcosa…però non le frittelle, altrimenti da pagnottella divento pagnottona… :-( Ciao baci :-)

  71. izn

    @pagnottella: dopo anni di rinfreschi sono giunta alla conclusione che la dose ottimale di pasta madre da “coltivare” (in modo da non andare in bancarotta per il consumo di farina) è di circa 500 grammi. Quindi se fossi in te ne peserei 500 grammi e butterei tutto il resto (sigh! sigh!). altrimenti invece di buttare la dose rimasta potresti fare un panone gigante oppure due pani normali. per quanto riguarda le frittelle in realtà il nome trae in inganno perchè non sono altro che dei panini fatti completamente di pasta madre cotti in padella, e sono salutarissimi!

  72. pagnottella

    Merci!… :-)

  73. Grufi

    Ciao IZN, la mia pasta madre procede alla grande, stasera farò il terzo rinfresco, (lavoro sempre 150 grammi di farina) e mi riempie la ciotola di vetro che è una meraviglia.
    Avendo iniziato il 18 ottobre e procedendo a rinfescarla ogni 48 ore, secondo te quando sarà matura per provare ad utilizzarla? (metà novembre?)
    ciao e grazie ancora
    Luigi

  74. cicinita 71

    Cara IZN,grazie per avermi risposto,stamattina ho cercato la farina o,ma aimè non sono riuscita a trovarla,infatti nei supermercati trovo soltanto ‘00′,manitoba,quella di grano duro e la semola rimacinata di grano duro!l’unico posto dove ho trovato questo tipo di farina è un ingrosso che fornisce i panifici e le pasticcerie,ma a parte che dovrei comunque prendere un sacco da ”25 kg”,la signorina mi ha detto che esistono due tipi di ‘0′,quella di grano duro e quella di grano tenero,(…tanto per semplificarmi la vita,no?!)quindi alla fine non ho preso nulla tranne un tipo che mi ha ”rifilato” un fornaio che ho sotto casa spacciandomela per ‘0′ ma ho i miei dubbi perchè mi sembra un pò troppo fine,secondo me è ‘00′!AIUTOOO!Che faccio??????????:-(

  75. izn

    @grufi: dovrebbe essere pronta quando raddoppia il volume in tre o quattro ore. Purtroppo all’inizio dovrai fare un po’ di prove e le prime volte che farai il pane avrà comunque un sapore un po’ acidino. piano piano (in un paio di mesi) questo sapore - non tutti lo trovano sgradevole comunque, a me piaceva) svanirà e il pane avrà un sapore sempre più “panoso”. Se fossi in te a metà novembre comincerei a provare. se poi il pane lievitasse poco o venisse con un sapore acido molto accentuato, potrai fare altri due o tre rinfreschi di seguito e riprovare. In bocca al lupo e tienici al corrente!

    @cicinita: cicinita, in che città abiti? Io la farina la compro da naturasì (non faccio pubblicità, è solo un consiglio, ovviamente). La catena di negozi naturasì è presente in quasi tutta italia, puoi andare sul sito http://www.naturasi.it/ e cliccare su “punti vendita” per vedere se è presente nella tua città. altrimenti se mi dici la tua città ti cerco su internet un rivenditore dalle tue parti. Ad ogni modo la farina 0 (deve essere di grano tenero) e la 00 si somigliano moltissimo, è molto probabile che quella del tuo fornaio sia 0, se lui ci fa il pane. Io proverei ad usarla. Non prendere il sacco da 25 chili assolutamente perché la farina deve essere il più fresca possibile, e per fare il pane in casa conviene sicuramente comprarne piccole quantità.

  76. cicinita 71

    ok IZN, io abito a palermo,e neanche a farlo apposta questo negozio è vicino casa,ti ringrazio mi sei stata molto utile,ti terrò informata sull’ evoluzione” della ”creatura”!!!!!a presto

  77. pagnottella

    Ciao izn, ma se dovessi congelare più volte la pasta madre come funzionerebbe? per esempio, decido di congelarla, poi un giorno, la scongelo, la faccio riprendere faccio un bel rinfresco ecc ecc…mi accorgo che non posso proseguire con la tiritera e la devo ricongelare…La domanda è: prima di usare la pasta RICONGELATA, dopo quanti rinfreschi posso usarla, visto che congelare-scongelare e via dicendo non fa bene?

  78. izn

    @pagnottella: argh che domanda difficile. allora, io ne congelerei DUE… così se dovessi abbandonarla per un po’ di tempo potresti semplicemente gettarla e poi eventualmente scongelare l’altra. poi nel momento in cui scongelassi l’altra, ne metterei subito un’altra in freezer. eh eh… questo è esattamente quello che si intende con l’espressione “aggirare il problema”.

  79. pagnottella

    Cara e se invece prima di ricongelarla facessi un pò di rinfreschi , tipo 5, in modo da rigenerare la massa e man mano eliminare la quantità congelata precedentemente?

  80. Grufi

    Ciao ancora, un chiarimento, la mia pasta madre procede alla grande, ieri sera ho fatto il terzo rinfresco e già stamane era raddoppiata. La domanda è che quando vado a fare il rinfresco, non trovo un “impasto” ma una “massa” colliccia e ti assicuro di una difficoltà estrema per staccarla dal recipiente, prenderla, pesarla. Poi una volta rinfrescata ho un panetto “normale”. Ti chiedo è normale che trovi una tale situazione che via via migliorerà? (per ridere sembra una d quelle colle gelatinose dei telefilm dell’orrore degli anni 60).
    Un grazie ancora
    luigi

  81. pagnottella

    Stessa cosa per me…massa al quanto collosa anche dopo il rinfresco…

  82. izn

    @grufi e pagnottella: La massa dovrebbe somigliare a quella della fotografia. comunque all’inizio in genere è più collosa, piano piano dovrebbe asciugarsi.
    Ad ogni modo ai prossimi rinfreschi invece di 100 grammi d’acqua provate ad aggiungerne 95, se il problema ci fosse ancora 90. Il fatto è che la farina reagisce diversamente in base a quanto è fresca, a quanta umidità c’è nell’aria e un sacco di altre variabili. se guardate la foto comunque vedrete che anche la mia non è una palla di impasto ma una massa, che io prelevo con il cucchiaio di legno e che si appiccica tutta alle mani.
    Per quanto riguarda i rinfreschi successivi e la surgelazione mio marito sosteneva la stessa tua tesi, ma per stare tranquilli ho pensato che la cosa migliore è proprio evitare il problema; sul cibo la prudenza non è mai troppa…

  83. pagnottella

    Grazie cara… :-)

  84. pagnottella

    Grazie cara… :-)
    P.s. izn, gentilmente andresti a dare un’occhiata alla domanda fatta circa alcuni ingredienti sul post del plumcake alla banana…Grazie 1000!

  85. Grufi

    Ok, la mia massa è proprio come quella della fotografia, proverò a ridurre un pochino l’acqua.
    Ti faremo sapere. grazie
    luigi

  86. izn

    @pagnottella: mi dispiace ma non posso rispondere alla domanda del plumcake alla banana perché non fa parte della mia rubrica (la cucina consapevole). vedrai che Francesca ti risponderà prestissimo :-)

  87. FrancescaV

    cara pagnottella, ti chiedo cortesemente di commentare le ricette attinenti alle domande nei relativi post di appartenenza, altrimenti si crea una gran confusione, sia per me che non so più dove e su cosa rispondere e sia per i lettori che passano a leggere e non capiscono più di cosa si sta parlando. Attendo il commento nel post corretto e poi ti rispondo. Grazie per la collaborazione!

  88. pagnottella

    Chiedo scusa!

  89. pagnottella

    P.S. Mi dispiace, non volevo arrecare confusione…grazie per avermelo fatto notare…
    Ciao izn, ieri ho fatto l’ultimo rinfresco, oggi dovrei passare la massa in frigo, prima farò in modo che il suo peso sia intorno ai 500 grammi, fatto questo è necessario fare un’ulteriore rinfresco prima di metterla nel frigorifero? Grazie…

  90. cleofe

    ciao,ormai la mia pasta M. ha un mese, e devo dire che si comporta bene. la foto della biga è come la mia . Leggendo mi è venuta un po’ di confusione per quanto riguarda i rinfreschi, adesso ti dico come faccio. il pomeriggio prendo dal frigo la M. aspetto che si riprenda , circa 2 ,3 ore, la peso ,360gr la rinfresco tutta e cioè metto 360gr farina e 180 di acqua, mischio tutto , lascio tutta la notte a forno spento luce accesa pentolino a.calda, la mattina una meraviglia , sgonfio il tutto ne prendo la metà per il pane., l’altra nel barattolone(come quello tuo di Ikea) , rifaccio gonfiare la M. poi di nuovo in frigo. Sbaglio? in realtà io la parte che dovrei buttare la uso, il pane l’altro giorno è venuto bene , molto gustoso , a proposito della cottura, l’ho messo in forno NO ventilato a 240° per 15 min, poi 40 m, a 170°.Buono… Oggi SORPRESA la ,pagnotta che avevo messo a lievitare , come dicono in ciociaria “s’è scresciuta”penso troppo tempo a lievitare?Vuol dire che la p:M:; è forte? quindi meno ore ? oppure non ho usato manitoba ma OO ? comunque l’ho cotta , ti diro’ come è venuta,ciao a presto

  91. izn

    @pagnottella: io ti consiglierei, se in casa tua la temperatura d’inverno non è troppo calda, di tenere la pasta madre fuori dal frigo se pensi di fare un rinfresco ogni tre o quattro giorni. altrimenti se vuoi metterla in frigo va benissimo il procedimento che hai detto tu.

    @cleofe: il procedimento mi sembra tutto giusto. forse 170 gradi nella seconda parte della cottura è un po’ pochino, io proverei a 200, ma se viene bene lo stesso è tutto ok.
    Per quanto riguarda la pagnotta scresciuta :-) sicuramente ha lievitato troppo o c’era troppo calore e quindi ha lievitato troppo velocemente. la farina 00 non va bene per panificare perché ha troppo poco glutine e non regge. la manitoba invece serve per impasti che hanno bisogno invece di lievitare tanto tipo i panettoni etc. Fammi sapere com’è venuta la pagnotta, mi aspetterei comunque un buon sapore ma bassa bassa tipo ciabatta…

  92. pagnottella

    Grazie izn,in questo momento sta lievitando la prima pagnotta panificata con il lievito madre…
    sono emozionata, speriamo bene…domani ti farò sapere :-)

  93. Pesah

    Sono Pesah, anche io faccio da tanto tempo la pasta madre (circa 1 anno). La prima la presi da un amico che l’aveva anche lui avuta. Dovrebbe avere poco meno di 50 anni la pasta madre che rinfresco.

    Volevo sapere sa faccio bene a fare in questo modo: rinfresco la pasta (circa 300 grammi) ogni 2 o massimo 3 giorni, ma lo faccio inserendo solo 2 o 3 cucchiai di farina + acqua.

    Quando mia moglie impasta per il pane, spesso occorrono anche 12 ore prima che lieviti, però poi parte e triplica il suo volume.

    E’ giusto, oppure sarebbe meglio rinfrescare aggiungendo molta più farina (compresa acqua) per poi buttarne l’eccesso?

    Attualmente aggiungo massimo 50 grammi per un rinfresco di una pasta madre da 300 grammi. Sarebbe il caso di rinfrescarla con un 100 o anche 150 grammi di nuova farina?

    Grazie!

  94. Pesah

    Dimenticavo!!!!
    La mia pasta madre la tengo sempre in frigo, la lascio fuori solo alcune ore prima di rinfrescarla ed alcune ore dopo il rinfresco. La rimetto in frigo solo dopo che è cresciuta.

    E’ giusto?

  95. Pesah

    Dimenticavo2!!!!

    La pasta madre che faccio io è del tipo semiliquido, cioè se la lascio uscire dal barattolo, versandola, esce pian piano lentamente. oppure se sollevo il cucchiaio cola la pasta molto lentamente.

    E’ consigliabile lasciarla molto liquida o più o meno come la tengo io, tipo pastella per frittelle un po liquida?

    Grazie!

  96. cleofe

    È andata bene, il pane un pò bassino ma ottimo, poi ho fatto anche la pizza buonissimaaaaa ,sono molto contenta dei risultati , però mi dovrò dare una calmata, perchè è un continuo mangiare, e prova a fare questo e assaggia , poi provi quello .e assaggia profumo di vaniglia perchè adesso che sono le 23.50 ho messo il tutto per i maritozzi,devo dire la verità sono venuti un pò molli, allora sai che ho fatto ho messo l’impasto dentro uno stampo , cosi domani mattina lo tagliamo a fette per la colazione. Comunque ti volevo ringraziare sono molto contenta di questa cosa che ho imparato sai con questa crisi finanziaria…………………il pane non ci mancherà………………….!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  97. FrancescaV

    che bello cleofe, ormai ti sei data alla panificazione & affini con grande successo, brava!

  98. Pesah

    Francescaaaaaaaaaaa :)

  99. pagnottella

    Ciao izn, “missione prima infornata con lievito madre compiuta!”…sono contenta ma non tantissimo, ti spiego: ho fatto lievitare per 3 ore circa, dopo la prima oretta ho reimpastato e l’ho rimesso a lievitare per altre 2 ore; il risultato massa lievitata ma non tantissimo diciamo quasi il doppio, ok…Ho infornato per 50 minuti, ogni tanto controllavo se le bambine crescessero…(si poikè ho fatto 3 pagnotte da 500 grammi più o meno, non volendo gettare gli scarti…una massa era grosso modo 1 kg, l’altra da mezzo kg, più o meno) crescevano ma si doravano poco. Dopo 50 minuti mi è venuto un dubbio, visto il tempo trascorso, pensavo fossero cotte in mezzo, in quanto, quando ho panificato con lievito di birra in 35-40 minuti la pagnotta da 500grammi era cotta, con la stessa temperatura, cosi ho spento il forno. Guardandole ho avuto come la sensazione di poco cotto, infatti a pagnotta intiepidita ne ho tagliato un pezzo, effettivamente no era cotta al punto giusto…ed aveva anche un pò la mollica ammassata come non troppo lievitato…Cosa potrebbe essere successo? Grazie anticipatamente…

  100. pagnottella

    …Pensavo, avendo usato per la pagnotta grande da un kg, farina 0 acquistata sfusa da un fornaio, in un secondo momento nel ripensamento di gettare la massa di scarto, avendo terminato la farina sfusa, (15 minuti poco più) è stata messa a lievitare un’ulteriore pagnotta da mezzo kg panificata con farina 0 acquistata dal supermercato, ( l’impasto era leggermente più colloso dell’altro, per la quantità d’acqua) Ho saputo che pur essendo entrambe farine 0, quella sfusa è diversa da quella confezionata…perchè? GRAZIE…

  101. izn

    @pesah: io credo che la pasta madre sia una di quelle cose a cui si può arrivare ugualmente per strade diverse, tutte interessanti. Tempo fa sono andata a roma in una pizzeria che fa la pizza con una pasta madre molto antica (200 anni!) ho chiesto di mostrarmela ed era come tu l’hai descritta, molto più liquida della mia. La mia è appiccicosa ma non liquida, più densa della pastella per frittelle insomma. se ti funziona così io non cambierei. però potresti fare una prova prendendone una parte e rinfrescandola con lo stesso peso di farina e metà di acqua e provare a panificare con quella e vedere cosa succede. in questo modo potresti fare il pane a volte in un modo a volte nell’altro, probabilmente otrterresti pani con sapore leggermente diverso. io adoro sperimentare!

    Per quanto riguarda il tenerla in frigo, è giustissimo come fai tu. se in casa tua non fa molto caldo in inverno potresti anche tenerla fuori dal frigo in un posto buio. così potresti usarla appena ti serve senza aspettare il tempo che si riscaldi fuori dal frigo.

  102. izn

    @cleofe: grazie a te… mi piace tantissimo immaginarvi nelle cucine a cucinare questo e quello, quando le cose vengono bene ti dà una tale soddisfazione! vedrai che con la farina giusta verrà ancora più buono bello alto e gonfio.
    argomento b: I MARITOZZI!!!!???? con la pasta madre??? e la ricetta?? io aspetto, eh?!

  103. Pesah

    @izn grazie! Si liquidina ma non troppo è poco più solida di uno yogurt magro e la tengo così da molto ormai :)

  104. izn

    @pagnottella: tra pochissimo francesca dovrebbe postare la ricetta del pane e sarà tutto molto più chiaro vedrai. comunque non devi reimpastare il pane dopo un’ora. Aspetta che l’impasto raddoppi - ci vorranno tre o quattro ore - e poi lo prendi e molto delicatamente gli dai la forma. poi aspetti un’altra ora, deve ricominciare a crescere, e subito lo inforni. Inoltre la pasta madre diventerà più forte nel tempo, all’inizio il pane non lieviterà tantissimo, poi piano piano ti darà sempre più soddisfazione.
    per quanto riguarda le farine sono tutte diverse l’una dall’altra, sopra tutto se sono fresche o meno fresche, le biologiche nornalmente sono migliori anche come resa, provane varie e poi sceglierai quella che ti sembra migliore. Dobbiamo essere empirici con questa storia del pane, io dico sempre che l’esperienza è la migliore maestra (sopra tutto quella degli altri!)

  105. cleofe

    MARITOZZI!!!!!!!!!! :200gr.p.m.-500grfarina manitoba-150-gr uvetta-150gr.zucchero-3uova-40gr.olio-pizzico sale-vaniglia .fai la fontana con i 500 gr. farina aggiungi i 200 gr. P:M: sale un uovo un cucchiaio olio acqua tiepida q.b. impasta fai la palla metti a lievitare per circa 2 ore. Riprendi in tutto sgonfia aggiungi l semini della vaniglia (il baccello di vaniglia lo puoi riusare conservandolo nello zucchero),2 uova i 40 gr olio l’uva passa ammollata precedentemente .l’impasto deve risultare morbido ma al punto giusto perche altrimenti quando formi i panini si adagiano sulla teglia .mettili distanziati su carta forno spento, coperti da un canovaccio, io faccio cosi metto la teglia in forno alla tacca superiore ci metto la griglia sopra la griglia ci metto 2,3,canovacci, cosi non si appiccicano poi accendo la luce del forno e lascio lievitare finchè raddoppiano.tira fuori il tutto accendi il forno a 180° e cuoci per circa 15 m.dopo la cottura spennella con sciroppo di acqua e zucchero fatto sciogliere prima sul gas.ciaooooooooooooo

  106. pagnottella

    Grazie izn…aspetterò la ricetta di Francesca…Grazie all’esperienza imparerò meglio…
    I vostri consigli per me sono molto importanti!

  107. izn

    @cleofe: grazie veramente… è un secolo che cerco una ricetta credibile di maritozzi con la pasta madre. proverò e ti farò sapere!

    @pagnottella: prego cara! la ricetta del pane è la mia ma l’ho inviata a Francesca perché la pubblichi in questa rubrica :-) tra pochissimo la vedrai comparire in prima pagina. un abbraccio

  108. pagnottella

    Non vedo l’ora!!! Ti abbraccio anch’io…

  109. Simone

    Grande Francesca!!!! l’ho fatta!!!!!è venuta benissimo ed è potentissima, è una superpastamadre!. Grazie davvero, sei stata preziosissima!!!

  110. pagnottella

    Carissima izn…Dunque: potrei congelare per una volta (o quante volte volessi) i 250 grammi di pasta sottratta per il rinfresco, in modo che al ritorno di una lunga assenza potrei ripristinare la pasta madre? Funzionerebbe cosi: congelo 250 di pasta sottratta, al bisogno la scongelo pian pianino a temperatura ambiente, per rinfrescarla ci aggiungo 250 di farina più 100 di acqua?
    Ti spiego, ho comunque già congelato 500 grammi di pasta madre (clone di quella che sonnecchia in frigo) (GRAZIE DEL CONSIGLIO), se io e il mio amore dovessimo assentarci per un pò, anche quella che dorme in frigo dovrò congelarla…e riprenderla in un secondo momento,…il dubbio nasce ora, se dovessimo riassentarci per un’altro periodo? in un precedente messaggio, giustamente mi dicevi che nel cibo la prudenza non è mai abbastanza, quindi in teoria è consigliabile che quella scongelata una prima volta non si potrebbe ricongelare, nonostante i vari rinfreschi, perciò è da gettare via…Ecco che al ritorno userò l’altra da scongelare per la prima volta… Ora mi chiedevo: Ma se dovessimo ripartire? :-( …Scusa la CONFUSIONE!!! spero di essermi spiegata…ti abbraccio timidamente…

  111. izn

    @simone: ma prego!!! facci sapere come ti verrà il pane!

    @pagnottella: sì dovresti scongelarla piano piano e poi rinfrescarla però tre o quattro volte prima che ritorni alla normalità. Ogni volta che devi partire basta che tu ne abbia due in freezer, una di riserva e una da scongelare quando torni. Altrimenti se ne hai solo una la scongeli, poi appena puoi quando si è ben ripresa ne togli una parte e la metti in freezer.

  112. pagnottella

    Grazie cara! :-)

  113. Grufi

    Ciao Francesca, la mia pasta madre procede alla grande, sono ormai 12 giorni che risponde bene, la conservo in un barattolo di vetro in un armadio a temperatura ambiente e la rinfresco ogni 48 ore. Il 5 novembre partirò per 5 giorni, per cui la conserverò in frigo. Credi che al mio ritorno (passati quindi 20 giorni dal primo) potrò iniziare ad utilizzarla come lievito?
    ciao e grazie
    Luigi

  114. pagnottella

    Cara izn, ieri evevo voglia di fare un panbrioche, tolta la pasta madre dal frigo intorno alle 16,00
    per impastare grosso modo alle 20,00…L’impasto è stato a temperatura ambiente fino alle 19,00 quando mi sono accorta che non potevo più realizzare niente…cosi l’ho rimesso in frigo senza neanche averlo toccato…Ho sbagliato? Avrei dovuto fare un rinfresco? Grazie!

  115. izn

    @grufi: potresti provare, tanto al massimo avrai un pane un po’ acidello e poco cresciuto, ma buono lo stesso da mangiare. l’unico accorgimento è che dovrai come al solito aspettare che torni a temperatura ambiente e poi fargli un paio di giorni di rinfreschi, per essere più sicuro.

    @pagnottella: no no non hai sbagliato, ma tienila d’occhio, man mano ti accorgerai solo guardandola quando è il momento di rinfrescarla. Quando necessita il rinfresco la pasta madre fa una faccia triste :-(

  116. cleofe

    ciao, c’è un passaggio che non capisco.per il pane: prendo la P:M: dal frifgo alle 16 aspetto che si riprenda rinfresco verso le 9 metto in forno spento per tutta la notte. al mattino per il pane mischio una parte di M e 3 di farina 0 acqua e impasto per circa 15 minuti a mano.a questo punto do una forma all’impasto e metto a lievitare per un minimo di 3 ore, accendo il forno 240 ,ma la pagnotta RICRESCIUTA TANTISSIMO,non mi consente di fari quei tagli necessari prima di infornare , il coltello se pur affilato non entra cioè è come se si fosse formato un cleggerissimo film più secco , e comunque al tentativo di taglio tende a sgonfiarsi. DOMANDA: ha lievitato troppo? dovevo rimpastare per una seconda lievitazione? che devo fare? Il pane a cottura ultimata viene bassino, croccante,tutto sommato buono e assolutamente no acido, penso che salto qualche passagio, ti prego aiutami…………………………..ciao e ancora grazie

  117. izn

    @cleofe: a questa domanda ti rispondo nel post sul pane altrimenti facciamo un casino con i post - ci vediamo tra due minuti dall’altra parte! :-)

  118. raffy

    ciao. bellisssimo il tuo blog!
    ho fatto l’impasto per la PM venerdì. dopo 48 ore ho fatto il primo rinfresco. ieri, dopo 72 ore quindi, ho notato che l’impasto era molto cresciuto, per cui ho fatto il rinfresco dopo solo 24 ore ed anzichè dividere l’impasto che pesave 250gr ho aggiunto 250gr di farina manitoba più 130gr di acqua.
    vorrei sapere se visto che non ho divisol’impasto, ho per caso compromesso la riuscita del lievito e se ad ogni rinfresco devo comunque togliere la metà dell’impasto e se i rinfreschi devo farli per forza ogni 48 ore, tenendolo a temperatura ambiente.
    Grazie per le risposte.

  119. izn

    @raffy: no non hai affatto compromesso la riuscita del lievito aumentandone le dosi e sì, ad ogni rinfresco devi togliere comunque la metà dell’impasto. I rinfreschi puoi farli anche più ravvicinati, devi solo aspettare che il blob raddoppi di volume, a quel punto è pronto per essere rinfrescato. man mano ti accorgerai quando serve il rinfresco solo guardando l’aspetto dell’impasto :-)

  120. raffy

    grazie x le risposte molto chiare! ora guardando l’impasto non è cresciuto tanto come il precedente nonostante sia nello stesso posto al calduccio. spero cresca nelle prox ore. può capitare che dopo il rinfresco non cresca sempre allo stesso modo? mi stà venendo l’ansia come se fosse un cucciolo che non stà bene,che sciocca, però è una cosa viva e la sua sopravvivenza dipende da me!

  121. izn

    @raffy: certo, se ad esempio fa più freddo la pasta madre cresce più lentamente; ma anche il fatto di aver aumentato le dosi mi sa che allunga un pochino i tempi. Stai tranquilla perché prima che il cucciolo abbia dei problemi seri c’è sempre un bel po’ di tempo per intervenire!

  122. Lucy

    Buongiorno, io ho provato a fare la pasta madre ma dopo 48 ore sopra alla pallina (che ha lievitato pochissimo) si è formata tutta una muffetta verde…. Sapete dirmi perchè? Grazie

  123. izn

    @lucy: ciao Lucy, per capire cosa è successo dovrei conoscere esattamente tutti i passaggi che hai fatto. Purtroppo in questi casi devi buttare tutto e cominciare da capo. Tienimi al corrente di come va, e cerca di seguire tutto alla lettera, io sono qui per qualsiasi dubbio, in bocca al lupo e non ti arrendere!!!

  124. Lucy

    Grazie mille per la risposta… allora ho capito che è una cosa mooooolto delicata…
    Ho fatto l’impasto e l’ho messo in un recipienete di vetro ma l’ho coperto con il tappo ma non in modo ermetico solo appoggiato sopra e l’ho lasciato fuori dalla credenza. Quindi non so se è il fatto che ha preso troppa aria, (perchè deve essere chiuso ermeticamente?) o se è lacqua (io uso quella del rubinetto o deve essere usata quella in bottiglia?). Uso la farina presa al mulino quindi quella dovrebbe andare bene. Oggi riprovo e seguo alla lettera la ricetta sopra indicata.
    Grazie mille ciao Lucy

  125. Luca

    mi chiedevo una cosa: se non si hanno problemi di spazio per conservare la pasta madre è comunque necessario buttarne una parte (per motivi precisi) o basta adeguare le dosi dei rinfreschi al peso della madre a disposizione?

  126. izn

    @lucy: il recipiente di vetro va benissimo anche se non è tappato ermeticamente. Mettilo al buio però. L’acqua del rubinetto non va bene perché è troppo calcarea, prova con un’acqua oligominerale. Aspetto notizie!

    @luca: dunque; no, non è necessario buttarne una parte, tutto dipende da quanto è grande la tua casa, nel senso che se la prima volta hai una pasta madre di 500 grammi e invece di buttarne la metà la rinfreschi con la stessa dose otterrai più di un chilo di pasta madre; la seconda volta due chili, la terza quattro chili, la quarta otto chili e così via. Dopo un mese o traslochi o le trovi un’appartamento vicino a dove abiti tu :-D
    eh eh eh ma quanto sono spiritosa… scherzi a parte, non è che non ho capito la domanda? :-S

  127. Luca

    no, no, non hai capito male! solo che nessuno dice che se non la butti vai semplicemente al raddoppio, in nessuna guida! ma calcola che faccio il pane (4 Kg circa) una volta a settimana e che se la pasta madre lavora bene la sostituisco al lievito di birra anche per la pizza (anch’essa settimanale lo stesso giorno del pane per ragioni di forno a legna e di meno spreco) quindi tutto sommato non dovrei mai andare in eccedenza! non credi?

  128. izn

    @luca: ma no se ho capito bene la domanda andresti in eccedenza lo stesso perché il rinfresco sarebbe esponenziale. Vale a dire, se fai il pane tutte le volte, metà la usi per il pane metà la rinfreschi; quindi non ti trovi mai a buttarla o a raddoppiarne il peso in relatà. Il fatto è che il pane viene meglio se lo fai con la pasta madre rinfrescata da poche ore, per cui normalmente ti trovi sempre a fare un rinfresco senza fare il pane e quindi sei costretto a buttarne una parte. Non so se mi sono capita.

  129. Luca

    questo è vero, ma facendo 4 pani, e la pizza vorrei riuscire a non buttarla! ti sei spiegata benissimo, grazie! devo solo trovare il mio equilibrio! ti farò sapere! CIAO

  130. cicinita 71

    cara IZN,come mi avevi consigliato tu ho rifatto l’impasto della p.m.,il vecchio impasto che lievitava poco non me la sono sentita di buttarlo via e così ho continuato a rinfrescarlo lo stesso ancora per diversi giorni ,poi una sera ho deciso di eliminarlo (visto che avevo iniziato” l’altro” ),e l’ho usato per fare il pane con la tua ricetta,l’ho però fatto lievitare tutta la notterisultato apparentemente buono ma il sapore era orrendo :ACIDISSIMO!!!!!! volevo poi chiederti se posso cominciare ad usare il secondo impasto per panificare magari aggiungendo un pò di bicarbonato come per le frittelle,anzi volevo dirti che le ho provate e sono buonissime io però ho aggiunto un pò di latte e le mie sono venute tipo” pan cakes”,ieri sera invece (perchè io i rinfreschi li faccio la sera)ho provato a mettere un pò di farina in più oltre agli altri ingr.ed ho cotto questa pasta dopo averla spianatasulla pietra ollare,risultato molto simile alla pizza,buonissima!!SCusa , mi sono “persa”,volevo dirti che l’impasto l’ho iniziato il 29 ottobre,i primi due rinfreschi li ho fatti dopo 48h,poi ho continuato ogni 24h;la p.m. la tengo in un barattolo chiuso sopra il frigorifero così gli arriva il teporino del motore,coperta con un telo e in 12h circa raddoppia ilsuo volume,è normale che impieghi ancora tutto questo tempo per lievitare?!? Ok volevo farti ancora qualche domanda riguardante la cottura del pane ma mi sà che mi devo spostare nel post sul pane,non è cosi?!Un grazie anticipato per la tua risposta,a presto

  131. Cookie

    Cara IZN, scusa se farò una domanda stupida…
    Vorrei sapere se lavi il tuo barattolo “le parfait” ogni volta che rinfreschi la PM. Anche io uso lo stesso tipo di barattolo per tenerci la mia PM (ha solo qualche giorno di vita) e lo trovo un po’ difficile da lavare visto che la PM è molto appicicosa. Forse quando i rinfreschi saranno meno frequenti questa procedura non mi sembrerà più cosi impegnativa…

  132. izn

    @cicinita: io aspetterei ad usare la pasta madre fino a che non raddoppia in tre o quattro ore e ha un profumo di spumante. Se vuoi puoi provare a farci il pane lo stesso ma rischi di avere un altro pane acidone. Non ho idea di come venga se ci aggiungi un po’ di bicarbonato, ma se lo fai mi raccomando faccelo sapere, sarebbe un’informazione preziosa! Mi piace un sacco ascoltare i risultati delle sperimentazioni, anche quelle folli; io sono una di quelli che credono moltissimo che bisogna rischiare per ottenere ciò che si vuole.
    Per adesso è normale che la pasta madre ci metta tanto a raddoppiare, è ancora neonata! Dalle un po’ di tempo e vedrai. a prestissimo :-)

    @cookie: eh sì. lo lavo tutte le volte ma solo con acqua e devo convenire che è una seccatura perché è appiccicosissimo. Io di vasetti ne ho comprati due da ikea così quando rinfresco ne ho sempre uno di riserva e l’altro lo posso lavare con calma. Se fai così l’appiccicosone lo puoi sbattere nell’acqua e lasciarcelo per un po’ così la pasta madre che rimane dentro si scioglie ed è più facile da togliere.
    Credo che alcune persone non lo lavino tutte le volte, ma io sono una rompiscatole. Sai, non è detto che lavandolo ogni tanto la pasta madre non venga anche meglio, è solo che non ho il coraggio di farlo :-/

  133. Cookie

    Grazie INZ per la tua gentile risposta. Mi hai dato un ottima idea a proposito di 2 continetori… non ci sono arrivata da sola… oggi vado a comprare il secondo barattolo. Anche io sono fissata e non riesco a non pulire il contenitore usato ma effettivamente anche io ho pensato che potrebbe crescere meglio nel continetore non lavato… boh… cmq si può sempre sperimentare.

    Un’altra cosa che volevo raccontarti … attualmente sto faccendo crescere 2 PM secondo 2 metodi un po’ diversi. Il primo è quello descritto da te in questo blog e il risultato secondo me è molto soddisfaccente - il lievito diventa sempre più forte e ha già acquisito un profumo piacevole. Tra poco proverò a fare qualcosa con la mia PM1.
    Il secondo metodo ho trovato nel sito culinario russo (sono russa)

  134. Cookie

    Grazie INZ per la tua gentile risposta. Mi hai dato un ottima idea a proposito di 2 continetori… non ci sono arrivata da sola… oggi vado a comprare il secondo barattolo. Anche io sono fissata e non riesco a non pulire il contenitore usato ma effettivamente anche io ho pensato che potrebbe crescere meglio nel continetore non lavato… boh… cmq si può sempre sperimentare.

    Un’altra cosa che volevo raccontarti … attualmente sto faccendo crescere 2 PM secondo 2 metodi un po’ diversi. Il primo è quello descritto da te in questo blog e il risultato secondo me è molto soddisfaccente - il lievito diventa sempre più forte e ha già acquisito un profumo piacevole. Tra poco proverò a fare qualcosa con la mia PM1.
    Il secondo metodo ho trovato nel sito culinario russo (sono russa) e secondo questo metodo bisognava mettere insieme all’inizio solo 100 grammi di farina e 115 grammi di acqua, cioè senza ne miele ne yogurt. Ero curiosa di vedere se in questo modo la PM partiva… e devo dire che è funzionato!!! La mia PM2 sta fermentando molto bene… ha solo circa una settimana di vita quindi è ancora tutto da vedere ma io sono fiduciosa…
    Grazie ancora per i tuoi consigli!

  135. izn

    @cookie: molto interessante questo secondo metodo. Per me che sono una purista riuscire a far partire la pasta madre solo con la farina e l’acqua è fantastico. Mi piacerebbe se mi tenessi al corrente di quello che succede, di come procede e se funziona, soprattutto visto che puoi fare un confronto continuo con la PM1! grazie a te per i nuovi spunti e per i tuoi esperimenti :-)

  136. pagnottella

    Ciao izn, speriamo tu legga questo messaggio in tempo! Mi è finita la farina tipo 0 posso fare il rifresco con la manitoba? O posso aspettare che aprano i negozi per comprarla? Posso tenere più ore a temperatura ambiente la pasta madre dopo che è stata in frigo? Grazie! :-)

  137. Cookie

    Cara IZN, sicuramente ti terrò informata su come la mia PM2 sta procedendo. Per quanto riguarda “partire” è sicuramente partita. Forse avrà bisogno di più rinfreschi prima di essere messa in opera. Di consistenza è una pastella liqui