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Rafano sott’aceto

Mi piace chiacchierare con le persone, sentire le loro storie e dire le mie. Quando poi si tratta di raccontarsi una ricetta, appizzo subito le orecchie, e se posso mi appunto tutto :-) E così è stato per questa preparazione di rafano sott’aceto, (complice anche il periodo di conserve e invasettamenti vari), velocissima da realizzare, ma molto curiosa, io non la conoscevo prima. Il portatore di questa ricetta è il nostro amico Luca, che ha insistito più volte a non chiamarla appunto ricetta, e io mi atterrò alla sua indicazione. Questa ‘preparazione’ viene dalla sua nonna, romana, e loro la usano per insaporire carni e pesci dietetiche, oppure aggiunta sugli involtini al pomodoro. Gli ingredienti sono ad occhio (perchè semplicissimi), e il rafano a Roma l’ho trovato al banco di Campo de’ Fiori di frutta e verdura etnica di fronte al famoso fornaio ( quello che vende pure il rabarbaro). Siccome il rafano è un ingrediente diffuso nella cucina giapponese, ho fatto questo azzardo, e la preparazione di rafano sott’aceto della nonna romana di Luca la troverete anche nella categoria cucina giapponese :-D

Ingredienti: una radice di rafano, aceto di vino bianco.

La radice di rafano va sbucciata con un pelapatate, e va poi grattuggiata in una ciotola. Attenzione, che questa operazione vi farà lacrimare molto, quindi eventualmente terminatela in più fasi. In barattolini di vetro sterilizzati mettere il rafano grattuggiato, coprire con l’aceto di vino, e chiudere. Conservare in frigo. Questa conserva di rafano è molto forte, sopratutto all’inzio. Piano piano comunque il piccante diminuirà, quindi potete decidere di usarla nel momento in cui il piccante del rafano si avvicinerà al vostro gusto.

Radice di rafano

Rafano grattuggiato sott’aceto

Commenti

  1. Barbara

    Curiosa e molto interessante la… preparazione!

  2. Fabio

    Semplice davvero. Chissa’ se riesco a trovare il rafano al mercato di Borough. Sabato mattina provo.

  3. Dolcetto

    Quando mi è arrivato l’Oscar non potevo non passarlo a te: sin da quando ho iniziato a guardare i blog di cibo il tuo è in cima alla top ten!! Ti meriti tutti i premi del mondo!

  4. FrancescaV

    barbara: vero, e con poco ti ritrovi in frigo una salsetta piccante ed originale per insaporire semplici piatti.

    fabio: fammi sapere allora!

    dolcetto: ma tu mi vizi ;-) L’amicizia e la stima sono sempr ei premi più belli. Grazie mille!

  5. lenny

    Non sai quanto mi hai incuriosita, nel descrivere il sapore del rafano sott’aceto.
    Spero di riuscire a scriverti presto
    Ciao

  6. FrancescaV

    lenny: è un sapore forte e pungente quello del rafano, a me piace, ma può facilmente non piacere. Comunque da provare :-) Scrivimi quando puoi. Baci!

  7. mamma3

    Che il rafano alla fine sia il cren? Perchè se è la stessa radice io con questa “Preparazione” ci sono cresciuta!!! Elga

  8. Consy

    Io adoro rafano e cren, la devo fare assolutamente :)
    Pensa che ultimamente mi sto “drogando” con una crema di cren e panna comprata in alto adige, la metto ovunque :))))

  9. Cookie

    Ecco, non avevo mai visto il rafano nella sua interezza. So che ha un sapore forte, non sapevo che facesse lacrimare. Grazie per tutte queste informazioni interessanti.

  10. radem

    Molto particolare questa preparazione, mi piace! Ciao

  11. FrancescaV

    mamma3: cara Elga, ho fatto una miniricerca su internet e credo proprio che il rafano e il cren siano la stessa cosa. E in casa tua questa salsa al rafano/cren come la usavate? Son curiosa!

    consy: uhmm ma sta crema si può fare anche in casa secondo te?

    cookie: prego :-)

    radem: bene, baci!

  12. sandra

    Il rafano!!!Lo adoro.. e qui da noi in Piemonte si usa servirlo con il bollito!
    Grazie per questa ricettina, davvero utile per l’autunno prossimo
    pronta per la partenza?
    ;D
    bacioni

  13. Acilia

    Non sono certa di aver mai assaggiato il rafano. Quella di Luca è una “preparazione” molto curiosa, da sperimentare.
    (quando parti?)
    Ti abbraccio forte.

  14. michela

    ormai sei proprio “Oltre”!!
    :-D

  15. FrancescaV

    sandra: -1 alla partenza! E a te come è andata? Ben ritornata, e aspetto racconti ;-) Baci!

    acilia: il rafano è quello che c’è nella salsa wasabi giapponese, quindi penso che non ti piacerebbe. Sono in preparativi, un abbraccio anche a te!

    michela: ahahah mi prendi in giro eh? Un bacione!

  16. pizzicotto

    Ciao ho un premio per te!!!

  17. fiordisale

    ma che fine hai fatto? baci e nel caso fossi in vacanza, buone ferie e divertitiiii!!!!

  18. Elvira

    Sai che il rafano l’ho conosciuto anni fa da amici della Basilicata? Li’ si usa grattugiato sulla pastasciutta, come se fosse formaggiio :)

    Per me ha un odore troppo forte, ma mi ha sempre incuriosito come radice, e mi piace molto come hai fotografato la radice!

    Ho visto solo ora che hai pubblicato il post il 16 luglio, se sei in vacanza..buon divertimento! :)

  19. Gatadaplar

    Ciao ^___^
    Se vuoi passare da me, ti ho candidata ad un concorso… :)))
    Bacioni!

  20. B5

    Ma sei stupenda :)
    Proprio oggi ero davanti ai prodotti giapponesi (Parigi é piena di Giapponesi) e volevo preparare qualcosa di diversa… Non ho potuto scegliere niente, perche non conoscevo niente!
    Ed oggi vedo le tue ricette giapponese! SuPer!
    Grazie Francesca!

  21. Yari

    Qui in Piemonte si usa molto il rafano, per fare la famosa salsa di cren. Ottima idea!

  22. carla

    Mai mangiato il rafano! e non so dove trovarlo dalle mie parti (Ancona) sugh! ma con una ricetta semplice e veloce ome questa non posso farne a meno:)

  23. sally

    Confessione: non ho mai cucinato il rafano, l’ho mangiato solo al ristorante..dovro’ rimediare..ciao sally

  24. enza

    mamma fra che mi hai ricordato.
    ero a vienna, parlavo per la prima voltal congresso europeo e mi ricordo che ero agitatissima, così per calmarmi sono andata a passeggiare al mercato (l’unica cosa interessante che c’era vicino all’albergo).
    tutto ad un tratto mi fermo a guardare la vetina di una salumeria, un bugigattolo.
    quando il salumiere mi fa segno di entrare e mi ritrovo con un paio di simpatici vecchietti che bevevano un cichetto e il salumiere appunto.
    e così mi offrono un bicchere d vino bianco, credo fosse bianco di grienzing e una fetta di pane nero con del prosciutto cotto e una roba bianca grattata sopra che credevo fosse formaggio.
    era rafano fresco, fuoco dalle narici, sembravo il draghetto grisou :D

  25. sandra

    ci manchi Fra!!!
    Torna presto…. con un Koala! ;)
    baci

  26. borntowine

    non mi rovinate il rafano mettendolo nell’aceto, è così buono fresco, appena grttuggiato sul bollito di manzo o sulla “porzina” come da Pepi Schiavo (CH cone in church) a Trieste.
    ps rafano e cren sono la stessa cosa.

  27. viviana

    Ciaoooo… mamma mia da quanto tempo che non passavo di qui!!! :) coem stai???
    il rafano sottaceto dev’essere una delizia deliziosa davvero!!
    un bacio grande e torna prestoooo

  28. lenny

    C’è un premio per te da ritirare, carissima
    Baci

  29. Acilia

    Quando torni a scrivere cara? Mi mancano i tuoi post :-)

  30. DAMASO Luigi

    Il rafano rusticano, o barbaforte, (Armoracia rusticana) è detto anche cren. Appartiene all’ordine delle Rhoeadales, famiglia delle crucifere (più di 2.500 specie)

    Per chi volesse saperne di più consiglio di consultare la pubblicazione dei Professori Felice La Rocca e Giancarlo Chisci, dell’Università di Firenze, IL CREN - Rafano rusticano o barbaforte - Usi erboristici e ricette in cucina - Ed. Libreria Editrice Fiorentina

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