Come fare i maki-sushi in casa (Foto passo passo)

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Viaggiare così tanto nell’ultimo anno mi ha dato la possibilità di conoscere molte persone nuove, e di condividere con loro momenti che ricordo con affetto e nostalgia. In particolare ho avuto la fortuna di conoscere in ogni viaggio che ho fatto diverse persone di origine asiatica, con le quali ho instaurato sempre un ottimo rapporto di amicizia, di sorrisi e di scambi culturali intensi. E’ avvenuto lo stesso qui a Strasburgo, con Rika, una ragazza giapponese veramente simpatica e socievole, a cui in più piace molto cucinare. Così non mi sono fatta sfuggire l’occasione di avvicinarmi alla cucina giapponese sotto la sua guida esperta e puntuale. Siamo andate insieme a fare la spesa in un negozio asiatico, dove lei mi ha saputo indicare e spiegare molti prodotti base che vengono usati in cucina in Giappone, sottolineando spesso il fatto di scegliere prodotti veramente giapponesi, perchè di qualità nettamente migliore. Per la fine di febbraio, con tutti i colleghi del corso di francese abbiamo organizzato  un pranzo insieme (quello dove io ho portato la torta di mele alla normanna); in quell’occasione Rika ci ha preparato la famosa zuppa di miso giapponese ed abbiamo fatto insieme i maki-sushi, con tanto di lezione su come preparare gli ingredienti da usare fino a come si arrotola un maki-sushi con l’aiuto della stuietta di bamboo. Ed eccomi qui a fissare tutto sul blog: lo faccio per me per poter ripetere presto questa eccitante esperienza e per chi di voi, come me, ama la cucina giapponese e vuole cimentarsi nella propria casa. Mettetevi comodi, che comincia il mini-corso su come fare i maki-sushi in casa, con fotografie passo passo della loro realizzazione 🙂

Occorrente per preparare i maki-sushi: una stuoia di bamboo  (o una stuoia per sushi in silicone ), una confezione di alghe nori, una confezione di zenzero a fettine in salamoia, un pacco da 500 gr. di riso per sushi, un tubetto di crema di wasabi (oppure il wasabi in povere), salsa di soia, 7 cucchiai di aceto di riso, 1 cucchiaino di zucchero, 1 cucchiaino di sale, ingredienti a piacere per il ripieno.

1. Prepariamo il riso per il sushi:
riso_sushi_pPrimo passaggio molto importante è lavare accuratamente il riso con l’acqua, dalle 3 alle 5 volte, fino a quando l’acqua risulterà limpida. Mettere a cuocere il riso in una pentola con una quantità d’acqua un po’ maggiore di quella del riso( circa 600 ml. d’acqua). Cuocere coperto a fuoco alto fino a quando il riso non comincia a bollire, poi abbassare la fiamma e far cuocere ancora per circa altri 15 minuti, fino a quando il riso avrà assorbito tutta l’acqua e risulterà appiccicoso. Lasciar riposare il riso cotto fuori dal fuoco per almeno 15 minuti, sempre lasciandolo coperto. Intanto a parte sciogliere lo zucchero e il sale nell’aceto di riso. Travasare il riso in una grande ciotola,  versare l’aceto di riso piano piano e aiutandosi con un cucchiaio di legno (o con il classico cucchiaio largo giapponese che si usa in questo caso)  amalgamarlo al riso. Ora il riso è pronto per poter essere utilizzato per fare i maki-sushi.

2. Prepariamo il ripieno dei maki-sushi:
Questa parte dipende molto dal vostro gusto: Rika ha preparato una frittata, sbollentato delle carote, e poi ha usato tonno in scatola, avocadi, surimi. L’importante che tutti gli ingredienti siano tagliati per lungo e finemente.

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3. Prepariamo i maki-sushi:
Sul tavolo aprire la stuoia di bamboo, con il lato più lungo verso di voi, e porre sopra un foglio di alga nori. Con un cucchiaio di legno prelevare un po’ di riso e poggiarloi sull’alga, facendo dei gesti energici e corti, in quanto il riso è appiccicoso e non si può spalmare. Procedere così fino al ricoprimento di tutta l’alga nori. Ora posizionare il ripieno in senso orizzontale, nella parte in basso del maki (sempre quella verso di voi).

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4. Arrotoliamo la stuoia di bamboo e creiamo il rotolo di maki-sushi:
Con le due mani prendiamo il lembo della stuoia di bamboo davanti a noi e ripieghiamo subito intorno al ripieno, facendo attenzione che il lato finale dell’alga rientri dentro. Continuiamo ad arrotolare con le due mani facendo scivolare la stuoia di bamboo in avanti e creando così il rotolo di maki-sushi.

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5. Tagliamo e serviamo:
Tagliamo il rotolo di maki-sushi a rondelle con un buon coltello affilato e serviamo in tavola su un piatto, accompagnando con wasabi sciolto nella salsa di soia e fettine di zenzero in salamoia.
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Consigli utili:

  • E’ molto importante lavare accuratamente il riso per sushi.
  • E’ altresì importante tenere sempre coperto il riso durante la cottura e anche dopo la fase del riposo.
  • Quando arrotolate il sushi con lo stuioino dovete fare una leggera pressione con le mani, nè troppo debole nè forte.
  • Non abbiate timore di sbizzarrirvi scegliendo differenti ingredienti per il ripieno dei maki. Ad es. Rika mi ha detto che questi con avocado e tonno in scatola erano assolutamenti inventati da lei!
  • Gli ingredienti giapponesi per realizzare i maki.sushi si trovano nei negozi asiatici o nei negozi specializzati in gastronomia internazionale.
  • Un buon sostituto del riso per sushi può essere il riso Roma.
  • Un buon sostituto per l’aceto di riso può essere l’aceto di mele.

Piccolo glossario dei nomi giapponesi: (tratto da Wikipedia)

Maki-sushi: letteralmente sushi arrotolato, il tipo di sushi più conosciuto in occidente.

Sushi: nome generico che indica una vasta gamma di cibi preparati con il riso

Makisu: è il nome della stuoia di bamboo con l’aiuto della quale viene arrotolato il maki-sushi.

Alga nori: è la caratteristica alga in fogli che avvolge dall’esterno il maki-sushi.

Wasabi: pasta dal colore verde e dal sapore molto piccante, che deriva da una pianta erbacea della famiglia delle crucifere. Ne deve essere usata in piccole quantità. E’ molto costosa quindi spesso in commercio si trova il wasabi falsificato con rafano colorato.

Ora non avete più scuse: tutti a preparare i maki-sushi! 😉

preparazione_verdure

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Commenti


  1. bravaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!

    Commento by Saretta

  2. Credo di essere l’ultima persona sul globo a non aver ancora mai provato la cucina giapponese. Con questa bella descrizione dettagliata penso che mi cimenterò quanto prima invogliata soprattutto dal ripieno vegetariano e pesce…cotto?. Mi manca solo il “tappetino nero” 🙂

    Commento by Antonella

  3. ecco l’hai detto… io ho ancora i tuoi ingredienti… ma non mi sono ancora decisa… spero per domenica di proverci!
    un’ultima cosa… non ho il tappetino! dici che riesco ad arrangiarmi con la carta da forno?

    Commento by giovanna

  4. saretta: fa piacere il tuo entusiasmo 🙂

    antonella: guarda, facciamo così, io verso fine maggio torno a Roma: che ne dici se andiamo a pranzo insieme in un giap così provi? 🙂 Lei ha usato quello che ha trovato: bastoncini di surimi e tonno in scatola: più facile di così!

    giovanna: bhè allora questa domenica ti tocca proprio 😉 Sì, puoi arrangiardi con la carta forno, magari messa doppia, o se hai una tovaglietta all’americana non troppo rigida. Fammi sapere, eh?

    Commento by FrancescaV

  5. un pò di domande: ma il riso x sushi lo trovo nei supermercati tipo Slunga? e il wasabi ? il resto credo di trovarlo nei negozi bio.
    per sonio sapori del tutto nuovi, non uso mai nemmeno la salsa di soia!però leggendo il tuo post sono intrigata al punto giusto!

    Commento by Giò

  6. cara Giò, capisco benissimo le tue domande, anche io quando ho cominciato ad avvicinarmi a questi nuovi ingredienti e sapori giapponesi ho dovuto ‘imparare’. Allora, rispondo alle tue domande: il riso per sushi e gli altri ingrdienti di cui parlo, come ho scritto nei consigli del post, li puoi trovare nei negozi asiatici (prediligendo quelli di origine giapponese), o nei negozi bio: il bio sotto casa da me a Roma li ha tutti. Sull’Slunga non saprei dirti, a Roma non c’è, vediamo se qalche altre lettore riesce ad aiutarti. Guarda, son proprio facili da fare, è tutta un’impressione inziale (che avevo anche io!), poi mi sono buttata, divertita e mi è piaciuto molto 😉

    Commento by FrancescaV

  7. Francesca cara! Come stai?
    la cucina giapponese per me è al secondo posto dopo l’italiana…
    Ho sempre desiderato realizzare il sushi… Spero di riuscirci grazie a te!
    é un pò complicato forse reperire qualche ingrediente…
    Ti abbraccio…

    Commento by pagnottella

  8. Cara Francesca, devi sapere che mi sono avvicinata da poco alla cucina giapponese.
    Prima la mangiavo, ma non mi faceva impazzire, ora sto cominciando ad apprezzarla.
    Il tuo reportage è davvero molto ben fatto, mi hai fatto venire voglia di provare.
    Ora mi tocca cominciare la ricerca di tutti gli ingredienti.
    Un saluto a Strasburgo!!

    Commento by lydia

  9. applausi a scena aperta, Francesca!
    E adesso so cosa chiederti quando finalmente tornerai a Roma! 😉
    Ottimo il passo-dopo-passo. A ‘sto giuro me lo stampo, mica no!
    (l’unico desiderio è: la prossima volta che lo fai, fotografi anche il rotolino tagliato, cioè…la fettina, di lato? Sono così decorative!!!)

    Sbaciucchi!

    Commento by michela

  10. Confermo che tutto il necessario lo potete trovare da Naturasì tranquillamente: sfoglie di alghe Nori, wasabi in polvere da miscelare con acqua, salsa di soia Tamari o Shoyu, acidulato di riso, Gari (zenzero a fettine con zucchero e aceto di riso) e stuoietta per arrotolare! Io e izn l’abbiamo fatto spesso in casa con gli amici, andando a comprare il pesce fresco al mercato e apparecchiando tutto in stile… vi assicuro che diventa una vera e propria festa, soprattutto se si coinvolgono tutti nella preparazione e si chiude la serata con un bel film orientale!
    Se il pesce è davvero fresco vi consiglio anche un po’ di sashimi… per me è insuperabile!

    Commento by Francesco

  11. Bello il passo passo.
    Siete state bravissime!
    Immagino il divertimento nel preparare e, di più, nel mangiare.
    Un abbraccio!

    Commento by anna

  12. pagnottella: basta individuare il negozio asiatico o bio che vende questi ingredienti ed il gioco è fatto. Se provi fammi sapere. Baci!

    lydia: son contenta ti sia venuta la voglia, ti darà molta soddisfazione fare i maki e poi mangiarli 🙂 Buona ricerca allora e dimmi come ti sei trovata.

    michela: esagerata cara 😉 A sto giro allora devi proprio farli i maki a casa, non hai più scuse. Comunque tu sei sempre oltre con le tue argute osservazioni e richieste: l’ho fatte le foto ai maki di lato, ma son venute molto sfogate ed era inutile metterle. Eh sì, quei decori che nascono son proprio carini. Baci a te!

    francesco: è stato veramente divertente anche per me mettermi a fare i maki con Rika, e che soddisfazine mangiarli dopo. Anche io amo il sashimi, solo che potrei proporlo in casa solo se fossi sicurissima della freschezza del pesce, e vicino da me non è che si trovino pescherie ‘serie’. Bella l’idea del film orientale a finire!

    anna: sì, quando la cucina riesce ad avvicinare l persone così culturalmente lontane tra loro. Grazie!

    Commento by FrancescaV

  13. Bravissima! Grazie al tuo aiuto proverò a preaprare un piatto che renderà felice il mio compagno!

    Commento by Franca

  14. Impressionano positivamente accuratezza e articolazione delle spiegazioni. Anche le foto sembrano molto accurate. Per quanto sia neofita della materia, con una così precisa e sicura guida tenterò l’emulazione.
    Ho anche già ipotizzato il giusto abbinamento: un ortrugo fermo dei colli piacentini
    Prosit

    Commento by Val Tidone

  15. Bellissime foto! Sai che ho preso le alghe da un pò ma sono lì che aspettano? Devo decidermi a farli! Io sapevo che si può utilizzare anche il riso originario, del Roma non ne ero a conoscenza. Meglio così! 🙂

    Commento by Pip

  16. Un paio di volte ci ho provato anche io… non era male, anche se è stato un lavoraccio tremendo.
    Soprattutto difficilissimi quelli al rovescio… si chiamano Californiaequalcosa?

    In questi giorni sono stata malata, ma ci sono, eh 😉

    Commento by Mammafelice

  17. BRA-VI-SSI-ME!!!!
    Anche io mi sto pian piano avvicinando alla cucina Jap.. e mi piace molto.
    Ho organizzato una serata di cucina assieme all’amica ASAKO, che vive qui a Torino.. che bello sarebbe stare tutti insieme.. -_-

    p.s.come è andata la cenetta?
    ;-)))
    bacioni e bonne nuit!

    Commento by sandra

  18. Franca: bene, fammi sapere come ti sei trovata a fare i maki e se tuo marito ha gradito (ma sono sicura di sì 😉 )

    Val Tidone: ti ringrazio, ho cercato di essere più preicsa possibile sia nella spiegazione che mentre facevo le foto nei passaggi più importanti, per aiutare a vincere il normale timore iniziale di cimentarsi in un classico della cucina giapponese di cui non si ha esperienza. Grazie per aver suggerito un vino d’abbinamento, da provare!

    Pip: bhè allora ora devi proprio provare 😉

    mammafelice: i maki con l’alga all’interno si chiamano uramaki, o California rolls. Credo che quelli da fare in casa non siano proprio per neofiti. Ci sentiamo nei prossimi giorni allora, anche io sono parecchio presa. A prestissimo.

    sandra: bello sì, queste esperienze in cucina interculturali sono una grande fonte di nuove conoscenze e di condivisione. Cenetta ottima 😉 Baci a te!

    Commento by FrancescaV

  19. Io ci sto, vengo molto volentieri 🙂
    Ne approfitto anche per ringraziare Francesco per le indicazioni su dove trovare tutto l’occorrente. Io avevo già cominciato a vagare nelle traverse di piazza vittorio in cerca di negozietti orientali.

    Commento by Antonella

  20. Semplicemente geniale. BRAVISSIMA!!!

    Commento by Stano

  21. wow..che brave!!
    Sai che una volta ho provato a farlo ed è stato un vero disastro??!!??
    Mi piacerebbe farlo così bene..
    Un bacio!

    Commento by elisa

  22. antonella: bene, sarà divertente provarlo insieme 🙂

    stano: ti ringrazio! Mi farà piacere se ti sarà utile e proverai a fare i maki a casa. Tienimi informata 🙂

    elisa: credo che il segreto sia ripetere a fare i sushi maki un po’ di volte, per prenderci la mano, come del resto faresti per una preparazione che non hai mai provato. Ritenta sono sicura andrà meglio. Baci!

    Commento by FrancescaV

  23. macchè esagerata!
    (e lo vedi che c’era una spiegazione??? Non poteva essere che non li avessi fotografati di lato!!!)

    Commento by michelina

  24. Ma che bello ! E pensa che mi serviva solo una spintina perchè ho già tutto a casa !! Baci

    Commento by natalia

  25. michelina: eheh infatti 😉

    natalia: era proprio quello uno dei miei intenti, di invogliare e dare una spintina come dici tu a chi aveva solo bisogno del là per cominciare. Un bacio a te e buon finesettimana.

    Commento by FrancescaV

  26. brava brava! Io li trovo alquanto difficoltosi. Ho provato un paio di volte, anche se la soddisfazione di vederli materializzati nel piatto è tanta e ci si puo’ sbizzarrire con la fantasia.
    Grazie per aver postato passo passo le foto. E’ veramente utile.

    Commento by sciopina

  27. hai ragione sciopina, la soddisfazione di vederli nel piatto dove averci lavorato su è tanta. Da quello che ho visto e fatto io è solo questione di pratica, bisognerà ‘sacrificarsi’ e farli spesso 😉 Sulle foto passo passo ti ringrazio, la mia intenzione era proprio quella di fissare i punti più importanti della realizzaione dei maki per poterli ripetere a casa con più tranquillità. Buona domenica!

    Commento by FrancescaV

  28. B R A V I S S I M A !!!
    Io ci ho provato sola una volta e devo dire che, con mia grande sorpresa, sono rimasta piú o meno soddisfatta se non consideriamo il wasabi assassino (perché la polvere di wasabi é DIFFICILISSIMA da calibrare nella giusta quantitá con l’acqua) e i NIGIRI SUSHI che mi si smontavano.
    Sono convinta che per imparare a fare bene il sushi si debba riprovare, riprovare, riprovare, fino a quando non ti entra dentro ogni piccolo trucchetto… devo riprovarci assolutamente molto presto e tu mi hai fatto proprio tornare la voglia!
    Che fortuna l’amica/maestra jappo!
    Grazie mille del reportage, con le foto passo dopo passo qua non si sbaglia!
    Ti faró sapere!

    Commento by Mariù

  29. sìsì Mariù fammi sapere, sono contenta che ti ho fatto ritornare la voglia, meritano proprio 😉 Sul provare e riprovare sono d’accordissimo con te: è l’unica maniera per imparare la manualità.

    Commento by FrancescaV

  30. Io adoro la cucina giapponese!! C’é una cosa che mi ha incuriosita: perché bisogna lavare tante volte il riso?

    Commento by Auramaga

  31. Curiositá tecnica (oh Santa Francesca aiutaci tu!): come faccio a essere avvisata via email ogni volta che ricevo una risposta a un commento lasciato su blog WordPress?
    So che staró chiedendo un’ovvietá ma nun ce capisco gnente!
    Altrimenti mi tocca ricontrollare ogni giorno!
    Grazie cara!!

    Commento by Mariù

  32. auramaga: a chi lo dici! Sei mai stata al ristorante giapponese Higuma a Parigi? Io soltanto una volta ma appena torno da quelle parti una bella ciotola di ramen fumanti me la mangerò sicuramente 🙂 Il riso giapponese va lavato molto volte così perde tutto l’amido (la polverina bianca che rimane a volte sulle mani) che non è digeribile.

    mariù: non puoi perchè non ho questo plug-in sul blog, ma se pensi che ti possa essere comodo posso metterlo nelle cose da fare. Fammi sapere!

    Commento by FrancescaV

  33. Non disturbarti, pensavo ci fosse un modo piú semplice. Grazie mille lo stesso!

    Commento by Mariù

  34. Confermo che all’Slunga ci sono i prodotti giapponesi! Alghe, aceto di riso, salsine, wasabi, riso,..e mi sa anche le stuoine! 😀

    Commento by wookie

  35. mariù: la tua osservazione invece mi ha fatto riflettere sull’utilità della cosa, e non credo sia chissà che complicato. Vedi che le osservazioni tue e di tutti sono sempre uno spunto di riflessione utile? Grazie!

    wookie: grazie cara di aver confermato la validità della spesa di prodotti giapponesi all’Slunga 🙂

    Commento by FrancescaV

  36. Mi fa piacere!! Attendo presto la nuova funzionalitá allora! (altrimenti, con la costanza che mi ritrovo, i miei commenti ti arriveranno per sempre dopo settimane!)

    Commento by Mariù

  37. …ma e sicuro che e facile? perchè io vorrei farlo ma ho paura che mi esca male…vorrei fare bella figura…ma il wasabi è obbligatorio…perche il piccante non lo mangio…..

    Commento by sasha

  38. sasha: come ho già scritto bisogna prenderci un po’ la mano. Ti consiglio di provare almeno una volta prima del gran debutto. Il wasabi non è obbligatorio, a chi piace lo metto altrimenti no. Fammi sapere come ti sei trovato.

    Commento by FrancescaV

  39. che sito meravigliso!!!
    complimenti

    Commento by MARI

  40. ciao,ringrazio per la ricetta del maki….provato e buonissimo!!!!!ma riguardo alla marinatura con l’ aceto di riso e il resto perderebbe il bel colore bianco(io ho trovato l’ aceto di riso nero usando l’aceto di mele invece rimane bianco)……avrò sbagliato qlcosa????? 😉

    Commento by alfonso

  41. Complimenti, veramente spiegato bene….Grazie!!

    Commento by Laura

  42. che buono il sushi ma e difficile farlo

    prima o poi dovro imapare ha farlo

    questo sito e stato utilissimo grazie

    Commento by michela

  43. Molto interessante come post!!!! da tenere a mente!!!
    I love sushi!!! ciao
    Sara

    Commento by Sara

  44. Come l’hai spiegato tu lo rende quasi un gioco da ragazzi. L’unico problema sono gli ingredienti che almeno qui da me costano parecchio…e fare esperimenti costosi non mi piace mai troppo! Comunque mi dovrò buttare, prima o poi, e terrò segnata la tua ricetta. Grazie!

    Commento by amzterdam

  45. Ciao!

    Io abitando a Genova a 8,9 mesi con lavoro a ristrante giapponese.
    Ongi sabato mattina, noi facend uno corso giapponese a ristrante,
    e voi imparare a fare Sushi a Casa con noi.
    Prima voi fare telefono a ristaurante o mandate mail a me.

    Ristrante Giapponese SYNTHESY a GENOVA
    0108602875

    YAMA!

    Commento by Takashi Yamanouchi

  46. io lo fatto e mie venuto bene ma era un po moscio perche?

    Commento by alessia

  47. Ad un corso, Gualtiero Marchesi alla domanda di una signora milanese che gli chiedeva da dove traesse ispirazione, rispose “Dalla cucina giapponese, mi cara. Ci vado quasi tutti gli anni…”
    D’altro canto, basta guardare le foto di molti suoi piatti, per accorgersene.

    Ok, era per dire che sono un appassionato della cugina giapponese anche io.

    Faccio i maki da tanti anni e li insegno durante i miei corsi. Faccio il riso in molti modi, tra cui anche quello indicato qui da Francesca.

    Unico problema, non viene mai uguale a quello dei ristoranti giapponesi. Per quanto si segua la ricetta alla lettera ed anche usando riso giapponese, c’è sempre un chicco mai perfettamente pulito dall’amido. In generale, i sushi preparati da noi italiani, sanno sempre un po’ più di amido di quanto non sappia quello fatto dai giapponesi. Secondo me, barano su qualche punto :p

    Dopo anni di esperimenti e tonnellate di libri letti, mi sono ormai convinto che per arrivare alla perfezione mi servirà andare a fare una stage in un ristorante giapponese. Peccato che non prendano mai nessuno. Anzi, proprio questa cosa mi ha fatto insospettire :p :p

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