Di pentole e padelle ecologiche

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La cucina consapevoleSi fa un gran parlare ultimamente, dentro e fuori FrancescaV, di pentole e padelle ecologiche o bio, cioè non tossiche per la nostra salute. Quando si cucina a fuoco alto, soprattutto con padelle antiaderenti, bistecchiere o al salto, sapere che il nostro cibo staziona su un materiale che non lo contaminerà rilasciando sostanze tossiche ad alte temperature ci farà stare sicuramente più tranquilli.

Siamo ormai molto attenti al cibo che compriamo, alla sua provenienza, stagionalità e produzione, ma se poi siamo noi stessi involontariamente ad alterarlo con materiali di cottura nocivi, non mi sembra che alla fine ci avremmo guadagnato un granchè, e la cucina consapevole andrà a farsi friggere, è proprio il caso di dire.

Di questo argomento però so ancora poco, quindi è arrivato il momento di approfondire, e lo voglio fare insieme a voi. Comincerò con qualche notizia raccolta che avrà bisogno dei vostri contributi ed esperienze per arricchirsi e poter così creare uno spettro più ampio di conoscenze sull’argomento. Vi invito perciò fin da ora a partecipare alla raccolta di informazioni sulle pentole e padelle bio antiaderenti, per contribuire insieme ad una cucina più sicura e rispettosa della nostra salute.

L’invito è esteso a tutte le case produttrici di pentole e padelle ecologiche, realizzate con materiali il cui specifico intento sia quello di non alterare il cibo che cuciniamo. Vogliamo conoscervi, fatevi conoscere. Anche scrivendomi a francesca(chiocciola)francescav(punto)com

La prima cosa importante da cui partire è che il teflon, materiale antiaderente che riveste la maggior parte delle padelle che si trovano in commercio, è nocivo. E’ stato dimostrato da studi americani del 2004 svolti dall’EPA, Agenzia per la protezione ambientale statunitense, che ad alte temperature il teflon è cancerogeno. Per questo motivo entro il 2015 negli USA il teflon sarà bandito.

Quali sono dunque i materiali antiaderenti alternativi al teflon più salutari per le nostre pentole e padelle?

Comincio col parlarvi della Gastroguss, azienda di padelle tedesca che ci ha presentato IZN in occasione della ricetta delle frittelle di pasta madre. Le sue padelle hanno uno strato antiaderente realizzato con una lega di acciaio e alluminio e non di plastica come il teflon, che risulta essere molto resistente e non tossico (provato da IZN!).

Pentole e padelle ecologiche bio non tossiche

Immagine tratta dal sito della Gastroguss

Un’altra casa produttrice di padelle ecologiche, scoperta proprio ieri mentre facevo la spesa al supermercato bio, è la Beka Evolution Céramique, ancora di origine tedesca, nata più di 100 anni fa e dal 2000 acquisita dal gruppo industriale belga Allinox.
Le sue padelle sono rivestite di uno strato antiaderente di ceramica garantito 3 anni, con fondo spesso per la diffusione ottimale del calore. In più riportano il marchio ‘Eco-logic by Beka‘ che attesta la produzione in fabbrica secondo procedimenti particolarmente rispettosi della nostra salute e di quella del pianeta.

Da una ricerca in rete ho selezionato la linea italiana Greenline della Ballarini, una collezione di strumenti di cottura antiaderenti con supporto ceramico riciclabili. Se qualcuno li ha provati ci faccia sapere nei commenti la sua opinione.

Segnalo infine la Diamantstone, un’altra ditta italiana, scelta ed usata da Massimo, affezionato lettore e commentatore del blog. La Diamant Stone è realizzata in pressofusione con un’esclusiva lega di alluminio particolarmente adatta all’uso alimentare (cito testualmente il sito web). Massimo ci si trova molto bene ma vorrebbe essere rassicurato della reale sicurezza in cottura. Qualcuno ne sa di più?

Ho lanciato il sasso. Ora tocca a voi. Fateci sapere se avete altre ditte di pentole da consigliare che usino materiali non nocivi per la nostra salute e come vi trovate. Questo approfondimento renderà la nostra cucina più consapevole e ci sentiremo più sereni davanti ai fornelli.

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Commenti


  1. eppure gira voce che anche la ceramica sia nociva…ma le care vecchie padelle tutte in acciaio????

    Commento by luby78

  2. le padelle in ceramica che ho usato si sono deteriorati molto presto.

    Commento by pino

  3. Non ho particolari nozioni da trasmettere in merito, ma sono incuriosita da quelle rivestite in ceramica… non le ho ancora provate, ma ne sento dire bene (almeno dal punto di vista della cottura). Però a volte c’è da chiederci… meglio aggiungere un po’ d’olio in più e usare quelle in acciaio o avvelenarsi lentamente con quelle antiaderenti?? Ihihih… ovviamente non è un’affermazione seria. Tornerò a leggere opinioni in merito al padellame. Ciao!


  4. Grazie! era ora che qualcuno “smuovesse” un pò l’argomento…….
    qualcuno sa dire qualcosa riguardo l’alluminio ? ho comprato due stampi che non ho ancora (aiuto) utilizzato…..

    Commento by MassimoT

  5. Grazie per questo post mooolto utile (come tutto quello che fai qui).
    Io ho risolto il problema…beh senza pentole antiaderenti (il buon vecchio acciaio inox). Ma forse sono un po’ nonna dentro ;-)

    Commento by Edda

  6. luby78, la discussione è proprio su quale tipo di padella è meglio usare in cucina per preservare la genuinità dei cibi che cuciniamo.

    pino, io non ho padelle rivestite in ceramica ma avrei questo timore in effetti. Queste della ballarini sono garantite 3 anni (che comunque per una padella non mi sembra un’enormità). Tu che marca avevi?

    (parentesi culinaria) :-)

    aiutiamo MassimoT che ha comprato 2 stampi in alluminio, va sul sicuro o c’è da temere qualcosa anche da questo materiale?

    Edda, diciamo che sei la nipote che tutte le nonne vorrebbero avere ;-) Grazie per la tua testimonianza sull’acciaio inox.

    Commento by FrancescaV

  7. Grazie per questa spoegazione davvero utile! Se ti vieni a ader un occhiata al mio contest.


  8. io uso stampi in alluminio a tutto spiano :-)
    L’unico accorgimento con l’alluminio che io sappia è non lasciarci dentro cibi acidi, per il resto cuociono che è una meraviglia.
    Le padelle in ferro sarebbero da recuperare assolutamente: so che esistono metodi semplici per condizionarle in modo che diventino perfettamente antiaderenti (e durano una vita, anzi tutte le vite che volete, sono praticamente indistruttibili), se qualcuno ne sa qualcosa sarei felice di condividere!
    Un bacio francesca, bellissima idea questa di concentrarsi sugli utensili per cucinare.

    p.s.: anch’io non ho sentito parlare molto bene delle padelle in ceramica, ma non le ho mai provate. Probabilmente anche lì ci saranno diverse qualità :-/

    Commento by izn

  9. Ciao Francesca, post molto interessante! Io più che un consiglio ho una domanda… Da un paio d’anni utilizzo con gran piacere una padella Tefal (quella con il cerchio rosso al centro) che mi hanno regalato ad un congresso gastronomico in Spagna. E’ fantastica. Conduce il calore benissimo ed è antiaderente come non mai. Ma è differente dalle classiche padelle col rivestimento nero antiaderente. Non ho idea se sia ecologica, salutare ecc. Voi la conoscete?

    Commento by Mafaldina

  10. …..ok, se mi date un “suggerimento” all’uso convinco mia moglie a provare sia lo stampo a forma di ciambellone che quello a budino……;)

    Commento by MassimoT

  11. Circa le pentole in alluminio rassicuro sul fatto che i cibi acidi sono un potenziale problema in conservazione.
    Per la preparazione della birra artigianale si cuoce il mosto (a pH acido) solitamente in pentole di alluminio.
    Lo svantaggio principale dell’alluminio è la difficoltà nella pulizia.
    I vantaggi sono leggerezza e buona distribuzione del calore sul piano della pentola.

    Qualcuno sa qualcosa delle pentole Alluflon (è una marca e non un rivestimento)?

    PS: FrancescaV, ti ho linkato sul mio blog e ti ho aggiunto al mio rss reader

    Commento by Cernio

  12. Cleareilpomodorosso ahimè ho pochissimo tempo in questo periodo, non ce la faccio a partecipare ai contest, ma ti seguirò!

    izn, approfondire le nostre conoscenze sugli attrezzi da cucina che usiamo tutti i giorni mi interessa e incuriosisce molto :-)

    Mafaldina, quel tipo di padella lo conosco ma non saprei dirti se è salutare oppure no. Qualcuno può aggiungere qualche info in più?

    MassimoT, un bel giro nell’archivio delle ricette? ;-)

    Cernio grazie delle informazioni aggiuntive che ci hai scritto. Anche io aggiunto al reader :-)

    Commento by FrancescaV

  13. Un apersona che lavora alla Lagostina mi ha spiegato che l’antiaderenza si può ottenere in 2 modi: rivestimento anti-aderente in teflon o suoi sostituti; oppure con un fondo molto spesso.
    A casa usiamo 2 padelle, una in acciaio con fondo relativamente spesso e rivestimento in Teflon, marca Ikea, non attacca nulla ma vista questa notizia sul teflon inizierò a usarla sempre di meno.
    E un’altra con fondo molto spesso, tutta in acciaio, marca Paderno, senza rivestimenti. E’ molto pesante ma non attacca nulla!
    Già da tempo circola la voce che anche l’alluminio non faccia così bene alla salute, per questo che ho puntato sull’acciaio.
    Come scrivevano altri, questo ci riporta alle vecchie padelle tutto-acciaio. Basta un fondo spesso e non attacca nulla.

    Commento by Guido

  14. Mi sa che hai ragione e che bisognerà passare all’acciaio con fondo spesso……
    ricordate quelle televendite di una volte dove proponevano pentole in acciaio con fondo spesso per una “cucina” senza grassi ???

    Commento by MassimoT

  15. anch’io qualche mese fà ho trovato due tegami fantastici
    li cercavo x fare il pane x non usare la carta forno,li posso mettere sia sul gas
    che nel forno,non si attacca niente e i liquidi non si consumano.
    non sò dirvi che marca sono ma sono fantastiche
    unico endicapsono i manici si riscaldano e ci vogliono le presine

    Commento by panefresco

  16. grazie Guido per le ottime info sulla tua esperienza con le padelle antiaderenti che hai fatto. Indagherò su questa dittà Paderno.

    MassimoT, e come non ricordarle? Avessero ragione?

    panefresco, grazie anche te del tuo interessante intervento. Se riesci anche a farci sapere di che marca sono questi fantastici tegami sarebbe il massimo. magari è scritto sul fondo?

    Commento by FrancescaV

  17. Buongiorno a tutti , e complimenti a Francesca per il problema posto. Sorto il bubbio, per una cottura sana, dei cibi; avevo letto nel post delle Frittelle di pasta madre, di Francesca , appunto di queste padelle tedesche, in lega di alluminio e … Fatto ricerche, in internet, sono emerse (per cicinare sano), anche queste padelle in rivestimento “ceramico”. Bene, non trovando, nella mia zona, la marca conosciuta da Francesca, ne ho acquistata una alternativa sempre tedesca “Berndes” : profusione di calore ottima, anzi c’è da fare attenzione e non strinare, perchè la resa è tanta….ma, il problema della cottura “sana” è passato in secondo piano, nei vari siti non viene più menzionato, da quando, poco dopo, c’è stata un’invasione di queste padelle , di ogni marca e tasca (la prima , la comprai 2 anni fà). Il dubbio ora resta se sano o no, oppure se effettivamente, fra tutti questi nuovi materiali non sia meglio l’acciaio, senza farsi ingannare dalle “mode” del momento. Fatemi sapere

    Commento by Rossella

  18. Rossella, bella questione poni, su cui sarebbe bene riflettere: tutta questa ricerca di nuovi materiali è veramente finalizzata ad una cottura più sana per chi usa pentole e padelle? Per ora mi sento di lasciare la domanda aperta…

    Commento by FrancescaV

  19. Salve a tutti,
    sfogliando un rivista mi soffermo “nientepocodimenochè………..!!” su di una intera pagina pubblicitaria del teflon ! Cucina sana, facile da pulire, prestazioni superiori…e sopratutto …sicurezza! Dove recita testualemnte ” Nel corso degli ultimi 40 anni, oltre due miliardi di pentole e padelle con rivestimento antiaderente Teflon sonostate utilizzate senza alcun problema in tutto il mondo e la loro sicurezza nell’impiego a contatto con gli alimenti è stata certificata da autorità internazionali altamente accreditate” . Facendo riferimento esplicito all’European Food Safety Authority, all’US Food and Drug Administration ! ed all’US Enviromental Protection Agency….!
    Ma non sarà bandito dagli USA ? L’EPA stessa non ha accertato che tanto bene non fa a contatto con gli alimenti ? Come al solito la disinformazione prevale, e capirci sempre di piu’ per noi poveri..consumatori è sempre piu’ dificile…
    Non vi dico la foto della pubblicità in questione….una bella padella antiaderente piena zeppa di verdure di ogni tipo,carciofim cetrioli, cavolo romano, broccoli, etc. etc.
    Ti fa venire voglia di comprarla, almeno le verdure ;)
    Qualcuno di voi lha vista ? che impressione vi ha fatto ?
    facciamo una petizione !?!?

    Commento by Massimo

  20. Tempo fa (non ricordo precisamente quando: diciamo qualche mese fa) ho letto su Repubblica che il teflon viene bandito NON perché dannoso in sé, ma perché durante la sua lavorazione si producono sostanze nocive. Cioè, il teflon sarebbe pericoloso solo per chi fabbrica le pentole antiaderenti , NON per chi le usa. L’articolo sembrava piuttosto serio e documentato, e faceva riferimento a studi, ricerche scientifiche ecc.
    A chi credere?
    Io continuo a usare, per ora, le vecchie pentole antiaderenti, ma con una punta di inquietudine…

    Commento by Velelia

  21. E’ vero, il Teflon non sara’ bandito nel 2015 (come erroneamente scritto all’inizio del blog) Nel 2015 sara bandita del tutto una sostanza che si usava ( la maggior parte dei grossi produttori non la una gia’ più) per la fabbricazione degli strati antiaderenti al Teflon.

    Commento by sailor

  22. Ciao a tutti, ho 25 anni e mi piace molto cucinare. A casa, esito di regali di matrimonio dei miei, ho una batteria di pentole in acciaio inox che ho sempre detestato perchè mi scottavo, però, dopo aver provato le antiaderenti in teflon a avendo letto qui e là che erano nocive, sono tornata ad apprezzare le care e vecchie padelle totalmente in acciaio inox a doppio fondo e la cucina è un piacere. Ma qualcuo mi sa invece dire se quelle in ghisa siano dannose?
    Ciao a tutti!!!

    Commento by bibbi

  23. Ciao tutti, io ho una padella con rivesimento ceramico della Moneta ma non mi trovo affatto bene. Premetto che ho già sostituito tutte le padelle o quasi con quelle in alluminio o acciaio (una batteria regalatami da mia suocera risalente a una decna di anni fa, con fondo spesso, fantastica, si attacca il cibo solo se lo lasci bruciare, ma è comunque molto facile pulirle dopo..). Vorrei trovare una padella antiaderente solo per le frittate che in casa mia si fanno abbastanza spesso. Ho chiesto info alla Gastroguss ma stranamente non mi rispondono. Qualcuno conosce rivenditori in Italia, meglio se tra Pescara e Chieti, oppure Milano? Grazie

    Commento by Lorena

  24. Salve, trovo questo blog molto interessante però attualmente sarebbe altrettanto interessante sapere se dopo qualche anno dall’uscita di questi nuovi rivestimenti in ceramica c’è veramente modo di potersi fidare oppure no.

    La mia esperienza personale inizia circa due mesi fa con l’acquisto di una piccola batteria di pentole della marca PENSOFAL in Bio-Ceramica, ma attualmente posso soltanto dire di averle trovate pessime. Dopo circa 2 settimane la vernice esterna ha cominciato a cambiare colore ed a sverniciarsi nonostante abbia osservato attentamente le istruzioni per l’uso. Inoltre hanno introdotto un sistema ad incastro con coperchi forellati per agevolate la colatura dell’acqua e l’eventuale fuoriuscita di vapore, che a causa dello sfregamento del coperchio con la pentola, causa lo sfaldamento e la rimozione del rivestimento in ceramica interno. Insomma forse sarebbe meglio non fidarsi di questo produttore.
    Resto comunque in generale sfiduciato di questo prodotto e sarebbe meglio che i fabbricanti non pensassero soltanto a buttare sul mercato “oggetti da vendere” ma cercassero seriamente di offrire qualità in quello che fanno.
    Inoltre qualcuno sa se ci sono vere garanzie sulla sicurezza per la salute nell’uso di prodotti che usano di tale rivestimento?

    Commento by FaKiri

  25. ciao a tutti, grazie mille per aver affrontato questo argomento e soprattutto grazie a “FaKiri ” stavo per acquistare una pentola cuoci pasta della PEnsofal ma eviterò accuratamente! Del resto io rimango dell’idea che chi più spende meno spende!
    Grazie ancora e a presto!

    Commento by vany

  26. Ciao a tutti,
    ho letto con molto interesse il post e i vari commenti. Io non posso che parlare bene delle padelle antiaderenti che uso. Sono le iCook che hanno un fondo speciale (DURAMIC) che non va a finire nel cibo. Si può cuocere senza aggiunta di grassi e usare strumenti di metallo (posso farvele provare se non ci credete).

    Per gli amanti della cucina bio è fondamentale anche la batteria con cottura a calore umido (metodo Vitalok) che conserva fino al 30% in più dei nutrienti contenuti del cibo. Per maggiori informazioni http://www.amway.it/cms/brand_centre/icook/vitalok

    Commento by Raffaello

  27. Salve a tutti!
    Dopo avere letto i vs. commenti mi sento un po’ più felice nel sapere di non essere la sola ad avere il problema del pentolame.
    Io purtroppo sono allergica al nichel e pertanto posso usare solo l’acciaio inox 18/c perchè è l’unico senza l’aggiunta di nickel (il 18/10 e il 18/8 contengono cromo e nickel).
    Per quanto riguarda il rivestimento interno delle padelle io ho trovato la “green ceramica antiaderente PTFE e PFOA free” della Ipac – garazia 5 anni (www.ipacitaly.it).
    Sinceramente all’inizio cuoceva perfettamente poi nel tempo il cibo ha iniziato ad attaccarsi; per ovviare a questo problema ora la ungo con olio dopo averla lavata e ripeto questa operazione abbastanza spesso.
    Durante la cottura comunque aggiungo sempre un pò d’acqua.
    Per ovviare al problema dell’ingiallimento, faccio bollire un po d’acqua con aceto bianco.
    A parte il risultato della cottura dei cibi a me piacerebbe sapere se è vero o falso che il rivestimento in ceramica contiene il cadmio, considerato responsabile di malattie alla tiroide e al fegato; qualcuno di voi sa dirmi qualcosa in merito oppure indicarmi un sito che affronta questo dilemma.
    Grazie a tutti!

    Commento by Fiore

  28. La storia del mio pentolame è lunghetta..riassumendo: pentole in acciaio per bollire, poi avevo le Berndes (quelle nere dentro e verdi fuori) prese nel 2003 in offerta, pesantisime (daò tegame ala padella alla griglie) solo che non ho più le istruzioni e mi è sporto il dubbio che pur essendo in ghisa il roivestimento interno sia teflon, visto che in un paio vengono via piccolissimi pezzettini neri lascioando posto al color argento o alluminio sotto, vi chiedo: l’antiaderenza di queste padelle (ricordo che sono di quasi 10 anni fa) è ottenuita sempre col teflon? ho poi fatto l’acquisto della batteria in ceramica Moneta, ma si sono subito attaccati i cibi e devo aggiungere ancora più grassi, perciò ionutile, inoltre gira voce che la ceramica interna sia usat con vernici al piombo vi risulta? Insomma prendiamo prodotti bio, ho un bimbo a cui scaldo la pappa in tegamino..temo teflon devo rimediare che tipo di pentolinom potrei usare poer bollire la sua pappa in brodo? acciaio? ma nichel a parte ho letto che comunque contiene CROMO, ani 18/10 indica proprio il cromo, inoltre sarebbe ok pr le padelle peccato che se ci faccio i pomodorini o scaldo salse essndo cibi acidi reagiscono e si liberano i metalli pesanti (perché anche l’acciaio non è pur ema una lega). Ora ho risolto acquistando le padelle in ferro francese della De Nuyer (2 padelle e 1 griglia) , ho preferito alle Agnelli che cpostano meno ma sembrano meno pesanti e senza cera d’api, certo un po’ faticose nella manutenzione ma col rivestimento di cerca d’api dovrebbe risolversi il problema ossidazione (ruggine). Mi tengo le pentole in acciaio per bollire, ma resta il problema:
    1) tegami e casseruole (uno piccolo per sughi e uno grande per arrosti e stufati umidi : posso continuare ad usare le Berndes in ghisa smalatat di non so cosa visto che con l’umido non dovrebbero rovinarsi o meglio quelle in ceramica Moneta?)
    2) pentolino per scaldare a bagnomaria ma anche per cucinare la pappa del piccolino (meglio acciacio o un pentolino in ceramica interna? ma non c’è il piombo?)
    AIUTO

    Commento by emili

  29. ciao emili, intanto grazie per averci raccontato la tua storia di padelle e padellame, alla ricerca di quello più sano per te e il tuo piccolo.

    Non so rispondere in modo scientifico a tutti i quesiti che poni, che sono un po’ anche i miei. Se qualcuno in ascolto vuole darci maggiori indicazioni, lo ringraziamo fin da ora.

    Io uso la ghisa non smaltata, e non ho problemi di pezzettini di nulla che vengono via. Dovresti accertarti magari se le pentole in ghisa che hai siano di vera ghisa. Forse per il pentolino del piccolo, per non sbagliare, userei acciaio inox.

    Spero di averti dato qualche spunto di riflessione in più e vediamo se qualcuno ne sa di più.

    Ciao e grazie

    Commento by FrancescaV

  30. Salve a tutti,
    sono d’accordo con Francesca riguardo il pentolino in acciaio.
    Se oggi dovessi comprare una padella o altro sarei piu’ per l’acciaio (di qualità) che per altro, anche se i commenti di Emili riguardo l’acciaio mi hanno lasciato un po’ perplesso…
    Mi chiedevo se a questo punto non puntare sulle ceramiche di Emile Henry..

    Commento by MassimoT

  31. ma le vecchie, care, biologiche ed artigianli fatte in italia PENTOLE IN TERRACOTTA?

    Commento by terry

  32. Salve, ho effettuato una semplice ricerca sul Web sui vari rivestimenti in ceramica per padelle e pentolame vario.
    Molte aziende come Moneta, Ballarini, TVS, Bialetti usano un rivetimento da loro chiamato nanotecnologico. L’unica azienda che ha brevettato un rivestimento privo di nanoparticelle è PENSOFAL, la linea Bioceramix (anche se stranamente in questo blog è tato fatto un commento negativo) io in tutta onestà mi sono informata e ho felicemente acquistato la linea Bioceramix Terre di Siena, quella verde, le possiedo da circa due mesi e sono ancora intatte.

    Nanotecnologia
    La nanotecnologia si occupa di strutture più piccole di 100 nanometri, ovvero di dimensioni almeno 800 volte inferiori alla larghezza di un capello. Molte delle applicazioni di questa nuova tecnologia esistono per il momento solo sulla carta o nei laboratori di ricerca. Inoltre, le informazioni sui possibili rischi sono ancora lacunose.

    La nanotecnologia apre le porte a un’ampia gamma di applicazioni in moltissimi settori, tra cui la medicina, la tecnica energetica, la memorizzazione di dati o la fabbricazione di nuovi materiali.
    Il potenziale di questa nuova tecnologia e i rischi ad essa legati possono tuttavia essere valutati solo a grandi linee. L’UFAM, in collaborazione con l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), ha avviato ulteriori accertamenti sotto forma di un piano d’azione.

    Per quanto riguarda l’ambiente e la salute, la nanotecnologia offre diverse opportunità, come ad esempio:

    efficienza dei materiali: minor consumo di platino nei catalizzatori;
    efficienza energetica: materiali più leggeri e conseguente risparmio energetico nel trasporto oppure la realizzazione di cuscinetti assiali senza attrito per la costruzione di macchine;
    alternative alle sostanze tossiche: impiego di altre sostanze al posto dei metalli pesanti nell’elettronica;
    farmacologia: migliore somministrazione di principi attivi nella cura dei tumori.

    Esistono tuttavia anche indizi di possibili rischi legati alla nanotecnologia:

    tossicità per i pesci: durante un esperimento condotto su persici trota, si è osservato che il cervello di questi pesci aveva subito danni già in presenza di basse concentrazioni di molecole di C60 (fullerene);
    tossicità per le dafnie: a seconda del tipo di somministrazione, le pulci d’acqua possono morire anche a causa di concentrazioni relativamente basse di molecole di C60 e di quantità nanometriche di ossido di titanio;
    tossicità per le cellule umane: le molecole di C60 sono tossiche per le linee cellulari umane. Perdono la loro tossicità quando la superficie delle molecole viene modificata chimicamente (idrossilazione).

    Commento by Cristina

  33. Rieccomi con un quesito anzi due. Intanto gli esperimenti con le padelle di ferro sono stati un bel po’ accantonati, visto che serve sempre un po’m di grasso e ciò rende queste padelle non troppo salutari da questo punto di vista. ‘L’acciaio resta per le bolliture e per la pappa del piccolo (che non è più cos’ piccolo ora ;), ma ecco se alla pappa aggiungo un cucchiao di salsa di pomodoro oppure se scolo la pasta e nella pentola di acciao scaldo il pomodoro, torna il problema dei cibi acidi :

    Forse non tutti sanno che l’acciaio inossidabile può cedere delle particelle quando si trova a contatto con composti acidi. Quindi, allo scopo di evitare che particelle di acciaio si mescolino a quello che ingeriamo, ricordiamo di non usare queste pentole per cucinare i pomodori (che sono alimenti acidi) o tutto quello che risulta agrodolce. Per lo stesso motivo non è consigliabile conservare, in pentole di acciaio, gli alimenti già cotti. Oggi sappiamo che anche il sale reagisce con l’acciaio quando si deposita sul fondo del tegame, provocandone l’erosione e la dispersione di microscopiche particelle. Per questo motivo, ricordiamo che il sale va aggiunto all’acqua quando questa è in ebollizione e che dobbiamo continuare a rimescolare fino al suo completo scioglimento.

    Quanto alle padelle, credo che quelle che h della Berndes pur vecchie siano in ALLUMIONIIO PRESSOFUSO, il che però non garantisce che la patina interna non sia in teflon, inoltre s egraffiate sotto hanno certamente alluminio che quindi non viene ‘fuso’ poi così tanto con il rovetsimento.
    Ho scoperto però una nuova categoria di pentole per le quali vorrei il vostro informato parere, sono in ALLUMINIO ANODIZZATO, il sit è questo:

    http://www.gha-europe.com/

    costo atronomico a parte, pare sia davverpo la soluzione in quanto antoaderente ma anche ANTICESSIONE, cosa che nessuno (nanocermiche comprese) può garantire. L’unico dubbio è su questo argento, che in teoria non dovrebbe essere rilasciato ma..cosa ne dite?

    Commento by emili

  34. che ve ne pare delle pentole bionatural in argilla rossa ?

    Commento by tonia

  35. Aiuto, sono preoccupata, in cucina ho molto pentolame antiaderente e ho paura che sia nocivo, xè i graffietti che inevitabilmente procuriamo, anche se lievi mi danno l’impressione che diventino pericolosi col tempo. C’è qualcuno che sappia la verità, ho l’impressione che nn diano informazioni chiare xè le case produttrici nn hanno intesesse a parlarne……

    Commento by GRAZIELLA

  36. salve ho letto con molto interesse il vostro blog se si dice cosi , perchè devo cominciare a imparare ha cucinare ( ho 42 anni ma sono il classico figlio unico di madre vedova ).
    quello che posso dire , essendo un meccatronico è ( visto che si chiedeva risposte tecniche )che la la ceramica per usi industriali viene ricoperta di uno strato di nanomolecole di argento .
    ricordo ha quella persona che ha parlato di nano molecole , che le sostanze della tavola periodica hanno un diverso comportamento a livello nano , e che nel campo della meccatronica molto spinta si sa che sono tossiche per il modo con cui si combinano . funzionano da catalizzatore ad accumolo .
    per evitare un trattato che risulterebbe noioso no pentole di ceramica no pentole teflon , per
    l’acciaio dovrei conoscere la lega esatta comunque penso il che sia il male minore , ma ormai noi lo usiamo poco e non roba alimentare .
    qualche d’uno mi sa dire qualche cosa sulle pentole in terra cotta o argilla grazie ?

    Commento by marco_s

  37. Ciao Marco e grazie per il tuo prezioso contributo da meccatronico (credo sia il primo che incontro!).
    Vista la tua conoscenza dei materiali e delle loro interazioni, ti chiedo, visto che dici che l’acciaio è il male minore (e infatti ho risolto con l’usarlo per le pappe del bimbo, è acciaio inox 18/10 Lagostina che cosa potrà contenere oltre a ferro e carbonio? potrebbe rilasciare davvero metalli quali cadmio o altro a contatto con cibi acidi come pomodoro o succo di limone? lo chiedo perché il mio bimbo purtroppo ha una severa intossicazione cronica da metalli pesanti, MERCURIO, ALLUMINIO, PIOMBO ma anche ARGENTO e ORO e altri, come anche io, siamo in terapia e non possiamo vanificare il tutto usando quotidianamente delle padelle e pentole pericolose), dicevo ti chiedo cosa ne pensi, a parte l’acciaio per i primi, di queste padelle che si dichiarano anticessione in alluminio anodizzato trattato con ioni di argento:

    http://www.lepentoledellasalute.it/home.php

    Grazie.

    Commento by emili

  38. Salve a tutti,
    leggendo i vari commenti sono sempre piu’ convinto per l’acciaio con fondo spesso…
    Grazie a FrancescaV ho scoperto l’esistenza delle ceramiche di Emile Henry.
    Abbiamo comprato una lasagnera che utilizziamo come pirofila da forno cucinandoci sia carne che pesce.
    Devo ammettre che il tipo di cottura è diverso, come se fosse piu’ avvolgente per certi versi..
    Sarà “sicura” secondo voi ? perche’ a questo punto proverei anche le loro ceramiche flame che si possono mettere sul gas direttamente..
    Cosa ne pensa Marco ?
    grazie ancora a tutti..

    Commento by MassimoT

  39. Ciao a tutti, sono sempre assillata e anche seriamente sulla tossicità dell’antiaderente, avendo come spiegato qualche settimana fa, molto pentolame con tale rivestimento. Oggi ho fatto la prova a passare con dello scottex da cucina una padella lavata a dovere e ho visto dei residui neri, piccolissimi puntini depositati sulla carta. Ciò significa che vanno a finire nei cibi che cuciniamo!!! E allora ho fatto la stessa prova su altri tegami che in verità sono costati dellle cifre non indifferenti, la situazione: uguale come prima allora? Che si fà? Mi avevano consigliato prima di usarle di passare un panno pulito intriso leggermente di olio, niente, le piccole particelle nere sono sempre lì. Cosa ne pensate???
    Grazie per eventuali suggerimenti……….

    Commento by GRAZIELLA

  40. Ciao Graziella,

    Vorrei prima di tutto tranquillizzarti: se è vero che le particelle nere si staccano non è necessariamente detto che facciano male. Ovviamente sarebbe meglio che non si staccassero!

    Dopo varie esperienza con pentolacce che dopo un anno avevano giá perso lo strato antiaderente, sono passato alle pentole più serie. Invece che essere spalmato (come avviene normalmente), lo strato antiaderente viene agganciato come se fosse un velcro. È così ben ancorato che si può utilizzare anche strumenti in metallo per cucinare.

    Dopo un anno di uso intenso (siamo in 5) devo dire che non ci sono segni di usura. Se vuoi posso mandarti la foto, comunque hai anche 90 giorni per provare di persona ed eventualmente chiedere il rimborso.

    Per maggiori informazioni sulla tecnologia guarda qui, si chiama duramic:

    http://www.amway.it/cms/brand_centre/icook/exclusive

    Si può anche fare la pizza!

    Raffaello

    Commento by Raffaello

  41. ciao scusate ho avuto dei turni massacranti , dato il commento di emili ho visto che c’è gia qualcuno messo come non vorrei arrivare io , e per cui mi sto informando .
    cercando di essere coinciso l’acciaio è una lega immaginate una zuppa ( se avente un esempio migliore ditemelo perchè e difficile spiegarlo semplicemente ) in cui il componente principale e il ferro poi c’è il carbonio con una percentuale piccola se no non è più acciaio ma ghisa .
    vi sono su questa base aggiunti degli altri metalli a secondo del esigenza .
    per capire se vi dovete fidare dei fornitori ( leggi bene emili e massimo T )io nel 2003 verso la” fine del periodo dell’acciaio ” ho anazlizzato dei pezzi di acciaio presi in maniera a caso su una partita di cavi per reggere un ponte per vedere se il fornitore ha aveva dato l’esatto acciaio richiesto .
    non vi dovete fidare molto più è alta la posta meno c’è da fidarsi .
    per matteo T : il tratto delle caratteristiche in cui si usa un acciaio e quello dove lui non prende parte a nessun tipo di reazione tradotto in” cucinese “: la pentola non deve interagire ( cerco di evitare termini come ioni e similari ) cioè la pentola di qualsiasi materia sia fatta deve essere completamente non attiva ( se no perchè starei cercando su internet ? te lo sei chiesto ? )
    cioè deve essere fatta di un materiale di quelli che io non conosco , quindi ti posso parlare di materiali ma non ho la risposta . per emili ti ricordo che di norma l’oro bianco è tagliato con il nichel e quello giallo con il rame . i coltelli se non iper costosi e fatti non per la cucina ( non credo che tu possa portare quei coltelli in tavola capiscimi al volo ) non sono di 18/10 perche fare il filo della lama bene e che si mantenga e costoso .
    Per chi vuole fare da cavia puo provare pentole di teflon , ceramica , attive con ioni , ricordo che con aumentare dell temperatura e difficile trovare qualcosa che a livello piccolo ( ho evitato termini complessi ) non reagisca col cibo .
    io ho dovuto sottopormi a vari esami e per fortuna non sono ancora allergico al nichel, rame ( solo un solo +) per una micro reazione tra il mio ph e il titanio ( sia grado 2 che 4 ) quindi con i denti sono problemi ho una protesi mobile .
    il motivo perchè si passa dal ‘acciaio ad altri materiali e lungo e puo annoiare , pero cè una necessità complessa che si sintetizza cosi : in futuro non si puo produrrre acciao buono per tutti .
    torniamo alle cose importati , un materiale vecchio stile ( i nuovi li conosco ) tipo arigilla o altro che io non so , se mi tocca andare con l’acciaio con fondo spesso e avere ad 70 alzaimer ( non so come si scrive esattamente ) Qualcuno , ha tempo che io non riesco ad avere ( se no non starei qui alle 2.22 di notte ) per cercare pentole ok per favore , sono single nessuno mi curera quando sono vecchio

    Commento by marco_s

  42. Salve a tutti i preoccupati per le padelle antiaderenti rivestite in PTFE !! attenzione ad utilizzare il nome di una nota marca di PTFE perchè coperto da registro, infatti Teflon è un marchio registrato della DuPont Americana
    Il PTFE per quanto concerne le sue prestazioni alla temperatura garantisce stabilità con utilizzo a 280° e picchi fino a 290° iniziando poi a ammorbidirsi non rilasciando alcun chè
    In qualità di responsabile di produzione di un’azienda che produce tubi in PTFE credo di poter dire qualcosa in più riguardante questo polimero (che non è definibile plastica)
    Il PTFE è dannoso solo quando raggiunge temperature superiori ai 400° perchè degradandosi rilascia parti di Acido Fluoridrico, al di sotto di queste temperature è innocuo, ora da assoluto profano spadellatore non credo si possano cucinare cibi a 400° o sbaglio? può pero succedere che ci si dimentichi la padella sul fornello per vari motivi, (chiaccheratina con la vicina, telefonatina all’amico, bambini disperati ecc :-) ) con fiamma allegra accesa, allora forse si riesce a raggiungere tali temperature ed a inquinare il cibo che si mangia, tenete conto che la dose di Acido Fluoridrico che si sprigionerebbe sarebbe comunque residua perchè lo strato di PTFE verniciato sulle padelle è minimo in quelle di qualità, figuriamoci in quelle scarse (il PTFE costa mediamente 20€ al Kg), penso sarebbe più folle e dannoso ingerire il cibo così carbonizzato ,anche se lavorato in padelle INOX, che non inquinato da acido fluoridrico.

    Commento by gigi

  43. lepentoledellasalute.it/home.php

    Commento by viviana

  44. Cari amici mi sento in dovere di inserire anche un mio commento perché vedo che nessuno ha le idee chiare e , purtroppo per noi l’informazione è a dir poco “deviata”.
    Le pentole in teflon ( tetrafluoro…eccc) sono risultate alla lunga nocive e cancerogene, ma qualcuno ancora le usa (forse spera in un miracolo, bontà sua) ! Quelle anti aderenti in alluminio e teflon (quelle piu’ economiche leggerissime) , sono poi una bomba doppia perchè se non crepi per il teflon che si rilascia ad ogni utilizzo (altrimenti non so proprio come farebbero ad essere anti-aderenti) crepi per l’alluminio (vero killer dei ns. cibi, ma oggigiorno diffusissimo come le malattie) e cito testualmente wikipedia :
    L’alluminio è tossico per il SNC (è il sistemanervoso centrale) come i metalli pesanti nel caso in cui l’organismo non sia in grado di espellerlo, ad esempio in caso di gravi malattie renali. Alcune ricerche cliniche sembrano dimostrare la correlazione tra assunzione cronica di alluminio e lo sviluppo di gravi malattie neurodegenerative, quali Alzheimer, Parkinson, SLA, sclerosi multipla, demenza. Altri effetti di una intossicazione da alluminio possono essere: perdita della memoria, indebolimento e tremore. Tuttavia la comunità scientifica non ha riconosciuto del tutto la validità di questi studi ed esistono numerose controversie in merito.
    OVVIAMENTE lo dice anche a dubbio ma se una cosa fa male o si ferma un po’ nel corpo o transita, sempre tossica e’ , non vi pare? Ma credo piu’ perché di mezzo ci sono i DANARI e interessi LOSCHI contro la ns. salute e quindi dice in pratica che non è provato, cioè fino a quando non muori…! Pero’ la “comunita’ scientifica” è pagata (difficile a credersi) dalle case farmaceutiche che preferiscono dei malati e non persone sane!
    Per quanto riguarda le pentole in rivestimento ceramico, non sono in ceramica al 100% di certo, perché sono tutte formule commerciali brevettate, vedi le r di marchio registrato che accompagnano i nomi, ma la mescola non è dato sapere cosa contiene ! Di sicuro la ceramica in natura non è antiaderente, anzi, ci si azzecca di tutto. Secondo me nella mescola ci starà di sicuro qualcosa di non propriamente salutare, sentendo anche l’altro commento che diceva che le pentole lasciavano il composto rosso come il rivestimento nel lavaggio: di sicuro la ceramica non si scioglie dopo essere stata a 3000 gradi, o no ? Lo so’ vi ho gettato nel dubbio e nello sconforto, ma è lo stesso che ho provato io quando l’ho realizzato. Non c’è da spaventarsi tra un giorno in piu’ o in meno di uso: piuttosto bisogna trovare soluzioni a lungo termine, altrimenti queste sostanze nocive e tossiche a lungo andare fanno ammalare. Giornalmente essendo dei veleni, in sostanza come le droghe, fanno sentire un effetto tipo imbambolamento latente o meglio rincoglionimento , cefalee , ecc. che di solito lo si attribuisce erroneamente anche ad altre fonti , e così ci si perde in ricerche inutili.
    Io personalmente sono perfettamente d’accordo con chi preferisce il vecchio acciaio inox 18/10 con un bel fondo doppio, purchè non ci siano mescole di alluminio, ( il killer è sempre in agguato ) se non altro perché il motivo del non aderente starebbe nel fatto che è un materiale talmente duro che non dovrebbe avere la superficie irregolare da permettere di far presa, un po come uno specchio in pratica. L’ideale sarebbe il vetro che è roccia di silicio fusa , ma non so se potrebbe essere messo sul fuoco come nel forno. Questo link ne da parecchie di alternative:
    http://www.buonaidea.it/home_idee_casa_acquisti_278_pentole-antiaderenti–ceramica–alluminio–titanio-ecc–10-valide-alternative-al-teflon.aspx
    Spero di essere stato di aiuto,
    Ciao a tutti

    Commento by Tancredi

  45. salve a tutti.
    qualcuno faceva riferimanto a pentole in diamante… beh ho trovato questo:
    http://www.naturalnews.com/021059_noads_non-stick_cookware.html
    si traduce facilmente con google translate. in ogni caso sia sia una truffa questo tipo di rivestimento.
    io invece mi chiedevo se ci si può fidare del titanio o meno.
    marco o qualcun’altro, ne sa qualcosa? ce ne sono della woll 10 pezzi ad una cifra abbordabile. quelle in ceramica ok mi si sono rovinate e vorrei sostituirle, altrimenti mi rivolgerò al porta a porta con quella marca costosissima che è l’AMC. tutti però ne parlano gran bene

    Commento by andrea b

  46. Carissimi, leggendo il blog mi ritrovo più confusa che mai. Nessuna pentola sembra sicura, anzi le padelle e le casseruole sembrano delle armi puntate contro la nostra salute. Essendo però una persona mediamente pratica ho provato a cercare un pò di informazioni…. Ne ho trovate molte e ma per lo più vaghe, se non sui vantaggi fantastici su questo o quel materiale di rivestimento, nuovo e all’avanguardia. Ovviamente qui gatta ci cova, e il profitto la fa da padrone. Ma nel caos dell’informazione disinformante e raggirante, ho trovato una certa fiducia verso le pentole al titanio e quelle con il rivestimento in pietra. Sembrano molto resistenti, non rilasciano nulla nei cibi, resistono alle alte temperature, hanno una manutenzione semplice e alcune ditte danno una garanzia a vita … Sarà tutto vero, o anche in questo caso abbiamo un fucile puntato contro? Se qualcuno ha delle idee ben fondate su queste pentole sarei molto contenta di conoscerle. Ancora grazie mille.

    Commento by Erika

  47. io penso di aver risolto il tutto grazie al pirex. si vetro. lo uso da un mesetto circa sul fornelllo a gas con spargifiamma e non si è mai rotto niente. sto attento agli sbalzi di temperatura ma neanche più di tanto.

    Commento by andrea b

  48. Ciao a tutti i cercatori della padella manco foss eil santo graal. Rieccomi a comunicarvi che le padelle della salute (quelle della GHA in alluminio anodizzato e trattato con ioni d’argento) in effetti sono un po’ più antiaderenti del’acciaio però a distanza di un anno circa una si è scrotata sui bordi rivelando il metallo nudo (alluminio temo). Scriverò all’azienda, visto anche il costo affrontato considerevole. tuttavia, nel frattempo ho acquistato la 24 cm in ‘finta ceramica ‘ o nanoceramiche che dir si voglia e…l’ho dovuta sostituire 3 volte, giuro che NON ho mai usato coltelli né le ho lanciate sui rovi, ed erano una della marca BERGNER (cambiata due volte, anche se è millimetrico il buchetto rilasvia l’alluminio sottostante e noi siamo in terapia disitnossicante), l’altra Selex (nei supermercati famila) che è sempre Alluflon. La prima volta erano Moneta e son durate pochissimo 8in quel caso non per scalfiture ma per colorazioni e antiaderenza nulla dopo poco uso). perciò sempre marche italiane o comunque garantite. Che dire poi del titanio?
    Insomma. son sempre qui per la padella che si usa di più, sia per le verdure che per le fritture o o soffritti. Attendo i vostri consigli;)

    Commento by emili

  49. emili, cosa significa che siete in terapia disintossicante dall’alluminio? perché lo state facendo, problemi gravi o prevenzione? Io uso pentole in acciaio e una pentola in alluminio per cuocere la pasta, sempre!
    Ho letto il post di tancredi del 15 agosto 2012 e ora mi sto allarmando… E’ così nocivo l’uso dell’alluminio? Tu dici addirittura per un piccolo buchino nell’antiaderente… Uffa, ma non si può mai stare tranquilli su nulla! Che devo fare, butto la pentola per la pasta che è così comoda perchè l’acqua bolle in poco tempo?
    Grazie a tutti per eventuali consigli.
    Lorena

    Commento by Lorena

  50. Ciao Lorena, ebbene sì dovresti allarmarti: l’alluminio è un potente neurotossico come il mercurio etc..(la letteratura è vastissima ormai) il fatto è che essendo un ottimo conduttore di calore (infatti l’avcqua ‘bolle subito’) ed essendo leggero è usato in quasi tutti i ristoranti fatti un giro nelle cucine…alluminio e rame sono da evitare assolutamente. Ti riporto il roisultato di unom studio fatto su una popolazione abbastanza numerosa nel sud Italia tutti intossicati da alluminio ma abitanti in una zona rurale, lontanissima da duistretti industriali inquinanti etc..infine hanno capito che facevano la salsa di pomodor nei classici pentoloni in alluminio (come si è già detto, i cibi acidi, e il pmodoro lo è, rendono l’alluminio della tua pentola biodisponibile quasi al 99% uin pratica se ci fai il sugo te lo assorbi tutto). Butta, butta subito l’alluminio, se vuoi un consiglio. Il problema delle intossicazioni croniche è l’accumulo, ma non essite una ‘dose minima’, un veleno non ha dose minima, l’accumulo poi (ma ti consiglio di cercare c’è davvero molto su questo argomento). L’acciaio è comunque certamente meglio. Il problema è più per le padelle.

    Commento by emili

  51. Ciao a tutti,
    anche io vorrei rinnovare il mio parco pentole antiaderenti teflon con delle antiaderenti non tossiche.
    Una mia amica ha appena preso le quantanium della agnelli serie eterna, dicendomi che vanno benissimo. e sono non tossiche . Ho letto invece che anch’esse sono mezze “tossiche” e volevo chiedervi recensioni sulle stoneline, cosa si sà del polimero in pietra adoperato per renderele anti aderenti.
    grazie
    alessandrp

    Commento by alessandro

  52. Ciao a tutti, in questi mesi di ricerca stavo cadendo nella rete di seduzione delle pentole stoneline. Mi sembravano la soluzione ai miei problemi, ma mi sbagliavo. Ho letto più testimonianze di persone che le hanno acquistate, è stato disarmante come quando ti innamori di uomo fantastico e poi scopri che è un “mascalzone” come diceva mia nonna. A parte gli scherzi, le testimonianze riferivano che queste pentole rilasciavano puzza di plastica bruciata nel cibo e nell’ambiente, si scrostavano dopo poco tempo e non si riesce ad avere la scheda tecnica dei materiali. Nel frattempo ho comperato due pentole di Greenpan, la ditta dichiara che il rivestimento no-stick, cioè antiaderente, è fatto di materiali totalmente naturali. Ho guardato su internet alcuni pareri, ed erano tutti positivi. Le sto usando e si sono buone, i cibi non attaccano e sono molto pesanti, quindi suppongo che il fondo sia spesso. Ma spero che quello che ho letto sia vero e non l’ennesima bufala! Ciao a tutti. Erika

    Commento by Erika

  53. Salve sono marco_s commenti 10.06.2012.
    Ho visto i nuovi commenti e mi sembra che si sta ancora provando ad avere la botte piena la moglie ubriaca e l’uva in piazza contemporaneamente .
    per usi tecnici ( vedi esperimenti nasa ) si sta provando ceramica e argilla ( non riesco a seguire in dettaglio ) il fondo spesso in pentole in acciaio permette l’ anti-aderenza ma trovare quelle pentole e peggio che cercare uranio 235 . fare da cavia per pentole per multinazionali non mi sembra opportuno … .
    attualmente seguo un percorso medico di alleggerimento da metalli con clorofilla liquida , ( dimagrito 8 kg , il reparto di metabolismo mi ha fatto i complimenti per la costanza , ecc… ) ,
    le pentole in pietro sono troppo care da testare , se qualche persona ha tempo e soldi gli ne sarei grato se provasse ( le trovate nei punti macrobiotici seri ) se no le introvabili pento in acciaio con il fondo spesso ( chiedete a nonne , vecchi parenti ecc… )

    Commento by marco_s

  54. Io possedo una padella gastrongouss comprato in Danemarca 7 anni fa in ottime condizione ancora oggi(piutosto costosa) e anche una del Diamant Stone comprata 3 anni fa in Italia (meno costosa) ma da butere via si stacca tutto il rivestimento.

    Commento by ibi madaras

  55. dovrei comprare delle nuove padelle e mi sembra di capire che non esista un rivestimento sicuro al 100% ! C’è chi dice che fa male l’alluminio, chi accusa il teflon, chi la ceramica…ovviamente sono preoccupata e anche confusa! Sta di fatto che si deve cucinare per forza e una scelta va fatta. Io sarei orientata sulle padelle in pietra anche se mi pare di capire che si tratta di una bufala perchè anche in quel caso è teflon…ma c’è chi dice che anche il teflon non è nocivo…ho visto che tutte le grandi marche italiane e non hanno una linea di padelle con rivestimento in particelle minerali…credo siano le famose padelle in pietra…che ne dite? e di quale marca le consigliate? possibilmente non carissime! Grazie

    Commento by confusa

  56. Cara confusa, la confusione in fatto di pentole permane ed non sembra ridimensionarsi. In questo ultimo periodo ho provato a cucinare con pentole in acciaio, ma non essendo abbastanza attenta il cibo mi si attacca; ho comperato delle pentole in ceramica e sono state un pessimo affare, nonostante abbia seguito scrupolosamente tutte le istruzione per la cura e manutenzione, si sono ingiallite e hanno perso l’antiaderenza nell’arco di poco tempo (erano abbastanza costose); ho preso delle pentole con rivestimento “totalmente” naturale, della Greenpan, decisamente costose, in acciaio, belle pesanti, ma dopo qualche tempo anche queste hanno perso l’antiaderenza. Ora ho deciso di comperare pentole, non costose, con la semplice dicitura PTFE PFOA free, di produzione europea. Non sarà abbastanza per tutelare la salute, ma la soluzione alternativa mi sembra essere convertirmi al crudismo…..non sono ancora pronta.
    Ovviamente se qualcuno ha delle idee chiare e consigli utili, gli sarei molto grata se li condividesse con me. Un abbraccio, eri.

    Commento by Erika

  57. Care Erika e Confusa,

    volete provare per 3 mesi delle ottime antiaderenti e poi poterle restituire se ritenete che non valgano il prezzo pagato?

    La mia dopo 4 anni è ancora in perfetto stato (non ve la voglio vendere, è solo per darvi un riferimento). Il mio cell. è 3331706959

    Raffaello

    Commento by Raffaello

  58. Raffaello, di quale marca? con quali caratteristiche? a che prezzo indicativamente per quale misura di padella? grazie

    Commento by confusa

  59. Padelle Antiaderenti DURAMIC™
    Le Padelle Antiaderenti iCook sono studiate per durare estremamente a lungo e garantire prestazioni eccezionali. Le Padelle Antiaderenti iCook sono tra le più robuste e di lunga durata in tutto il mondo. Il triplice rivestimento DURAMIC rende ogni padella estremamente resistente ai graffi, anche se si utilizzano utensili di metallo. I coperchi sono in vetro temprato che impedisce al cibo di attaccarsi alla pentola o al coperchio stesso e consente, inoltre, di controllare all’interno, in qualsiasi momento, la cottura a temperatura costante.
    Le Padelle Antiaderenti sono dotate della base piana OPTITEMP, per una migliore distribuzione del calore, e del rivestimento antiaderente DURAMIC, che aumenta la durata delle padelle ed esalta le proprietà degli alimenti durante la cottura. Grazie a questa tecnologia, è possibile cucinare aggiungendo meno grassi. Inoltre, il rivestimento è molto resistente e facile da pulire.

    Questi ulteriori riferimenti (posso farvi risparmiare circa 70€ sul prezzo indicato)

    http://www.amway.it/product/101083,icook-set-padelle-antiaderenti-202530-cm-con-coperchi#.U3OGR_l_uGc

    Commento by Raffaello

  60. Ciao a tutti,
    Sono un cuoco, ho avuto problemi di salute a causa di una cattiva alimentazione. Ora mi sono avvicinato con soddisfazione alla cucina macrobiotica, sia per passione personale che per la salute della mia famiglia.
    Posso praticarla solo a casa, per lavoro è tutta una altra storia…

    Posso affermare con sicurezza che in ristorazione le padelle di alluminio sono largamente diffuse e le loro condizioni sono lontane dal essere perfette. Non vi è alcuna cognizione da parte degli addetti, sulle reazioni dei cibi acidi con l’alluminio….

    L’acciaio inox contiene nichel, che non credo faccia bene in quanto metallo pesante.

    Non sono un esperto e non ho pretese al riguardo, ma si sente dire spesso :quantità minime tollerate da un adulto medio della suddetta “sostanza /metallo/qualunque cosa”.
    Io mi sono fatto i miei conti. Ho il “vizio” di mangiare tutti i giorni, più volte al giorno. Io modero l’uso anche del pentolame in inox.

    Nutro serie perplessità su qualunque tipo di rivestimento, a prescindere dalla sua scontata integrità.
    Materiali grezzi e ben tenuti penso siano molto meglio, a volte scomodi ma meglio.

    Per me è la mia famiglia sto cercando di utilizzare Materiali sicuri, quanto più possibile.
    Al riguardo sto puntando i miei sforzi su pentolame, in vetroceramica. Per ora ho una Vision Corning France, ottima. Ma ho difficoltà a reperirne altre nella mia città, Roma.
    Ho sentito solo una altra azienda che ne produce, ma non fa padelle.

    Se qualcuno avesse notizie sulla loro disponibilità glie ne sarei molto grato.

    Spero di aver apportato un contributo positivo. Più sapppiamo e meglio ci difendiamo.

    Commento by Francesco

  61. ciao
    io ho visto una linea di padella dell aeternum in pietra
    cosa mi consigliate ?
    mi devo sposare e non so quali comprare che non siano nocive

    Commento by rosanna

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