E’ arrivato il grande giorno, auguri a tutti gli italiani! Ieri sera ho visto in televisione il presidente della repubblica visibilmente contento ed emozionato, l’alza bandiera, il nostro inno suonato e cantato da giovani, è stato proprio un bel vedere, e mi è proprio dispisciuto di non avere avuto in casa una bandiera italiana da far sventolare sul balcone. La prossima volta che torno in Italia mi riporterò qui il mio tricolore, contateci
C’è stato comunque il tricolore sul blog per tutto il mese di festeggiamenti, mi posso accontentare.
Oggi ho deciso di festeggiare con tutti voi pubblicando delle ricette italiane che alcuni lettori hanno voluto inviarmi, per voler esserci anche loro su FrancescaV nel giorno dei 150 dell’unità d’Italia, unificando idealmente l’Italia, come fece con la sua opera immortale l’inarrivabile Pellegrino Artusi. Non dimentichiamoci poi che leggendo un buon libro sui 150 dell’unità d’Italia potremmo apprezzare più profondamente la storia che ci riguarda così da vicino.
Prima di lasciarvi alle ricette tengo molto a segnalarvi che, proprio in occasione dei 150 dall’unità d’Italia, è stato messo online il nuovo portale web della Treccani,l’enciclopedia degli italiani, dove un sofisticato motore di ricerca inserito nel sito è oggi in grado di mostrare i migliori contenuti ordinati secondo criteri che coniugano pertinenza e ricchezza dell’informazione. Questo da un lato valorizza i grandi contenuti delle Opere Treccani anche sul web, dall’altro permetterà a noi utenti di immegerci 24 ore al giorno nella nostra inimitabile cultura!
Le ricette di famiglia di A.Gulino: “Le Zeppole della nonna Antonia”
Ingredienti (per una festa): 1 kg di farina bianca, 1 kg di patate, 200 g di “sugna” (strutto) o margarina, 6 uova, 100 g di lievito di birra, 8 cucchiai di zucchero, un po’ di liquore, un po’ di zucchero, del cacao in polvere.
Impastare tutto nzèmmula (insieme), fare tante ciambelline, fare lievitare, quando si gonfiano, fare friggere in olio di semi, poi passare nello zucchero o nel cioccolato in polvere mischiato allo zucchero stesso.
Le ricette di famiglia di A.Gulino: “Focaccia messinese”
Ingredienti (per la famiglia): 300 g di farina bianca tipo 00, 300 g di semola di grano duro, 1 cubetto di lievito di birra, 1/3l di acqua (orientativa dipende da quanto ne prende), 60 g di olio, zucchero quanto basta, 10 g di sale, 1 scarola riccia circa 500 g, acciughe salate, 400 g di tuma o provola dei Nebrodi (oppure mozzarella o formaggio filante) tagliato a quadrotti, pomodorini o pomodori tipo san marzano, sale, pepe ed olio q.b.
Mescolare le due farine in una ciotola e fare la fontana. Versare al centro poca acqua tiepida e diluire il lievito. Mettere il sale stando attenti che non venga a contatto con il lievito. Amalgamare versando poco alla volta l’acqua. La pasta deve essere morbida, omogenea ed elastica. Lavorare per 10-15 minuti, schiacciandola più volte sul piano di lavoro (usare i pugni). Fare riposare finché raddoppia il suo volume (si può coprire con un panno di lana).
Poi stendere con uno spessore di 1 cm su una teglia leggermente unta d’olio. Schiacciare la pasta con la punta delle mani. Mettere il condimento: acciughe a pezzetti,circa metà del formaggio metà del formaggio la scarola (ben lavata ed asciugata, tagliata fina e condita con olio, sale e pepe nero, i pomodori freschi tagliati a pezzetti rigorosamente senza acqua la pasta si rimolla. Coprire e lasciare riposare per 30 minuti. Mettere un filo d’olio e mettere in forno a circa 220°C approssimativamente per 25-30 minuti.
Poi distribuire l’altra metà del formaggio e cuocere per altri 10-15 minuti circa la pasta deve diventare croccante e indorare. Spennellare con olio e spruzzare se si vuole di pepe nero.
Altra procedura per la lattuga prevede di lavare senza asciugare e bollire in una pentola senza acqua. Salate moderatamente. Cuocere con coperchio e a fuoco lento per 5 minuti. Scolare bene e tagliare.
Le ricette dello chef M.Visentini: “Salsa alla crudaiola di casa mia”
Ingredienti per 6 persone: pomodori pachino a quarti 600 gr., quartirolo lombardo grattugiato 150 gr., pecorino romano grattugiato 50 gr., grana padano 50 gr., 2 peperoncini piccanti frantumati, poco aglio tritatissimo, poco origano secco sbriciolato, abbondante timo fresco sminuzzato, basilico fresco spezzettato q.b., sale, olio e.v.o.
Riunire in una larga ciotola i pomodorini ed una delle selezioni di formaggio indicate. Aggiungere a piacer le erbe aromatiche ed il peperoncino piccante. Il basilico deve essere predominante di gran lunga rispetto alle altre erbe. Condire con ottimo olio d’oliva abbondante. Ne deve risultare una salsa d’aspetto cremoso e profumo invitante. Lasciare macerare 1 ora o più. Versare nella salsa fredda la pasta bollente cotta al dente. Mescolare e dare un breve riposo per insaporire assieme. Per condire insalate di pasta o insalate tiepide.
Le ricette dello chef M.Visentini: “Salsa allo speck e salvia”
Ingredienti per 4 persone: 30 gr. di burro, 50 gr. di cipolla bianca affettata a velo, 6 foglie di salvia fresca, 2 rami di timo fresco, 120 gr. di speck grasso e magro tagliato a fiammifero, 60 ml. di vino bianco secco corposo, 250 ml. salsa besciamella (300 ml. latte, 30 gr. burro, 15 gr. farina). 50 ml. di panna liquida, noce moscata grattugiata q.b., pepe bianco macinato fresco q.b., formaggio grana grattugiato q.b., sale fino, fili d’erba cipollina q.b.
In una padella fare appassire dolcemente la cipolla. Aromatizzare con la salvia e il timo. Aggiungere e fare rosolare lo speck. Deglassare aggiungendo il vino bianco da fare ridurre a fiamma vivace. Eliminare dal fondo una metà dello speck, conservandolo a parte. Diluire il composto con una besciamella liquida, diluire con la panna calda e aromatizzare con noce moscata, pepe bianco e grana. Fare ridurre alla giusta densità, assaggiare e regolare il sapore col sale fino. Saltare nella salsa la pasta corta cotta al giusto punto. Porzionare nei piatti. Guarnire ogni piatto con una parte dei bruciatini di speck precedentemente messi a parte. Completare con erba cipollina tagliuzzata con le forbici.
Auguri a tutti noi!
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