Questo è il mio primo secondo purè di patate della mia vita. Avevo fatto un purè bicolore di patate e zucca, ma ormai anni fa. A casa mia le patate si mangiavano la sera, lesse, spesso schiacciate, calde, condite con sale e olio, e tanto stracchino colante vicino (si capisce che è ancora uno dei miei piatti preferiti in assoluto?). Sicuramente risiede lì la mia mancanza di fantasia alle richieste, moderate ma costanti, di mio marito, abituato invece a mangiare purè di patate almeno una volta a settimana.
Ieri sera l’ho accontentato, per la prima volta. Mi appunto le dosi per un purè base di patate, per me e come sempre per chi passa di qui e ne ha bisogno. La foto non c’è: il purè di patate è antifotogenico per eccelenza, e io preferisco darvi una ricetta fatta bene senza foto che con un’immagine che vi dica: “Non mangerò mai più un purè in vita mia”.
E poi in questo caso tutti, ma proprio tutti, hanno in mente un buon purè di patate, confermate?
Ingredienti per 4: 6 patate biologiche di media grandezza, 30 gr. di buon burro, 3 dl di latte fresco, sale, pepe, noce moscata (e/o buccia grattata di un limone biologico).
Lavate per bene le patate sotto l’acqua corrente, mettete in una pentola dai bordi alti e copritele di acqua fredda. Mettere su fuoco medio e far cuocere per circa 45 minuti (fate la prova con la forchetta per vedere se sono cotte). Quando le patate saranno ben cotte, togliete dal fuoco, levate tutta l’acqua e spellatele subito, tirando loro via la pelle aiutandovi con la punta di un coltello. Fate attenzione perchè scotteranno molto. Tagliatele a fette e passatele in uno schiacciapatate (quello che si usa per gli gnocchi per interderci).
In un’altra pentola mettete il burro e il latte e portate a bollore a fuoco dolce. Salare e pepare. Versare poi le patate schiacciate e con un cucchaio di legno cominciare a far amalgamare le patate con il burro e il latte. Procedere girando continuamente fino al loro completo assorbimento. Aggiustare di sale e pepe, aggiungere la noce moscata e/o la buccia grattata di un limone bio. Servire subito.
Approfondiamo.
L’aggiunta della buccia del limone grattata può essere enfatizzata con l’aggiunta del succo di almeno metà limone. Il purè di patate limonoso lo vedo bene anche come contorno a del pesce al cartoccio, che ne dite?
E se vi diverte giocare con i condimenti, ieri sera ho provato anche ad aggiungere al purè una vinaigrette fatta con olio extravergine di oliva, senape di Dijon e limone emulsionati. Ottimo direi.
Il cugino del purè di patate è il filante tortino o gattò di patate (qui senza uova).
E voi come lo fate il purè e come lo aromatizzate?
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Tags: patate, purè, purè di patate
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