La stracciatella romana

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Il mio personale giro di ricordi gastronomici si conclude (per ora) con la stracciatella romana. Ah la stracciatella, l’amavo follemente da bambina: quando c’era voleva dire che era un giorno di festa. Mia zia infatti la portava in tavola per aprire il pranzo di Natale o di Pasqua. Anche se è un piatto semplice, un tempo non ci si poteva certo permettere il brodo di pollo con tanta frequenza.La stracciatella romana

Per fare la stracciatella ieri sera, sono partita dal pollo arrosto al limone, cucinato nel finesettimana. Con gli scarti del pollo ho preparato il brodo di pollo all’anglosassone. E’ bastato avere due uova buone, del parmigiano stagionato da grattugiare e in 5 minuti avevo pronta la cena.

Ingredienti a persona: brodo di pollo, 1 o 2 uova codice 0 (biologiche), 2 cucchiai di parmigiano grattugiato fresco per uovo, un po’ di scorza di limone biologico grattugiata fresca per uovo, sale, pepe.

Mettere sul fuoco il brodo di pollo e portare a bollore. Nel frattempo in una ciotola aprite le uova, aggiungete il parmigiano, la scorza del limone e sbattete amalgamando bene gli ingredienti, salate e macinateci sopra un po’ di pepe nero fresco. Quando il brodo ha preso il bollore, versateci dentro il composto di uova, girando un po’ con un cucchiaio di legno. In pochi minuti di formerà la caratteristica consistenza spumosa della stracciatella. Spegnete il fuoco e servite subito ben calda.

La stracciatella romana

Approfondiamo.

Nella stracciatella è fondamentale l’utilizzo della scorza di limone grattugiata: è lei che riunisce in bocca i sapori delle uova e del parmigiano. Incontournable !

Ho preparato la stracciatella come piatto unico, quindi ho usato 2 uova a persona, ed ho preferito lasciarla più compatta, in modo da assaporarne la consistenza in bocca. Se volete prepararla come apri-pasto, vi consiglio un uovo a testa e in cottura sfilacciatela di più aiutandovi con la forchetta.

Se avete fatto il brodo non con gli scarti, come ho fatto io, ma con del pollo intero, potete servilo dopo la stracciatella, accompagnato magari dalle puntarelle romane.

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Commenti


  1. Da piccola non era un piatto che mi fosse molto simpatico, ma bisogna che gli dia un’altra chance 😉

    Commento by arabafelice

  2. Buona, buona, buonissimaaaa!!
    Io l’adoro anche se come al solito faccio il brodo raramente perché ho dei problemi con la carne che resta: é sempre troppa e anche riciclandola ci metto molto a finirla.

    Commento by Auramaga

  3. arabafelice, vedi poi ognuno hai i suoi ricordi. Pero’ secondo me ora potreste darle un’altra possibilità 🙂

    Auramaga, allora fai al contrario come ho fatto io: ti cucini prima il pollo arrosto e poi con gli scarti ci fai il brodo. Segui le ricette che ho linkato nel post, e il gioco é fatto 🙂

    Commento by FrancescaV

  4. Ciao Francy! Adoro la stracciatella, da buona laziale non manca mai sulla mia tavola invernale, e hai ragione, è un sapore così rassicurante, che ricorda le nonne….. 🙂
    Baci e a presto cara

    Commento by valentina

  5. Ma dai, era anche uno dei miei piatti d’infanzia, me ne ero dimenticata!
    Incredibile, che madeleine 🙂

    Commento by maricler

  6. valentina, nonne e zie non si dimenticano facilmente, baci a te!

    maricler hai visto? Di una semplicità e bontà imbarazzanti, bisognerebbe dare più spazio a questi piatti sulle nostre tavole.

    Commento by FrancescaV

  7. Buona è una delle minestre preferite dai miei figli, tu la lasci unita vedo, io invece con la frusta la divido tutta, mi piace come l’hai preparata tu 🙂 Ciao

    Commento by Ely

  8. Ely, l’ho lasciata più unita perchè mi faceva da piatto unico e volevo sentire ‘qualcosa’ sotto i denti 🙂

    Commento by FrancescaV

  9. Anche io di solito la “stracciatello” tutta, ma questa presentazione come delle nuvole mi piace molto.
    Purtroppo per me un pollo resta tanto, allora di solito compro solo le ali (e quando li trovo i colli), e mi faccio il brodo con quelle.

    Commento by Auramaga

  10. Forse ho mangiato anche io qualche volta da bambina l’uovo strapazzato nel brodo, ma credo piu’ per errore o fretta di mia mamma che per tradizione. Sapere che dalle tue parti si chiami proprio stracciatella e sia parte di piatti familiari e’ una sorpresa..
    Ok, la compro… appena mi scappa del brodo di pollo la faccio e ci metto pure il limone!

    Commento by Katia

  11. Auramaga, in questa versione a nuvola la stracciatella ha più consistenza 🙂 Immagino che un pollo intero sia troppo per una persona, magari trovi i polletti? Qui a Strasburgo ci sono dal mio macellaio-di-fiducia-detto-Bulgari 🙂

    Katia, che bello che proverai. Limone assolutamente sì!

    Commento by FrancescaV

  12. Fa secoli che non la mangio più e anche per me è legata a bei ricordi.
    Grazie per averla proposta in modo così gustoso. Buon fine settimana!

    Commento by Edda

  13. ciao Edda, contenta ti piaccia.

    Commento by FrancescaV

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