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Pastiera con l’orzo perlato (ovvero la pastiera dell’expat*)

Per me la pastiera è sempre stata uno di quei dolci magici, che mia nonna e mia mamma cominciavano a preparare almeno una settimana prima di Pasqua (se non di più), e che sfornavano in grandi quantità: la pastiera diventava così un dono per amici e parenti. Ma mia nonna ha fatto di più: ha reso la pastiera il dolce per antonomasia delle nostre feste, da Pasqua a Natale a Ferragosto. Forse è per questo motivo che per me ha sempre avuto tanti significati.La pastiera preparata con orzo perlato

Due anni fa sono riuscita a preparare le mini pastiere, grazie al grano cotto che mi ero preventivamente portata da Roma a Natale. Quest’anno non sono stata così brava, ma avevo lo stesso voglia di onorare la tradizione di famiglia per Pasqua con almeno una pastiera.

Ho fatto lavorare un po’ l’ingegno, e ispirata dalle tante pastiere che fiorivano sui blog mi son detta: perchè non utilizzare l’orzo perlato che ho in dispensa, visto che tanto qui a Strasburgo il grano cotto non lo troverò mai? Prima tappa risolta: orzo al posto del grano, che ha poi una cottura molto più semplice di quest’ultimo. L’altro grande enigma era la ricotta: non avremi mai potuto tirare fuori una pastiera decente con la ricotta in scatola che trovo qui. Ma sabato al mercato, riscoprendo un bancone fantastico di un’azienda agricola biologica (da 30 anni!) della zona, mi sono fatta tentare da un barattolone di crème fraîche épaisse, cioè la panna acida francese bella densa (per darvi un’idea della consistenza cremosa ho messo una foto sulla pagina FB di FrancescaV ). E alla fine ho deciso di provare l’impresa di una pastiera da espatriata*.

Ingredienti per uno stampo da 21 cm. :

per la pasta frolla: 250 gr. di farina semintegrale (T80 nella classificazione francese), 50 gr. di farina di grano saraceno integrale, 100 gr. di farina di kamut, 3 tuorli, 200 gr. di burro semi-salato, 100 gr. di zucchero a velo, la buccia grattugiata di un limone, 2 cucchiai di latte.

per l’orzo cotto: 150 gr. di orzo perlato, 300 gr. di latte crudo, 1 cucchaio di zucchero di canna, le scorze di 2 arance e un limone tagliate finemente.

per la crema: 250 gr. di crème fraîche épaisse, 100 gr. di zucchero di canna, 1 uovo, 1 cucchiaio di cannella in polvere, 1 cucchaio di acqua di fiori d’arancio.

Tutti gli ingredienti utilizzati sono biologici, molti di produttori locali.

Ho sciacquato abbondantemente l’orzo perlato con acqua fredda fino a quando l’acqua è ritornata chiara. L’ho messo a bagno mezza giornata in una ciotola piena di acqua fredda e mezzo cucchaino di bicarbonato per alimenti.

Tirare fuori dal frigorifero il burro e le uova almeno un’ora prima di cominciare.

Ho preparato la pasta frolla mischiando le farine in una grande ciotola, facendo al centro la fontana e aggiungendo il burro ammorbidito tagliato a tocchetti. Con la punta delle dita ho mischiato farina e burro formando delle grosse briciole. Ho rifatto la fontata al centro e versato lo zucchero a velo, la buccia del limone e i tuorli. Sempre con le dita ho lavorato l’impasto aggiungendo un po’ di latte per aiutarmi a farlo compattare. Ho formato velocemente una palla grossolana, l’ho ricoperta con pellicola e messa su un piatto nella parte bassa del frigorifero, quella meno fredda. Dovrà stare in frigo minimo un’ora.Ingredienti per la preparazione della pastiera con orzo

Ho ripreso l’orzo, l’ho sciacquato di nuovo più volte con acqua fredda fino a quando l’acqua è ritornata chiara, l’ho ben scolato e messo in una pentola dai bordi alti. Ho aggiunto il latte, lo zucchero e le scorzette di arance e limone sminuzzate. Ho messo sul fuoco a fiamma bassa ed ho fatto cuocere l’orzo per circa 35 minuti, mezzo coperto, fino a quando ha assorbito tutto il liquido. La cottura dell’orzo va controllata, girando con un cucchiaio di legno di tanto in tanto per non farlo attaccare. Quando è fatto farlo raffreddare completamente, continuando a girarlo qualche volta per farlo asciugare in modo omogeneo.Un altro passaggio per la cottura della pastiera con l'orzo

In una grande ciotola versare la crème frêiche, lo zucchero, l’uovo, la cannella e l’acqua di fiori d’arancio e mischiare il tutto con il cucchaio di legno. Versare infine l’orzo cotto, e amalgamare al resto.

Preriscaldare il forno a 150° ventilatpo. Tirare fuori la pasta frolla, metterla tra due grandi fogli di carta forno e con un mattarello cominciare delicatamente a stenderla. Fare con mola cautela all’inizio, visto che la pasta sarà molto fredda. Stenderla di uno spessore di crica 4 mm. Imburrate bene lo stampo. Aiutandovi con il foglio di carta forno, rivoltate delicatamente la pasta frolla sopra lo stampo, e piano piano togliete la carta e con le dita posizionate bene la pasta frolla e bucherellatela con la forchetta. Con un coltello affilato tagliate via la pasta in eccedenza, che potrete ricomporre in una palla, stendere di nuovo tra i due fogli di carta forno, e ritagliare a strisce di poco più di 1 cm. Versare il composto di orzo nello stampo e posate sopra le strisce di pasta frolla a mo’ di scacchiera (a me ne sono venute solo 4, quindi le ho messe solo in un verso).

Infornare nella parte più bassa del forno per un’ora, o comunque fino a quando la pastiera risulterà color caramello. Tirarla fuori, spolverarla con lo zucchero a velo, e rimetterla in forno spento per farla freddare lentamente, lasciando il forno sfessurato. Toglietela dal forno dopo massimo mezz’ora.

La pastiera va consumata dopo un paio di giorni di riposo.La pastiera realizzata con orzo perlato

Approfondiamo.

Qui su FrancescaV, oltre alle mini-pastiere che vi ho già linkato all’inizio dell’articolo, trovate anche la vera pastiera napoletana di Elisabetta Cuomo, e la pastiera di kamut di IZN.

Vi segnalo inoltre la favolosa pastiera di farro monococco, sempre di IZN, che mi ha dato l’ispirazione per lanciarmi ad usare l’orzo al posto del grano.

Se volete seguire le mie avventure culinarie (quasi) in diretta, basta clicclare sulla pagina facebook di FrancescaV: spesso mi trovate lì a chiacchierare, con chi ne ha voglia, di quello che gira intorno al cibo.

Auguri di una buona e serena Pasqua!

Posted by on aprile 6, 2012.

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Categories: Dolci, ricette di pasqua, Ricette Foto passo passo

15 Responses

  1. sei un genio Francesca!!
    Di necessità virtù ;)))

    Buona Pasqua a te e Carlo (NAT compreso mao!)
    bacioni

    by Sandra on Apr 6, 2012 at 9:06 pm

  2. grazie mille Sandra, tanti cari auguri anche a te e ai tuoi cari! (ce la farai una volta a venire a trovarmi? 🙂 )

    by FrancescaV on Apr 7, 2012 at 8:16 am

  3. Come è vero che si desidera sempre ciò che non si ha a portata di mano. Io che qui a Napoli sono sommersa di grano, mi struggo per il tuo burro demi-sel (solo in Francia il burro ha quel colore!) e per la tua crème fraîche épaisse. Questa pastiera mi sembra meravigliosa… peccato non avere gli ingredienti giusti!

    by Benedetta on Apr 7, 2012 at 8:26 am

  4. Benedetta, come hai ragione: tu non sai che darei per la ricotta di pecora appena fatta o una mozzarella di bufala delle tue parti 🙂 Hai visto che colore quel burro dèmi-sel? Un saluto!

    by FrancescaV on Apr 7, 2012 at 8:31 am

  5. La pastiera dell’expat mi ha conquistata, per ovvi motivi!!!
    Un bacione, Francesca, e tanti auguri 🙂

    by arabafelice on Apr 7, 2012 at 10:21 am

  6. E’ una meraviglia!! Complimenti! Mi piace un sacco l’idea di riproporre la cucina italiana con ingredienti locali!! Anche io quando vado in Francia cerco spesso alternative del posto (tipo che la crème fraiche épaisse l’ho usata in un cheesecake al posto del mascarpone 🙂
    Ne approfitto per farti tanti auguri di Buona Pasqua!

    by Alelunetta on Apr 7, 2012 at 10:47 am

  7. arabafelice, ma quante siamo sparse per il mondo, eh? Tanti cari auguri!

    grazie mille Alelunetta! Non abbiamo resistito a tagliarla domani e ieri sera ne abbiamo assaggiato un pezzetto: è buonissima. Certo la ricotta è la ricotta, ma solo se è quella seria, altrimenti è inutile mettercela dentro.

    Come dici giustamente tu, la sfida è quella di poter ricreare le proprie ricette con i prodotti locali, e ne sto scoprendo sempre di nuovi, a km sottozero, biologici e fantastici, che ogni sabato andare al mercato è diventata una vera gioia. Buona Pasqua a te!

    by FrancescaV on Apr 7, 2012 at 12:18 pm

  8. Anch’io ho utilizzato l’orzo avendo dimenticato il grano… aggiunto anche del cioccolato fondente a scaglie. Speriamo in bene…
    Se hai avuto la stessa idea allora non ho fatto una stupidaggine. Hai un bellissimo blog, davvero interessante, ma sono distante dal tuo livello anni luce!
    maddi

    by maddi on Apr 7, 2012 at 8:05 pm

  9. Deliziosa la tua pastiera. Buona Pasqua Daniela.

    by Daniela on Apr 7, 2012 at 8:50 pm

  10. maddi, anche io in effetti volevo aggiungere del cioccolato fondente ma non l’avevo, lo segno per la volta prossima. Grazie mille per gli apprezzamenti!

    auguri Daniela!

    by FrancescaV on Apr 9, 2012 at 8:31 am

  11. Carissima, come ti capisco!! L’ingegno di noi expats per ricreare i piatti di casa adattandoli all’offerta dei mercati dei Paesi nei quali viviamo e’ ammirevole…e devo dire che spesso i risultati sono piacevolmente sorprendenti, la tua pastiera ne e’ un esempio lampante! Un abbraccione e tanti cari auguri di Buona…Pasquetta!!

    by roberta on Apr 9, 2012 at 10:03 am

  12. Ciao, sei fantastica! Abiti in un paese fantastico Strasburgo!!! Se ci saranno ancora mostre & C. di lavori di pathwork e verrò ti chiederò un incontro, sarà possibile?

    Ho dell’orzo perlato in dispensa e proverò la tua ricetta poi vedremo il risultato, tanto ormai Pasqua è passata ma andrà pene ugualmente, un abbraccio

    by Nella on Apr 10, 2012 at 8:14 am

  13. Vorrei essere brava come te. Complimenti.
    Luisa

    by Luisa on Apr 10, 2012 at 9:13 am

  14. grazie ragazze!

    Nella, tu fammi sapere che vediamo come riesco ad organizzarmi.

    by FrancescaV on Apr 10, 2012 at 2:21 pm

  15. Ciao Francy e buona Pasqua passata!!!!! Davvero ingegnosa la tua pastiera, hai avuto una bellissima idea!!!!
    Un abbraccio e a presto

    Valentina

    by valentina on Apr 11, 2012 at 8:24 am

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