<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>FrancescaV &#187; Cucina giapponese</title>
	<atom:link href="http://www.francescav.com/category/cucina-giapponese/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.francescav.com</link>
	<description>FrancescaV.com Diario di cucina e fantasia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 14 Mar 2010 15:43:12 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Ricette con il matcha</title>
		<link>http://www.francescav.com/2009/08/ricette-matcha/</link>
		<comments>http://www.francescav.com/2009/08/ricette-matcha/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 15:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescaV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ricettari e articoli in pdf]]></category>
		<category><![CDATA[matcha]]></category>
		<category><![CDATA[ricette matcha]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescav.com/?p=3053</guid>
		<description><![CDATA[Una raccolta delle mie ricette al matcha, la famosa polvere di tè verde giapponese, che saprà donare ai vostri piatti un sapore e un aspetto unici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho cominciato a parlarvi del <a href="http://www.francescav.com/2008/05/matcha/">tè verde matcha</a> poco più di un anno fa, ma l&#8217;avevo cominciato a conoscere molto tempo prima, almeno due anni prima, grazie ai foodblog naturalmente. Ero molto curiosa di sentirne il profumo, testarne il sapore, e vedere dal vivo quella <strong>polvere verde smeraldo,</strong> che tanto dal web mi attirava. Dal vivo l&#8217;innamoramento è stato ancora più forte, proprio grazie al suo profumo, al suo sapore e al suo colore luminoso.</p>
<p style="text-align: center;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><img title="Matcha tè verde in polvere" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2008/05/te_verde-matcha_02.jpg" alt="Matcha tè verde in polvere" width="520" height="377" /><p class="wp-caption-text">Matcha tè verde in polvere</p></div>
<p>Ho cominciato ad <strong>usare il matcha in cucina</strong> con soddisfazione, provando le prime ricette. Ho intenzione di continuare questo cammino sensoriale nell&#8217;affascinante cucina profumata di tè verde. Per questo ho deciso di dedicare questo post alle ricette con il matcha che ho provato e che proverò in futuro, uno <strong>spazio in continuo aggiornamento</strong>. Costruirò così una mia <strong>raccolta di ricette al matcha</strong> che spero vi ispirerà.</p>
<p><span id="more-3053"></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ricette dolci al tè verde matcha:</strong></span></p>
<p><strong><a href="http://www.francescav.com/2008/06/frullato-fragole-matcha/">Frullato di fragole e matcha</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.francescav.com/2008/06/matcha_tiramisu-fragole/">Matcha Tiramisù alle fragole</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.francescav.com/2008/05/matcha-cake/">Matcha cake alla banana</a></strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ricette salate al tè verde matcha:</strong></span></p>
<p><strong><a href="http://www.francescav.com/2009/01/capesante-matcha/">Capesante al matcha con speck croccante</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.francescav.com/2010/01/crema-broccoli-matcha/">Crema di broccoli al matcha</a></strong></p>
<p>Gli <strong>abbinamenti</strong> che si possono fare <strong>con il matcha</strong> sono molti, ve li elenco per mia e vostra comodità, per ispirarci insieme:</p>
<p><strong>matcha &#8211; fragole<br />
matcha &#8211; lamponi<br />
matcha &#8211; mandorle<br />
matcha &#8211; castagne<br />
matcha &#8211; cioccolato bianco<br />
matcha &#8211; banana<br />
matcha &#8211; pistacchio<br />
matcha &#8211; cioccolato nero<br />
matcha &#8211; broccoli<br />
matcha &#8211; capesante</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescav.com/2009/08/ricette-matcha/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Zuppa di soba al tè verde con verdure e salsa di soia giapponese</title>
		<link>http://www.francescav.com/2009/05/zuppa-soba/</link>
		<comments>http://www.francescav.com/2009/05/zuppa-soba/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 May 2009 18:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescaV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contorni e verdure]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Ingredienti e Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette leggere]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[matcha]]></category>
		<category><![CDATA[ricette giapponesi]]></category>
		<category><![CDATA[soba]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescav.com/?p=2205</guid>
		<description><![CDATA[La zuppa di soba con le verdure è un piatto velocissimo da fare, saporita, calda e corroborante. Usate la salsa di soia giapponese ed il sapore sarà migliore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Ricette di cucina giapponese" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/11/cucina_giapponese_piccolo.jpg" alt="" width="163" height="154" />Sono ritornata a <a href="http://www.francescav.com/2009/01/francescav-strasburgo/">Strasburgo</a>, e ci rimarrò per altre due settimane, poi tornerò di nuovo a Roma. Qui fa freddissimo, il tempo è grigio ed ho solo voglia di zuppe calde e corroboranti. Cosa c&#8217;è di meglio perciò che prepararsi <strong>una buona zuppa di soba</strong> aromatizzata al <a href="http://www.francescav.com/2008/05/matcha/">tè verde matcha</a>, molto brodosa e verdurosa grazie alle carote, ai porri e alla verza? La nota fondamentale di questa zuppa, che le conferisce un caratteristico sapore orientale e una colorazione ambrata, è la <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salsa_di_soia#Salsa_giapponese" target="_blank">salsa di soia giapponese per zuppe</a></strong>, più liquida e meno densa della comune salsa di soia usata come accompagnamento, e molto meno salata. La <strong>proporzione tra salsa di soia e acqua</strong> per fare la zuppa di soba (ancora meglio se utilizzate i noodles al posto della soba) è di <strong>1:3</strong>, cioè una parte di soia per tre di acqua. Se usate come misura una ciotola da zuppa sarà ancora più facile: per una ciotola di soia ce ne vogliono tre d&#8217;acqua.</p>
<p><span id="more-2205"></span><strong>Ingredienti per 2 persone:</strong> una confezione da 250 gr. di soba al tè verde (o di soba normale o di noodles), una ciotola di salsa di soia giapponese per zuppe, 3 ciotole  d&#8217;acqua, 2 carote, 2 porri, 1 cipolla bianca, un quarto di verza, 1 spicchio d&#8217;aglio, mezzo peperoncino, olio e.v.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2214" title="zuppa_soba_01" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2009/05/zuppa_soba_01.jpg" alt="zuppa_soba_01" width="347" height="520" /></p>
<p>In una pentola far inbiondire in due cucchiai d&#8217;olio la cipolla e il peperoncino sminuzzati  e lo spicchio d&#8217;aglio in camicia (lo so che il soffritto non ha nulla a che vedere con la cucina giapponese, ma dà sapore alla zuppa <img src='http://www.francescav.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ). Aggiungere le verdure pulite: le carote tagliate a listarelle, i porri a rondelle, la verza a striscioline. Far insaporire nel soffritto, aggiungere la salsa di soia e l&#8217;acqua. Se amete la zuppa molto liquida aggiungete altra acqua. Far cuocere circa una decina di minuti, fin quando le verdure saranno cotte ma non sfatte. A questo punto versare la soba nell&#8217;acqua bollente e far cuocere per qualche minuto. Servire subito in ciotole e mangiare. Questa zuppa di soba è ottima come primo piatto ma anche come piatto unico la sera a cena.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2213" title="zuppa_soba_03" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2009/05/zuppa_soba_03.jpg" alt="zuppa_soba_03" width="520" height="347" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescav.com/2009/05/zuppa-soba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>17</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come fare i maki-sushi in casa (Foto passo passo)</title>
		<link>http://www.francescav.com/2009/03/maki-sushi-ricetta/</link>
		<comments>http://www.francescav.com/2009/03/maki-sushi-ricetta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 15:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescaV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina divertente]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Ingredienti e Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Foto passo passo]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette leggere]]></category>
		<category><![CDATA[Salse, creme e condimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[maki]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta maki-sushi]]></category>
		<category><![CDATA[sushi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescav.com/?p=1992</guid>
		<description><![CDATA[Potete preparare il maki-sushi in casa facilmente seguendo passo passo le spiegazioni e le foto. Vi darà grand soddisfazione e stupirete i vostri amici!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="La cucina giapponese" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/11/cucina_giapponese_piccolo.jpg" alt="" width="163" height="154" />Viaggiare così tanto nell&#8217;ultimo anno mi ha dato la possibilità di conoscere molte persone nuove, e di condividere con loro momenti che ricordo con affetto e nostalgia. In particolare ho avuto la fortuna di conoscere in ogni viaggio che ho fatto diverse persone di origine asiatica, con le quali ho instaurato sempre un ottimo rapporto di amicizia, di sorrisi e di scambi culturali intensi. E&#8217; avvenuto lo stesso <a href="http://www.francescav.com/2009/01/francescav-strasburgo/">qui a Strasburgo</a>, con <strong>Rika</strong>, una <strong>ragazza giapponese</strong> veramente simpatica e socievole, a cui in più piace molto cucinare. Così non mi sono fatta sfuggire l&#8217;occasione di avvicinarmi alla <strong><a href="http://www.francescav.com/category/cucina-giapponese/">cucina giapponese</a></strong> sotto la sua guida esperta e puntuale. Siamo andate insieme a fare la spesa in un negozio asiatico, dove lei mi ha saputo indicare e spiegare molti prodotti base che vengono usati in cucina in Giappone, sottolineando spesso il fatto di scegliere prodotti <em>veramente giapponesi</em>, perchè di qualità nettamente migliore. Per la fine di febbraio, con tutti i colleghi del corso di francese abbiamo organizzato  un pranzo insieme (quello dove io ho portato la torta di mele alla normanna); in quell&#8217;occasione Rika ci ha preparato la famosa zuppa di miso giapponese ed <strong>abbiamo fatto insieme i maki-sushi</strong>, con tanto di lezione su come preparare gli ingredienti da usare fino a come si arrotola un maki-sushi con l&#8217;aiuto della stuietta di bamboo. Ed eccomi qui a fissare tutto sul blog: lo faccio per me per poter ripetere presto questa eccitante esperienza e per chi di voi, come me, ama la cucina giapponese e vuole cimentarsi nella propria casa. Mettetevi comodi, che comincia il mini-corso su <strong>come fare i maki-sushi in casa</strong>, con <strong>fotografie passo passo</strong> della loro realizzazione <img src='http://www.francescav.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-1992"></span><strong>Occorrente per preparare i maki-sushi:</strong> una stuoia di bamboo  (o <a href="http://www.francescav.com/2008/02/stuoia_sushi/">una stuoia per sushi in silicone</a> ), una confezione di alghe nori, una confezione di zenzero a fettine in salamoia, un pacco da 500 gr. di riso per sushi, un tubetto di crema di wasabi (oppure il wasabi in povere), salsa di soia, 7 cucchiai di aceto di riso, 1 cucchiaino di zucchero, 1 cucchiaino di sale, ingredienti a piacere per il ripieno.</p>
<p><strong>1. Prepariamo il riso per il sushi:</strong><br />
<img class="alignright size-full wp-image-2018" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="riso_sushi_p" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2009/03/riso_sushi_p.jpg" alt="riso_sushi_p" width="200" height="216" />Primo passaggio molto importante è <strong>lavare accuratamente il riso</strong> con l&#8217;acqua, dalle 3 alle 5 volte, fino a quando l&#8217;acqua risulterà limpida. Mettere a cuocere il riso in una pentola con una quantità d&#8217;acqua un po&#8217; maggiore di quella del riso( circa 600 ml. d&#8217;acqua). Cuocere coperto a fuoco alto fino a quando il riso non comincia a bollire, poi abbassare la fiamma e far cuocere ancora per circa altri 15 minuti, fino a quando il riso avrà assorbito tutta l&#8217;acqua e risulterà appiccicoso. Lasciar riposare il riso cotto fuori dal fuoco per almeno 15 minuti, sempre lasciandolo coperto. Intanto a parte sciogliere lo zucchero e il sale nell&#8217;aceto di riso. Travasare il riso in una grande ciotola,  versare l&#8217;aceto di riso piano piano e aiutandosi con un cucchiaio di legno (o con il classico cucchiaio largo giapponese che si usa in questo caso)  amalgamarlo al riso. Ora il riso è pronto per poter essere utilizzato per fare i maki-sushi.</p>
<p><strong>2. Prepariamo il ripieno dei maki-sushi:<br />
</strong>Questa parte dipende molto dal vostro gusto: Rika ha preparato una frittata, sbollentato delle carote, e poi ha usato tonno in scatola, avocadi, surimi. L&#8217;importante che tutti gli ingredienti siano tagliati per lungo e finemente.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2020" title="taglio_frittata_p" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2009/03/taglio_frittata_p.jpg" alt="taglio_frittata_p" width="200" height="134" /> <img class="alignnone size-full wp-image-2021" title="ripieno_pronto_02_p" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2009/03/ripieno_pronto_02_p.jpg" alt="ripieno_pronto_02_p" width="202" height="133" /></p>
<p><strong>3. Prepariamo i maki-sushi:</strong><br />
Sul tavolo aprire la stuoia di bamboo, con il lato più lungo verso di voi, e porre sopra un foglio di alga nori. Con un cucchiaio di legno prelevare un po&#8217; di riso e poggiarloi sull&#8217;alga, facendo dei gesti energici e corti, in quanto il riso è appiccicoso e non si può spalmare. Procedere così fino al ricoprimento di tutta l&#8217;alga nori. Ora posizionare il ripieno in senso orizzontale, nella parte in basso del maki (sempre quella verso di voi).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2023" title="sushi_00_p" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2009/03/sushi_00_p.jpg" alt="sushi_00_p" width="230" height="307" /> <img class="alignnone size-full wp-image-2024" title="sushi_01_p" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2009/03/sushi_01_p.jpg" alt="sushi_01_p" width="230" height="307" /></p>
<p><strong>4. Arrotoliamo la stuoia di bamboo e creiamo il rotolo di maki-sushi:</strong><br />
Con le due mani prendiamo il lembo della stuoia di bamboo davanti a noi e ripieghiamo subito intorno al ripieno, facendo attenzione che il lato finale dell&#8217;alga rientri dentro. Continuiamo ad arrotolare con le due mani facendo scivolare la stuoia di bamboo in avanti e creando così il rotolo di maki-sushi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2028" title="sushi_02_p" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2009/03/sushi_02_p.jpg" alt="sushi_02_p" width="230" height="307" /> <img class="alignnone size-full wp-image-2027" title="sushi_03_p" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2009/03/sushi_03_p.jpg" alt="sushi_03_p" width="230" height="329" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2029" title="sushi_04_p" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2009/03/sushi_04_p.jpg" alt="sushi_04_p" width="230" height="329" /> <img class="alignnone size-full wp-image-2030" title="sushi_05_p" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2009/03/sushi_05_p.jpg" alt="sushi_05_p" width="230" height="328" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2031" title="sushi_06_p" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2009/03/sushi_06_p.jpg" alt="sushi_06_p" width="230" height="316" /></p>
<p><strong>5. Tagliamo e serviamo:</strong><br />
Tagliamo il rotolo di maki-sushi a rondelle con un buon coltello affilato e serviamo in tavola su un piatto, accompagnando con wasabi sciolto nella salsa di soia e fettine di zenzero in salamoia.<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-2032" title="sushi_07_p" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2009/03/sushi_07_p.jpg" alt="sushi_07_p" width="230" height="325" /> <img class="alignnone size-full wp-image-2034" title="sushi_08_p" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2009/03/sushi_08_p.jpg" alt="sushi_08_p" width="230" height="346" /></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Consigli utili:</strong></span></p>
<ul>
<li>E&#8217; molto importante lavare accuratamente il riso per sushi.</li>
<li>E&#8217; altresì importante tenere sempre coperto il riso durante la cottura e anche dopo la fase del riposo.</li>
<li>Quando arrotolate il sushi con lo stuioino dovete fare una leggera pressione con le mani, nè troppo debole nè forte.</li>
<li>Non abbiate timore di sbizzarrirvi scegliendo differenti ingredienti per il ripieno dei maki. Ad es. Rika mi ha detto che questi con avocado e tonno in scatola erano assolutamenti inventati da lei!</li>
<li>Gli ingredienti giapponesi per realizzare i maki.sushi si trovano nei negozi asiatici o nei negozi specializzati in gastronomia internazionale.</li>
<li>Un <span style="text-decoration: underline;">buon sostituto del riso per sushi</span> può essere il <strong>riso Roma</strong>.</li>
<li>Un <span style="text-decoration: underline;">buon sostituto per l&#8217;aceto di riso</span> può essere l&#8217;<strong>aceto di mele</strong>.</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Piccolo glossario dei nomi giapponesi:</strong></span><strong></strong> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sushi" target="_blank">tratto da Wikipedia</a>)</p>
<p><strong>Maki-sushi:</strong> letteralmente <em>sushi arrotolato</em>, il tipo di sushi più conosciuto in occidente.</p>
<p><strong>Sushi:</strong> nome generico che indica una vasta gamma di cibi preparati con il riso</p>
<p><strong>Makisu:</strong> è il nome della stuoia di bamboo con l&#8217;aiuto della quale viene arrotolato il maki-sushi.</p>
<p><strong>Alga nori:</strong> è la caratteristica alga in fogli che avvolge dall&#8217;esterno il maki-sushi.</p>
<p><strong>Wasabi:</strong> pasta dal colore verde e dal sapore molto piccante, che deriva da una pianta erbacea della famiglia delle crucifere. Ne deve essere usata in piccole quantità. E&#8217; molto costosa quindi spesso in commercio si trova il wasabi falsificato con rafano colorato.</p>
<p>Ora non avete più scuse: <strong>tutti a preparare i maki-sushi!</strong> <img src='http://www.francescav.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2043" title="preparazione_verdure" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2009/03/preparazione_verdure.jpg" alt="preparazione_verdure" width="344" height="520" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescav.com/2009/03/maki-sushi-ricetta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>46</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rafano sott&#8217;aceto</title>
		<link>http://www.francescav.com/2008/07/rafano-sottaceto/</link>
		<comments>http://www.francescav.com/2008/07/rafano-sottaceto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 08:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescaV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Composte e conserve]]></category>
		<category><![CDATA[Contorni e verdure]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina divertente]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Ingredienti e Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Liquori e conserve]]></category>
		<category><![CDATA[Salse, creme e condimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[rafano]]></category>
		<category><![CDATA[sottaceto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescav.com/2008/07/rafano-sottaceto/</guid>
		<description><![CDATA[Rafano sott'aceto: una preparazione semplicissima, per insaporire carni e pesci dietetici. Da tenere in frigo ed usare all'occorrenza. Per gli amanti dei sapori forti!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2008/07/radice-rafano.jpg" alt="Radice di rafano" /></p>
<p>Mi piace chiacchierare con le persone, sentire le loro storie e dire le mie. Quando poi si tratta di raccontarsi una ricetta, appizzo subito le orecchie, e se posso mi appunto tutto <img src='http://www.francescav.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  E così è stato per questa preparazione di <strong>rafano sott&#8217;aceto</strong>, (complice anche il periodo di <a href="http://www.francescav.com/category/liquori-conserve/">conserve</a> e <a href="http://www.francescav.com/category/composte-conserve/">invasettamenti vari</a>), velocissima da realizzare, ma molto curiosa, io non la conoscevo prima. Il portatore di questa ricetta è il nostro amico Luca, che ha insistito più volte a non chiamarla appunto ricetta, e io mi atterrò alla sua indicazione. Questa &#8216;preparazione&#8217;, o <strong>salsina al rafano</strong>,  viene dalla sua nonna romana, e loro la usano per <strong>insaporire carni e pesci dietetiche</strong>, oppure <strong>aggiunta sugli involtini al pomodoro</strong>. Gli ingredienti sono ad occhio (perchè semplicissimi), e <strong>il rafano a Roma</strong> l&#8217;ho trovato al banco di Campo de&#8217; Fiori di frutta e verdura etnica di fronte al famoso fornaio ( quello che vende pure il rabarbaro). Siccome il rafano  è un ingrediente diffuso nella cucina giapponese, ho fatto questo azzardo, e la preparazione di rafano sott&#8217;aceto della nonna romana di Luca la troverete anche nella categoria <a href="http://www.francescav.com/category/cucina-giapponese/">cucina giapponese</a> <img src='http://www.francescav.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-1105"></span></p>
<p><strong>Ingredienti: </strong>una radice di rafano, aceto di vino bianco.</p>
<p>La <strong>radice di rafano</strong> va sbucciata con un pelapatate, e va poi grattuggiata in una ciotola. Attenzione, che questa operazione vi farà lacrimare molto, quindi eventualmente terminatela in più fasi. In barattolini di vetro sterilizzati mettere il rafano grattuggiato, coprire con l&#8217;aceto di vino, e chiudere. Conservare in frigo. Questa conserva di rafano è molto forte, sopratutto all&#8217;inzio. Piano piano comunque il piccante diminuirà, quindi potete decidere di usarla nel momento in cui il piccante del rafano si avvicinerà al vostro gusto.</p>
<p><img class="alignmiddle" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2008/07/rafano-sottaceto.jpg" alt="Rafano grattuggiato sott’aceto" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescav.com/2008/07/rafano-sottaceto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>40</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Té verde matcha</title>
		<link>http://www.francescav.com/2008/05/matcha/</link>
		<comments>http://www.francescav.com/2008/05/matcha/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 09:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescaV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bevande e liquori]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina consapevole]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ingredienti e Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Nonsolocibo]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[matcha]]></category>
		<category><![CDATA[ricette matcha]]></category>
		<category><![CDATA[tè verde]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescav.com/2008/05/matcha/</guid>
		<description><![CDATA[Il Matcha è un particolare tè verde giapponese che si può diffusamente utilizzare anche in cucina per la preparzione di piatti raffinati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 173px"><img style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Cucina giapponese" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/11/cucina_giapponese_piccolo.jpg" alt="La cucina giapponese: il tè verde matcha" width="163" height="154" /><p class="wp-caption-text">La cucina giapponese: il tè verde matcha</p></div>
<p>Il tè verde <strong>Matcha</strong> è sicuramente da annoverare negli ingredienti-feticcio dei foodblogger di tutto il mondo. Ce ne sono altri di questi tipi di ingredienti, come ad esempio il rabarbaro o i più diversi sali da cucina, ma sicuramente il matcha è, nell&#8217;immaginario web-collettivo, quello che più evoca sapori esotici ed inusuali, cibi dall&#8217;aspetto ricercato e di grand&#8217;effetto, originalità negli abbinamenti. Credo che molto dipenda dal suo inconfondibile color verde bosco, caratteristico anche del suo sapore. Come molti di voi, anche io ho conosciuto questo tè, spesso utilizzato in cucina, grazie ai blog. All&#8217;inizio è stata una scoperta. Osservavo con gran curiosità dal monitor piatti verdi, e piano piano ho imparato cosa fosse il matcha e come poterlo usare nella preparazione delle pietanze, come avviene già nella <a href="http://www.francescav.com/category/cucina-giapponese/">cucina giapponese</a>. Vi riporto di seguito qualche informazione in più sul matcha apprese leggendo l&#8217;esaustivo libro <a href="http://www.tealibri.it/scheda.asp?idlibro=3153" target="_blanck">&#8216;Il tè verde&#8217; di Sophie Lacoste</a>. <span id="more-1010"></span></p>
<p>Il <strong>tè verde matcha</strong> fa parte della produzione dei tè verde che viene fatta in Giappone, dove vengono coltivati tè verdi di altissima qualità. Basti ricordare che i tè verdi giapponesi hanno caratteristiche uniche come <strong>favorire la digestione</strong>, essere <strong>ricchi di vitamina C</strong> e avere <strong>effetti tonificanti</strong>. Nella grande categoria dei tè verdi giapponesi, il matcha fa parte di quei tè detti &#8216;<strong>tè d&#8217;ombra</strong>&#8216;, tè che i coltivatori giapponesi fanno crescere appunto nell&#8217;oscurità (metodo &#8216;kabuse&#8217;). I tè così coltivati saranno più ricchi di vitamine, clorofilla e sali minerali, e assumeranno un profumo e un sapore erbaceo, note caratteristiche proprio del matcha. Per <strong>realizzare il matcha</strong> le foglie del tè vengono essiccate e poi schiacciate con uno stampo di pietra fino a ridurle in una polvere finissima. Questo è il tè che viene usato per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cha_no_yu" target="_blanck">la cerimonia del tè</a>, rito religioso che risale al XII secolo, dove la polvere del tè matcha viene mescolata all&#8217;acqua calda con una piccola frusta di bambù, dando origine ad una bevanda dove la polvere di tè è sospesa nell&#8217;acqua, e non infusa. <strong>In casa</strong> si può preparare semplicemente aggiungendo mezzo cucchiaino di matcha in una tazza di acqua calda a 60°. L&#8217;acqua va poi agitata con una forchettina tracciando linee parallele, fino a quando sulla superficie non comparirà una leggera schiuma verde.</p>
<p><img class="alignmiddle" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2008/05/te_verde-matcha_02.jpg" alt="Polvere di Tè verde Matcha" /></p>
<p><strong>Dove si può acquistare il matcha?<br />
</strong>A <strong>Roma</strong>, oltre ai negozi specializzati di tè, il matcha si può acquistare ad un ottimo prezzo in questi due posti:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Matcha in confezione da 80 gr. a 4,50 euro</span><br />
<strong>Castroni</strong> in Via Cola di Rienzo, 196<br />
Aperto dal lunedì al sabato 8.00 &#8211; 20.00</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Matcha in confezione di 40g a 5,95 euro</span><br />
<strong>Korean Market</strong> inVia Cavour, 84<br />
tel. 06 48 85 060</p>
<p>A <strong>Parigi</strong> invece il matcha l&#8217;ho acquistato nei due posti segnalati da Kja, che vi riporto di seguito:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Matcha da cucina sottovuoto da 100 g a circa 12 euro</span><br />
Sala da tè <a href="http://www.chajin-online.com/index.php" target="_blanck">Chajin</a><br />
24, rue Pasquier Paris VIII<br />
Metro: Madeleine<br />
Chiuso la domenica</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Matcha da cucina barattolino da 40 gr. circa 4,20 euro</span><br />
Supermercato giapponese <strong>Ace Mart</strong><br />
63, rue Sainte-Anne<br />
Metro: Pyramides, Madeleine</p>
<p>Il matcha si può trovare facilmente anche in negozi specializzati in vendita di tè di qualità, nei supermecati bio o anche in qualche erboristeria ben fornita. Se vi serve per cucinare, ricordatevi di chiedere il <strong>tè verde matcha per cucinare, </strong>che è di qualità meno alta rispetto al matcha per la cerimonia del tè (e quindi meno caro), ma perfetto per le vostre pietanze verdi.</p>
<p><strong>Come posso utilizzare il matcha in cucina?<br />
</strong>Ecco alcune <strong>ricette</strong> con il <strong>tè verde matcha</strong>.<strong><br />
</strong><br />
<a href="http://www.francescav.com/2008/05/matcha-cake/">Matcha cake alla banana</a><br />
<a href="http://www.francescav.com/2008/06/matcha_tiramisu-fragole/">Matcha tiramisù alle fragole</a><br />
<a href="http://www.francescav.com/2008/06/frullato-fragole-matcha/">Frullato di fragole e tè matcha</a><br />
<a href="http://www.francescav.com/2009/01/capesante-matcha/">Capesante al matcha con speck croccante</a></p>
<p><img class="alignmiddle" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2008/05/te_verde-matcha_03.jpg" alt="Polvere di Tè verde Matcha" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescav.com/2008/05/matcha/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>46</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stuoia per fare il sushi in casa</title>
		<link>http://www.francescav.com/2008/02/stuoia_sushi/</link>
		<comments>http://www.francescav.com/2008/02/stuoia_sushi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 11:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescaV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina divertente]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Robot e utensili da cucina]]></category>
		<category><![CDATA[makisu]]></category>
		<category><![CDATA[stuoia per il sushi]]></category>
		<category><![CDATA[sushi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescav.com/2008/02/sushi-casa/</guid>
		<description><![CDATA[Fare il sushi in casa non è difficile, basta seguire le regole base della cucina giapponese ed usare qualche utensile adatto alla realizzazione di machi e sushi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella libreria di casa dedicata ai miei libri di cucina si trova <a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788887577679/kamimura-yasuka/fare-sushi-casa.html" target="_blanck">&#8216;Fare il sushi in casa&#8217; </a>da circa due anni, comprato se ricordo bene durante qualche passeggiata romana tra i vicoli del centro, in quei negozi dove vendono libri usati, o vecchi, o poco venduti altrove. Lo comprai perchè sia a me che a Carlo piace molto mangiare giapponese, e l&#8217;idea di preparare <strong>una cena in stile giapponese </strong>ci divertiva molto. L&#8217;altro giorno, quando sono andata a comprare i tagliabiscotti a forma di cuore per S.Valentino, davanti alla cassa ho trovato la <strong>stuoia per sushi</strong> <strong>in silicone</strong> e me ne sono subito innamorata. Dopo qualche titubanza mi sono buttata e l&#8217;ho comprata, anche ricordadomi del libro. Ed è perfetta per <a href="http://www.francescav.com/2008/02/stuoia_sushi/">preparare la ricetta dei maki-sushi in casa</a> <img src='http://www.francescav.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> <span id="more-894"></span></p>
<p>La tradizionale <strong>stuoia del sushi</strong> si chiama makisu e quella tradizionale è realizzata con legno di bamboo e corda. E&#8217; fondamentale per la preparazione di tutti i <strong>nori-maki, </strong>che sono i <strong>sushi</strong> avvolti in una foglia di <strong>alga nori</strong>, o anche per strizzare le verdure cotte prima di servirle. Le stuoie in bamboo, dopo essere state usate, devono essere ben lavate e asciugate con cura, per non favorire il proliferare di batteri. La mia nuova <strong>stuoia per sushi </strong>acquisisce con il <strong>silicone</strong> nuove caratteristiche: l&#8217;<strong>igiene</strong> è più sicura, visto che non esistono fessure dove si possono accumulare resti di cibo, è più <strong>pulita</strong>, in quanto essendo antiaderente non trattiene odori e sapori, e infine ne permette l&#8217;uso <strong>con o senza alga nori</strong>. Questi oggetti in silicone così innovativi sono della casa produttrice spagnola <a href="http://www.lekue.es/index.php" target="_blanck">Lékué</a>. E&#8217; arrivato perciò il mio momento di sperimentare <a href="http://www.francescav.com/category/cucina-giapponese/">la cucina giapponese</a> in casa, quindi prossimamente ve ne racconterò delle belle,&#8230; mi auguro <img src='http://www.francescav.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center"><img class="imageframe imgaligncenter" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2008/02/sushi-casa.jpg" alt="Makisu" width="520" height="365" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescav.com/2008/02/stuoia_sushi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>24</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Melanzane al miso</title>
		<link>http://www.francescav.com/2007/11/melanzane-miso/</link>
		<comments>http://www.francescav.com/2007/11/melanzane-miso/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 07:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescaV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contorni e verdure]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Ingredienti e Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
		<category><![CDATA[miso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescav.com/2007/11/melanzane-miso/</guid>
		<description><![CDATA[La ricetta giapponese delle melanzane al miso, semplice da realizzare in casa, per portare in tavola un angolo di Giappone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="imageframe imgalignleft" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/11/cucina_giapponese_piccolo.jpg" alt="Cucina giapponese" width="163" height="154" />L&#8217;ultima volta vi avevo portato con me a cena in un tipo ristorante giapponese di Tokyo, <a href="http://www.francescav.com/2007/08/isakaya/">un isakaya</a>. Questi erano i piatti che avevamo preso: il fu con il miso bianco, la yuba, un&#8217;insalata di pollo con salsa di sesamo, una strana pizza giapponese fatta con gallette di riso, la frittatina giapponese, la tempura di verdure e <strong>le</strong> <strong>melanzane al miso</strong>, che sono sublimi. Quest&#8217;ultime e&#8217; possibile preparale anche a casa, stando solamente attenti ad avere quei pochi ma necessari ingredienti giapponesi per dare a questo piatto il giusto sapore. Ecco la ricetta!<span id="more-634"></span></p>
<p><strong>Ingredienti x 4: </strong>6 cucchiai da tavola miso bianco (pasta fermentata bianca di soia; se non lo trovate, potete sostituirlo con il miso normale, quello scuro, ma l&#8217;effetto sarà profondamente diverso), 3 cucchiai da tavola d&#8217;aceto di riso, 1/2 cucchiaio d&#8217;acqua, 3/4 di cucchiaio da tè di zucchero, un cucchiaio di zenzero fresco sbucciato e grattuggiato, 2 cucchiai da tavola d&#8217;olio vegetale più eventuali aggiunte, 6 melanzane piccole tagliate a metà già salate e sgocciolate (non togliete il picciolo né la buccia).</p>
<p>Preriscaldare una griglia. Sbattere insieme il miso, l&#8217;aceto, l&#8217;acqua, lo zucchero e lo zenzero fino a dissolvere lo zucchero.<br />
Ungere una teglia poco profonda con olio e sistemare le melanzane, con la parte tagliata in alto. Ungere le parti superiori delle melanzane con 2 cucchiai da tavola d&#8217;olio. Cuocere le melanzane a forno caldo fino a che non cominciano ad ammorbidirsi, 4 &#8211; 5 minuti per le melanzane asiatiche, forse di più per quelle italiane. Mettere la miscela di miso e cuocerla altri 2 minuti di più. Eventualmente aggiungere altro miso e azionare il grill a 180 gradi fino a che la glassa di miso diventi dorata, circa 2 &#8211; 3 minuti. Scavare la polpa con un cucchiaino e se piace si può mangiare anche la buccia della melanzana che dovrebbe però essere un po&#8217; dura.</p>
<p style="text-align: center"><img class="imageframe imgaligncenter" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/11/oishinbo_melanzana.jpg" alt="Melanzana al miso" width="470" height="313" /></p>
<p>Se non avete voglia di cucinarle da voi, potete provarle in qualche ristorante giapponese autentico, non quelli gestiti da cinesi (che magari sono anche buoni, ma di autentico non hanno praticamente nulla). Io la mangiai anni fa in un ottimo ristorante di Roma, dalle parti di P.zza di Spagna. Non ricordo il nome, ma se avete la fortuna di abitare a Roma, è da provare assolutamente!</p>
<p>[<em>testi e fotografie di </em><a href="http://www.baroccogiapponese.com/blog/" target="_blank"><em>baroccogiapponese</em></a>]</p>
<p>Altri articoli della rubrica <strong><a href="http://www.francescav.com/2007/05/cucina-giapponese/">Cucina giapponese</a></strong>:</p>
<p><a href="http://www.francescav.com/2007/06/umeshu/">Umeshu</a></p>
<p><a href="http://www.francescav.com/2007/06/tsukemono/">Tsukemono</a></p>
<p><a href="http://www.francescav.com/2007/08/isakaya/">Isakaya</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescav.com/2007/11/melanzane-miso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>28</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Macedonia di verdure con udon</title>
		<link>http://www.francescav.com/2007/09/minestrone-udon/</link>
		<comments>http://www.francescav.com/2007/09/minestrone-udon/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 08:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescaV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contorni e verdure]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina divertente]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescav.com/2007/09/minestrone-udon/</guid>
		<description><![CDATA[Un minestrone che fa l'occhiolino alla cucina giapponese per l'aggiunta degli udon. Leggero e molto gustoso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/11/macedonia_di_verdure_con_udon_01.jpg" rel="lightbox[pics585]" title="Macedonia di verdure con udon"></a><a href="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/11/macedonia_di_verdure_con_udon_02.jpg" rel="lightbox[pics585]" title="Macedonia di verdure&lt;br&gt;&lt;/a&gt; con udon"></a>E&#8217; stata la nostra cena di ieri sera (avete visto che cucino ancora? <img src='http://www.francescav.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ), un&#8217;idea per assaggiare finalmente <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Udon" target="_blank">il pacco di udon</a> che <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/" target="_blank">la dolce Kja</a> mi aveva regalato prima delle vacanze, da abbinare alla voglia di verdure in una zuppa calda. E&#8217; nato così questo <strong>minestrone</strong> semplicissimo, che risente della contaminazione della cucina giapponese per l&#8217;aggiunta degli <strong>udon</strong>. Mettiamola così, un minestrone fusion, anzi una <strong>macedonia di verdure</strong>, come ha detto mia sorella <img src='http://www.francescav.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  Mi sembra un po&#8217; irreverente, ma io questo minestrone lo inserisco anche nel tag della <a href="http://www.francescav.com/category/cucina-giapponese/">cucina giapponese</a>, in fondo gli udon ne fanno parte <img src='http://www.francescav.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> <span id="more-585"></span></p>
<p><strong>Ingredienti x 2:</strong> 180 gr. di udon, 3 etti di minestrone fresco di verdure miste, 1/3 cucchiaino di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gomasio" target="_blank">gomasio</a> a persona.</p>
<p>Mettere sul fuoco l&#8217;acqua per il minestrone (circa mezzo litro) e portare ad ebollizione. Salere con un pizzico di sale grosso integrale e buttare le verdure ben sciacquate. Far cuocere per circa 10/15 min., o comunque fino a circa metà della cottura, e buttare dentro anche gli udon, che dovranno essere cotti circa 4/5 min. in meno di quanto indicato. Questo perchè romanendo nel minestrone caldo fuori dal fuoco continueranno un po&#8217; la cottura. Servire in due ciotole giapponese spolverando sopra un po&#8217; di gomasio.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/09/minestrone-con-udon.jpg" alt="Macedonia di verdure con udon" class="imageframe imgaligncenter" height="375" width="480" /></p>
<p>Guarda le altre immagini della photogallery</p>
<div class="thumbnail"><a href="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/11/macedonia_di_verdure_con_udon_01.jpg" rel="lightbox[roadtrip]" title="Macedonia di verdure con udon"><img src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/11/macedonia_di_verdure_con_udon_01.miniatura.jpg" alt="Macedonia di verdure con udon" height="75" width="100" /></a></div>
<div class="thumbnail"><a href="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/11/macedonia_di_verdure_con_udon_02.jpg" rel="lightbox[roadtrip]" title="Macedonia di verdure con udon"><img src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/11/macedonia_di_verdure_con_udon_02.miniatura.jpg" alt="Macedonia di verdure con udon" height="100" width="75" /></a></div>
<div class="thumbnail"><a href="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/11/macedonia_di_verdure_con_udon_03.jpg" rel="lightbox[roadtrip]" title="Macedonia di verdure con udon"><img src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/11/macedonia_di_verdure_con_udon_03.miniatura.jpg" alt="Macedonia di verdure con udon" height="100" width="60" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescav.com/2007/09/minestrone-udon/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>29</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cerco appassionati di cibo all&#8217;estero</title>
		<link>http://www.francescav.com/2007/08/cerco-appassionati_cibo_estero/</link>
		<comments>http://www.francescav.com/2007/08/cerco-appassionati_cibo_estero/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2007 15:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescaV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luoghi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescav.com/2007/08/cerco-appassionati_cibo_estero/</guid>
		<description><![CDATA[Se vivi all'estero e ti va di parlarmi della cucina di dove vivi, scrivimi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="150" src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/ingredienti_gazpacho.miniatura.jpg" alt="ortaggi freschi" height="200" style="width: 150px; height: 200px" title="ortaggi freschi" class="imageframe imgalignleft" />Da qualche tempo, come avrete letto in <strong>&#8216;Collaborazioni&#8217;</strong> nella colonna di dx, sto cercando persone che vivono all&#8217;estero, italiani e non, appassionati di cucina e curiosi osservatori delle tradizione e abitudini culinarie del posto dove vivono. Se ti riconosci in questo profilo, o conosci qualcuno che potrebbe farlo, scrivimi una email a <a href="mailto:francesca@francescav.com">francesca@francescav.com</a><strong>:</strong> ti darò uno spazio su FrancescaV per parlare della cucina di dove vivi, come ho già fatto per la <a href="http://www.francescav.com/category/cucina-giapponese/">cucina giapponese</a>. Sarà una bella esperienza reciproca di conoscenza e cultura che come spesso accade passa anche attraverso la tavola.<br />
<strong>Scrivetemi, aspetto la vostra email!</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescav.com/2007/08/cerco-appassionati_cibo_estero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Isakaya</title>
		<link>http://www.francescav.com/2007/08/isakaya/</link>
		<comments>http://www.francescav.com/2007/08/isakaya/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Aug 2007 10:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescaV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luoghi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescav.com/2007/08/isakaya/</guid>
		<description><![CDATA[A cena in un isakaya a Tokyo, tipico ristorante giapponese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/cucina_giapponese_piccolo.jpg" alt="Cucina giapponese" class="imageframe imgalignleft" height="154" width="163" />Dopo una lunga pausa, vorrei parlarvi dei <strong>ristoranti giapponesi</strong> e non limitarmi a parlarvi del cibo, ma anche delle tipologie dei ristoranti, di come si ordina o di quale sia l&#8217;etichetta da seguire. Ma niente paura: i ristoranti in Giappone sono molto meno formali di quelli italiani! In Giappone il cibo ha un ruolo ancora più importante che in Italia: qui tutto è finalizzato a mangiare e a gustare specialità rare e sofisticate. Anche le vacanze si organizzano spesso in funzione delle specialità da gustare in questa o in quest&#8217;altra zona.<br />
<span id="more-536"></span><br />
I Giapponesi mangiano d&#8217;abitudine fuori casa e andare al ristorante rientra nelle pratiche quotidiane, anche di famiglie numerose. Se poi si parla di single o di coppie molto impegnate, beh&#8230; allora mangiare al ristorante due volte al giorno, sette giorni su sette, diventa la norma. <strong>La scelta dei ristoranti è ampia</strong>: si va da quelli più semplici ed economici in cui mangiare non costa di più (se non di meno) che cucinare da soli, a quelli più eleganti e costosi che non tutti possono permettersi. <strong>A mezzogiorno</strong> si mangia di solito molto semplicemente e i ristoranti propongono menu completi a prezzi irrisori se paragonati a quelli italiani. Si può spendere meno di 1500/1000¥ (circa dieci euro) per un pranzo completo ben preparato e servito, con gentilezza, in un ambiente spesso piacevole ed elegante. In questo post approfondirò l&#8217;argomento sui <strong>ristoranti che si frequentano di sera</strong> e che spesso durante il giorno sono chiusi. Non sono propriamente dei ristoranti, perché ci si va anche per bere, spesso troppo, oltre che per mangiare. In giapponese si chiamano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Izakaya" target="_blank">isakaya</a>. Sono qualcosa di analogo ai pub, ma la cucina offerta è deliziosa, varia e abbondante. Naturalmente i prezzi sono più alti rispetto a quelli dei ristoranti a menu fisso, ma l&#8217;esperienza è spesso sublime e alla fine il conto non è sempre salato. Ad esempio, <a href="http://r.gnavi.co.jp/g507000/" target="_blank">l&#8217;Oishinbo</a>, è un delizioso <strong>isakaya</strong> specializzato nella <strong>raffinata cucina di Kyoto</strong> (tutto quello che viene da Kyoto, l&#8217;antica capitale, è considerato essere elegante e sofisticato) che però mantiene un&#8217;atmosfera decisamente rilassata propria dei ristoranti più semplici. Il grande successo di questo locale ha permesso ai proprietari di aprirne varie succursali, sia a Kyoto (da cui proviene) che a Tokyo, ma ogni ristorante mantiene un&#8217;identità peculiare e non sembra di essere in una catena. Il mio preferito è a <a href="http://www.flickr.com/groups/kagurazaka/" target="_blank">Kagurazaka</a>, una zona tradizionale vicino casa mia, dall&#8217;atmosfera che ricorda Kyoto e sconosciuta ai turisti (anche se molto frequentata dalla comunità francese di Tokyo, probabilmente perché vi ha sede l&#8217;Istituto di Cultura Francese). È ancora possibile, con un po&#8217; di fortuna, incontrare delle geishe a passeggio per le sue stradine piene di ristoranti ed esclusive case da tè.</p>
<table>
<tr>
<td><a href="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/08/oishinbo_ingresso.jpg" rel="lightbox[roadtrip]" title="Ingresso di un Isakaya a Tokyo"><img src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/08/oishinbo_ingresso.miniatura.jpg" alt="Ingresso di un Isakaya a Tokyo" class="imageframe imgaligncenter" height="133" width="200" /></a></td>
<td><a href="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/08/oishinbo_giardino.jpg" rel="lightbox[roadtrip]" title="Giardino di un Isakaya a Tokyo"><img src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/08/oishinbo_giardino.jpg" alt="Giardino di un Isakaya a Tokyo" title="Girdino di un Isakaya a Tokyo" class="imageframe imgaligncenter" height="133" width="200" /></a></td>
</tr>
</table>
<table>
<tr>
<td><a href="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/08/oishinbo_scarpe.jpg" rel="lightbox[roadtrip]" title="IL rito delle scarpe prima di entrare in un ristorante giapponese"><img src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/08/oishinbo_scarpe.miniatura.jpg" alt="Il rito delle scarpe prima di entrare in un ristorante giapponese" class="imageframe imgaligncenter" height="133" width="200" /></a></td>
<td><a href="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/08/oishinbo_sala.jpg" rel="lightbox[roadtrip]" title="Sala interna di un Isakaya a Tokyo"><img src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/08/oishinbo_sala.miniatura.jpg" alt="Sala interna di un Isakaya a Tokyo" class="imageframe imgaligncenter" height="133" width="200" /></a></td>
</tr>
</table>
<p><em>[clicca per ingrandire le foto]</em></p>
<p>Il ristorante è una piccola casa tradizionale di legno (cosa rarissima a Tokyo, dove i ristoranti sono ai piani dei palazzi e spesso non visibili dalla strada), un po&#8217; malconcia ma affascinante. Le lampade sulla strada e il lungo <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Noren" target="_blank">noren</a>, la tendina tradizionale, indicano che il ristorante è aperto. La prenotazione, da quando la zona ha conosciuto una seconda rinascita grazie ad una famosa soap giapponese ambientata proprio a Kagurazaka, è necessaria. Io però tento sempre la sorte e cinque volte su dieci funziona. Questa volta è andata bene! All&#8217;ingresso ci si leva le scarpe, abitudine che ormai trovo non solo piacevole ma necessaria per rilassarsi. La cameriera ci accompagna al tavolo in una sala che non avevo mai visto. La perfezione formale degli interni giapponesi qui incontra qualche sbavatura: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tatami" target="_blank">i tatami</a>, le stuoie rivestite di paglia di riso, sono riparate in modo approssimativo, l&#8217;arredo si limita ad un accumularsi di vecchi oggetti recuperati in qualche robivecchi e il giardino è più che trascurato, ma nel complesso l&#8217;atmosfera è autentica e affascinante e certo non priva di eleganza. <strong>Come prima cosa ci si siede sui tatami e si ordina da bere</strong>. La scelta è ampia, spazia dal sakè al vino, ma quando si arriva si ordina d&#8217;abitudine una birra. I pochi che non bevono ordinano tipicamente un salutare <strong>tè olong freddo</strong> che tra le sue numerose proprietà benefiche ha anche quella di ridurre l&#8217;assorbimento dei grassi. Io che avevo stampato il buono da internet, ho diritto ad una birra di benvenuto, che è una birra piccola. La birra viene servita con uno stuzzichino di solito a base d&#8217;alghe e tofu o pesce, in questo caso a base di una specie di grosso cetriolo che ricorda il daikon. La cameriera, che si inginocchia sempre in segno di rispetto verso il cliente, porta anche i piccoli asciugamani inzuppati d&#8217;acqua per pulirsi le mani e il viso. Caldi d&#8217;inverno e freddi d&#8217;estate: un vero piacere. In Giappone non si ordina per sé: tutto viene diviso. Il che per gli stranieri è causa di parecchi problemi se chi mangia non può o non vuole mangiare quello che altri vorrebbero mangiare. <strong>Questa è una lezione di cultura giapponese: bisogna trovare l&#8217;accordo per raggiungere l&#8217;armonia</strong>. Si dice quello che si vuole mangiare, lo si propone agli altri e se gli altri ti propongono qualcosa che tu non puoi/vuoi mangiare lo dici e si cerca un compromesso, una volta stabilito quello che si mangia, si procede ad ordinare. Dopo un po&#8217; ci si fa l&#8217;abitudine e ora non dividere il piatto quando sono in un ristorante giapponese, mi sembra un po&#8217; strano, se non addirittura rude. E per me, vegetariano, non è una cosa semplice! In un isakaya, si ordina a scaglioni: se le prime portate non bastano, si ordina ancora e ancora. Non esiste la distinzione antipasto, primo o secondo: tutto dal menu si ordina senza un ordine prestabilito.</p>
<table>
<tr>
<td><a href="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/08/oishinbo_menu.jpg" rel="lightbox[roadtrip]" title="Menu scritto a mano in un ristorante giapponese"><img src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/08/oishinbo_menu.miniatura.jpg" alt="Menu scritto a mano in un ristorante giapponese" class="imageframe imgaligncenter" height="133" width="200" /></a></td>
<td><a href="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/08/oishinbo_yuba_fu.jpg" rel="lightbox[roadtrip]" title="Yuba fu"><img src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/08/oishinbo_yuba_fu.miniatura.jpg" alt="Yuba fu" class="imageframe imgaligncenter" height="133" width="200" /></a></td>
</tr>
</table>
<table>
<tr>
<td><a href="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/08/oishinbo_insalata.jpg" rel="lightbox[roadtrip]" title="Insalata di pollo con salsa di sesamo"><img src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/08/oishinbo_insalata.miniatura.jpg" alt="Insalata di pollo con salsa di sesamo" class="imageframe imgaligncenter" height="133" width="200" /></a></td>
<td><a href="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/08/oishinbo_frittata.jpg" rel="lightbox[roadtrip]" title="Frittata giapponese"><img src="http://www.francescav.com/wp-content/uploads/2007/08/oishinbo_frittata.miniatura.jpg" alt="Frittata giapponese" class="imageframe imgaligncenter" height="133" width="200" /></a></td>
</tr>
</table>
<p><em>[clicca per ingrandire le foto]</em></p>
<p><strong>In questo isakaya il menu è complicato</strong>: scritto a mano in calligrafia bella ma indecifrabile è un esercizio di traduzione notevole per me e a complicare il tutto, le ordinazioni vanno scritte su di un foglietto. Per fortuna non sono solo (del resto all&#8217;isakaya ci si va in compagnia), ma con Shintaro-san che mi ha fatto scoprire questo ristorante anni fa. In questo ristorante ordino sempre il fu con il miso bianco di Kyoto. Si tratta di glutine di frumento (analogo a quello del seitan) fresco fritto e cosparso di miso stemperato in un un pochino di sake. È uno dei miei piatti preferiti. E poi le melanzane al miso bianco, sono sublimi! Poi abbiamo preso <strong>yuba</strong>, una sorta di prodotto secondario della lavorazione del tofu che si magia con wasabi e salsa di soia. Un&#8217;insalata di pollo con salsa si sesamo, una strana pizza giapponese fatta con gallette di riso (quelle dietetiche che si recuperano nelle sezioni &#8220;dieta&#8221; dei supermercati, ma più sottile), cui a tradimento hanno messo un po&#8217; di tonno e gamberetti e una montagna di formaggio, il tutto grigliato, la frittatina giapponese, una sorta di frittata arrotolata che si prepara con grande facilità, ma richiede un po&#8217; di tecnica, e alla fine una classica <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tempura" target="_blank">tempura di verdure</a>. Dopo tre birre a testa non eravamo più in grado di magiare altro e abbiamo preferito andare a fare una passeggiata per le vie di Kagurazaka. Il tutto è costato poco più di 3500¥ a testa, ovvero circa 22 euro a testa. Direi piuttosto economico! [<em>testi e fotografie di </em><a href="http://www.baroccogiapponese.com/blog/" target="_blank"><em>baroccogiapponese</em></a>]</p>
<p>Altri articoli della rubrica <strong>&#8220;Cucina giapponese&#8221;</strong>: <a href="http://www.francescav.com/2007/06/umeshu/">Umeshu</a> <a href="http://www.francescav.com/2007/06/tsukemono/">Tsukemono</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescav.com/2007/08/isakaya/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>24</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
