Marchio di impollinazione naturale
Ad andare al mercato rionale c’è sempre da imparare. E’ come fosse una scuola a cielo aperto, dove i banchi di frutta e verdura sono come i banchi della classe, i venditore come professori di materie diverse, e noi che giriamo per il mercato gli alunni che vanno di classe in classe ad imparare materie nuove. Oggi ho imparato che esiste un marchio che ci permette di riconoscere se un prodotto ortofrutticolo è nato da un’impollinazione naturale, e quindi ad opera delle api e non di pompette chimiche. Questo marchio si può trovare sopra pomodori, zucchine, melanzane, ecc.
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Queste crostatine di gelato al caramello nascono da un’idea che, prendendo forma, si è trasformata in divertimento. L’idea iniziale era quella di realizzare un dolce anticonvenzionale che sovvertisse le regole classiche. Così partendo da un dolce-tipo, la crostata, in versione mignon, eccone già snaturate le caratteristiche, per poi sostituire il guscio di frolla con un guscio di cioccolato, la farcia di marmellata o crema con uno strato di pan di spagna e di cremoso gelato, e concludendo con granella di nocciole e cioccolato, anziché il canonico zucchero a velo. Il risultato? Divertente! Infatti, dopo aver imboccata la strada dell’irriverenza si passa al gioco delle consistenze: un guscio cioccolatoso – o cioccante - che custodisce uno strato soffice, gelido e cremoso culminante in una copertura croccante. Poi il pensiero di cosa questo dolce avrebbe suscitato all’assaggio-test, immaginando un tizio bendato e le sensazioni visualizzate nella nuvoletta-pensiero da fumetto con i relativi suoni onomatopeici: sulle prime ciock! (guscio di cioccolato), poi sssss … (soffice pan di spagna), dopo brrrrrrrrrr (gelato) e mmmmh (cremoso e dolce) ed infine ancora crock! (granella di nocciole e confettini di cioccolato). Anche un degustatore serioso ed esigente apprezzerebbe!
La pasta madre, pasta acida, lievito naturale o ancora lievito madre (in inglese sourdough) è una preparazione che spaventa molte di noi. Invece basta essere tenaci e testarde (in napoletano si dice “una persona insista”) e questa bestia nera diventa una sciocchezza, con l’unica scocciatura che ci vogliono un po’ di giorni per vederla nascere e qualche mese per farla diventare bella forte e in grado di far lievitare qualsiasi cosa. La mia adesso ha un paio d’anni, e a parte essere esteticamente meravigliosa (ogni scarrafone è bello a mamma sua) e ad avere un meraviglioso profumo di spumante, mi dà anche un bel po’ di soddisfazioni. La lievitazione ottenuta con la pasta madre permette agli impasti di conservarsi più a lungo nel tempo (il pane rimane praticamente fresco anche per quattro o cinque giorni), e li rende più digeribili. Questo perchè durante la cottura, a causa dell’evaporazione dell’acqua nell’impasto, la temperatura all’interno del pane non supera mai i 100°C, per cui le spore batteriche e fungine (in questo caso benefiche per il nostro organismo) rimangono vive. Questi sono gli ingredienti e il procedimento per realizzarla.
Oggi andavo a fare la spesa e mi è venuta in mente questa cosa: ‘Perchè non raccogliamo tutti insieme le ricette con le fragole, che siamo in piena stagione fragole e ci sono ancora tanti modi per assaporarle’? Son tornata a casa, ho fotografato una delle fragole che ci sono nel mio frigo e mi sono messa al pc a creare questo logo per l’iniziativa (il primo che faccio!!). La cosa è molto semplice: chi vuole mi segnala il link della sua ricetta con le fragole nei commenti a questo post o per email (questa la conoscete ormai, per chi è nuovo di queste pagine basta cliccare in alto nella colonna di destra). E spargete la voce. Io piano piano farò la lista della spesa…ops delle ricette fragolose qui nel post. Comincio io con le mie ricette, che già son tre, ma una quarta è pronta in bozza ed un’altra ancora è nata già nella mia testolina
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